Maestro compositore, apprezzato anche fuori i confini regionali

Si chiama Rocco Mentissi, nato a Tolve, in provincia di Potenza, maestro compositore, apprezzato anche fuori i confini regionali. Autore a fine 2018 del nuovo concept-album "Pais”. Gli inizi sono nel Conservatorio “Gesualdo da Venosa”, poi l’incontro con il Maestro Antonio Infantino, fondatore dei Tarantolati di Tricarico, con il quale ha inizio un sodalizio artistico e umano Una conoscenza che crea un interesse per la musica popolare, intesa come fonte archetipica e ispiratrice di ogni altra forma musicale, con particolare riferimento al jazz, ripensato ora come musica radicale ed estremamente libera. Dopo la prematura scomparsa del padre, maestro fondatore del Corpo Bandistico Città di Tolve, gli viene affidato l’arduo compito di guidare lo stesso, che, a ricordo del primo Maestro, prende il nome di Associazione musicale “Francesco Mentissi”. L’occasione è quella per conoscere un altro volto della Musica, altri timbri, altri strumenti, altre partiture, che costituiscono un laboratorio musicale diretto e fortemente empirico e, quindi, profondamente formativo. Nel 2004 dirige la Banda di Tolve prima all’Auditorium del Conservatorio “Duni” di Matera e dopo nel Teatro “Stabile” di Potenza nell’ambito della rassegna “Tribù Italiche live”, in collaborazione con World Music Magazine e con il coordinamento di Antonio Infantino. Nel 2006 è arrangiatore e tastierista nel penultimo lavoro discografico dei Tarantolati, intitolato “U’ Squatasce”, i cui brani più rappresentativi andranno a costituire la colonna sonora del film di Mario Monicelli “Le rose del deserto”. Tra questi merita particolare attenzione il brano “Munakelle”, perché è interamente suonato dalla Banda di Tolve e chiude il film nei titoli di coda. Nel 2008 si diploma presso il Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza in “Direzione d’Orchestra fiati”, con la tesi di laurea intitolata “La Marcia sinfonica lucana”. Sempre nel 2008 ritorna con la sua Banda al Teatro “Stabile” di Potenza, con un concerto denominato “L’Anima di un Popolo nell’Anima del Mondo”, nel cui programma si alternano marce sinfoniche di Mascolo e Lufrano, compositori lucani, con brani di respiro internazionale. Nel 2012 consegue, inoltre, la laurea magistrale in Composizione sotto la guida del Maestro Davide Remigio, presso il Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza. Il primo lavoro discografico, ha il titolo “traMe”, pubblicato nel 2014 dalla Artistica Management di Pasquale Cappiello. Numerosi i concerti tenuti per piano in location prestigiose in tutta Italia, tra cui il Teatro Stabile di Potenza, il Conservatorio Duni di Matera, il Palacongressi Oltremare e il Maschio Angioino di Napoli, la Chiesa Incompiuta della SS. Trinità di Venosa, il molo di Trani, l’Arenile Porto della Baia di Peschici, la Rocca Visconteo-Veneta di Lonato del Garda, il Teatro Comunale di Vinci. Infine fine 2018 dell’album della maturità. Un progetto musicale, “Pais” che vede la partecipazione dei musicisti Ivan Mentissi, Rocco Pio Raimondi, Fabio sabato e Gio’ Didonna, con la produzione artistica di Leonardo Corbo e Massimo De Carlo. Un percorso musicale fatto di conoscenze ma di tanta fatica. “Fatica e sudore – sottolinea Rocco Mentissi maestro compositore lucano, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione –con una l svolta della mia vita professionale. L’ incontro con il maestro Antonio infantino, fondatore dei Tarantolati di Tricarico. Con lui ho imparato che la composizione deve essere un atto libero e autentico, al di là dell’aria che tira, insomma bisogna scegliere se seguire late o il mercato”. Una composizione musicale, quella di Mentissi, dove l’ingrediente maggiore essere lucano. “È un ingrediente che incide tantissimo. Il musicista – continua Mentissi - è tutt’uno con la terra di origine, ne è manifestazione, assorbe il paesaggio con i suoi ritmi e colori e li traduce in suoni e note. Senza radici non cresce nulla, ma nonostante ciò, bisogna tendere al futuro, all’innovazione, il passato da solo non basta, non parla. Le tradizioni vanno ri-pensate, ri-scitte, in una sola parola, tra-dite. Le radici, infatti, sono tristi senza fiori”. Un eco raffinato di musica senza tempo che lancia probabilmente un messaggio ben definito. “Un messaggio di pace, fratellanza- ribadisce Rocco Mentissi- perché il mondo ha bisogno di idee e non di battaglie; la creatività, intesa nella sua accezione più ampia, è la via da seguire per un futuro migliore. Le musiche sono utopie realizzate, armonie estetiche, modelli ideali, a cui bisogna ispirarsi in tutti gli ambiti, soprattutto in quello politico, inteso nel suo farsi sociale”. "Pais" album della maturità o vera iniziazione in prospettiva futura. “Più che di maturità – conclude Mentissi - parlerei di consapevolezza, un inizio di consapevolezza”.

Oreste Roberto Lanza


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