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E' stato ritrovato in fondo ad un burrone ieri pomeriggio in agro di Montescaglioso

L'impegno è stato massimo da parte di tutti per cercare di ritrovare vivo Angelo Ferrante, in molti conosciuto come Lillino. Purtroppo però ieri pomeriggio quel filo di speranza è venuto a mancare quando si è saputo del ritrovamento del corpo del pover uomo in fondo ad un burrone in contrada Padula, in agro di Montescaglioso, non molto distante dalla contrada Bufalara di Bernalda, dove si sono perse le sue tracce. E' stata individuata sin da subito nella zona della scomparsa, la sua auto, una Peugeot 106 di colore grigio, ma dell'uomo purtroppo nessuna traccia.

Rocchina e sua sorella Annalisa hanno lottato e sperato fino all'ultimo di poter riportare a casa il proprio papà, ma purtroppo così non è stato. "Dopo 53 lunghi giorni - scrive la figlia Rocchina Ferrante su Facebook - ti abbiamo ritrovato. Chissà se avremmo potuto aiutarti. Ce l'abbiamo messa tutta ma non è bastata. L'unica consolazione è che potremo salutarti degnamente. Ma sarà sufficiente per ripagarti di tutto ciò che ci hai donato? Sei stato esempio fulgido di umiltà, bontà e di dedizione smisurata verso tutti noi.

 

Padre e marito amorevole, infinitamente orgoglioso delle tue figlie e della tua nipotina Sara. Ai tuoi fratelli hai sempre donato sostegno e presenza. Zio premuroso e amico sincero. Il tuo esempio non se ne va con te, sarà un pilastro della nostra esistenza. Non un addio ma un grazie. Ti vorrò sempre bene e so che anche tu me ne vuoi". L’identificazione è stata confermata dai documenti che l’anziano scomparso il 6 gennaio scorso aveva in tasca. Adesso sarà l'autopsia a stabilire le cause e l’epoca della morte dell'anziano uomo. Alla vicenda si è interessata anche la trasmissione televisiva "Chi l'ha Visto?" con numerosi appelli. 

 

Claudio Sole


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