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Le sezioni Anpi alle rispettive tifoserie: “la violenza non si può qualificare con un aggettivo”

Ad un anno circa, era il 19 gennaio 2020, quando uno scontro tra i tifosi del Melfi Calcio e del Rionero in Vulture, portarono alla morte del tifoso della Vultur Rionero, Fabio Tucciarello di appena 39 anni, investito da un'auto sulla quale viaggiavano alcuni tifosi del Melfi, nei pressi della stazione di Vaglio di Basilicata in provincia di Potenza. In carcere finì il supporter melfitano Salvatore Laspagnoletta, 30 anni, con l’accusa di omicidio volontario. Le prime ricostruzioni delle autorità intervenute evidenziarono come l'investimento mortale fosse avvenuto mentre i tifosi del Rionero, fermi nei pressi della stazione ferroviaria per aspettare altri sostenitori vulturini.

Nell’incidente rimase ferita un’altra persona, poi ricoverata presso l’ospedale San Carlo di Potenza. In successione di tempo, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza, furono eseguite dalla Polizia, ben 26 arresti gli arresti ai danni di persone tra i 20 e i 30 anni, tutti sostenitori della squadra vulturina, accusati a vario titolo di violenza privata, tentate lesioni aggravate, danneggiamento e detenzione aggravata di oggetti atti ad offendere. A luglio 2020 la revoca degli arresti domiciliari a Salvatore Laspagnoletta, con il solo obbligo di dimora presso la sua città. Un provvedimento dettato dalla consulenza tecnica della procura, che evidenziò l’assenza di elementi probatori per affermare che l’investimento sia stato frutto di una manovra deliberata. Nel frattempo per gli altri 24 tifosi del vulture accusati di tentata lesione, violenza privata, danneggiamenti e detenzione di armi improprie, con l’obbligo di dimora, il Gup (Giudice delle Udienze Preliminari) deliberò la messa in prova circostanza per evitare probabilmente il corso di un normale processo.

 

Ad ottobre scorso, il procuratore capo di Potenza Francesco Curcio, nell’udienza preliminare del processo, sollevò delle eccezioni sulla messa alla prova degli indagati, evidenziando la piena incostituzionalità della messa in prova per evitare un regolare processo, dei 25 tifosi della Vultur Rionero coinvolti nei tragici, sfociato nell’investimento e la morte del 39enne rionerese Fabio Tucciarello. Udienza rinviata al 2 novembre 2020 e, pare, ancora rinviato per il Covid. Nel frattempo, ad un anno del tragico evento, si registra la lettera inviata ai giovani melfitani e rioneresi scritta a quattro mani dal presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) sezione di Melfi, Anna Martino, e dal presidente della Sezione di Rionero, Antonio Sanfrancesco: “la violenza non si può qualificare con un aggettivo, non è né sportiva, né giovanile, è semplicemente un atto di espressione della stupidità umana e del suo istinto animale”.

 

Oreste Roberto Lanza


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