Vorrei preparare per i lucani un piatto con tutte le nostre eccellenze

Domani a Rionero in Vulture alle ore 17 presso la biblioteca comunale “Giustino Fortunato" Silvana Felicetta Colucci in seguito al prestigioso riconoscimento come miglior cuoca regionale d’Italia, riceverà un premio dal Sindaco della cittadina del Vulture. Sul sito che promoziona il suo ristorante “Lago Grande“, situato a Monticchio, in provincia di Potenza, si trova scritto: “farci due chiacchiere è un piacere”. La migliore cuoca regionale d’Italia, con la finale giocata, alla corte di Alessandro Borghese, su un menu regionale a due portate, con la Molisana Marianna Antonecchia non ha avuto storie: 37 punti per l’orgoglio lucano, Silvana Felicetta Colucci, quattro punti in meno, 33, per la cuoca Antonecchia. Le recensioni sono eccellenti, si dice di una cuoca speciale, raffinata che riesce a rendere il cibo eccezionale, per tutti i gusti. Antipasti della casa con salumi e formaggi di loro produzione. Qualcuno è andato oltre: da provare il pollo e i ravioli ripieni. Ma il risultato sta nella bontà e nella gentilezza come valore di “casa”: una cuoca che saluta tutti all’arrivo e poi torna per raccontarti dei suoi piatti; nessuno è intollerante alla sua cucina. Una mamma, Rosa Valluzzi, di ben 94 anni sempre al suo fianco insieme al suocero Vito Carlucci e i due figli: è la squadra, che l’affianca giornalmente nelle sue migliori operazioni gastronomiche. Uno dei tanti eccellenti luoghi lucani dove il palato trova le giuste soddisfazioni. Una bella struttura aperta nel lontano 1983 dal suocero e dalla moglie Angela Sabato.Bella la soddisfazione di essere definita la miglior cuoca regionale d’Italia. Un riconoscimento che al momento porta a pensare a tante cose: “Ho pensato subito – sottolinea Silvana Felicetta Colucci – raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione - ai miei figli, mio marito, tutta la mia famiglia; i miei dipendenti e tutti i lucani, che mi hanno sostenuta ed incoraggiata”.

Una terra, la Basilicata, composta di grandi eccellenze, tra queste appunto la gastronomia. “Le eccellenze lucane – continua Silvana Felicetta Colucci - dovrebbero avere un posto prioritario. Puntare sui prodotti Doc della nostra bella Basilicata affinché diventino i nostri punti di forza”. Per questa nostra terra, la miglior cuoca d’Italia tante volte pensa ad un piatto da far assaggiare a noi lucani. “Ho pensato tante volte – aggiunge Silvana Felicetta Colucci – non solo a un piatto da dedicare a tutti i lucani. Dei piatti che possano racchiudere alcune eccellenze del nostro territorio: raviolo lucano con la sfoglia al vino aglianico, il ripieno di baccalà all’aviglianese e patata di montagna di Muro Lucano con una salsina di pomodori ciettaiacali di Tolve edel basilico”.
Del “Lago Grande” di Monticchio, ne parlano tutti bene. Qual è la specialità lucana che si trova solo nel suo ristorante? “Nel mio ristorante servo principalmente piatti della nostra tradizione – sentenzia Silvana Felicetta Colucci - ci sono iravioli all' aglianico e rape rosse ripieni di ricotta e pecorino diFiliano con salsa ai peperoni crusk. E poi le crespelle delvulture con farina di castagne, funghi porcini e noci, per non parlare del piatto del generalissimo Crocco”. La buona Lucania servita a tavola. Serietà, capacità, passione e quel tantino di emozione che lucida l’identità per sentirsi e credersi lucani sino in fondo.

 

Oreste Roberto Lanza


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