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Il produttore Paolo Dossena: Cirillo, un artista di cui sentiremo parlare

Il Tour nazionale delle Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo parte da Grugliasco in Provincia di Torino il prossimo 31 marzo. Proprio quest’anno ricorrono venti anni di concerti del gruppo popolare lucano. Il ricordo va verso quel 1999 a Palermo al Womad di Peter Gabriel con Antonio Infantino e i Tarantolati. Vent'anni di musica, concerti, emozioni, maestri, festival, ritmo, viaggi, incontri, fatiche, gioie. “Questo tamburo "fedele"- sottolinea Pietro Cirillo – raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - mi ha sempre accompagnato e sostenuto come le radici di un vecchio albero. Con le sue cicatrici di una vita tormentata, ha resistito a tutto: pioggia, vento, sole a volte anche ai nemici più tremendi. Radici profonde, che, un giorno dopo l'altro, sono riuscite a sopravvivere. Nelle annate peggiori, hanno continuato caparbiamente a vivere”.

La data fatidica per il gruppo lucano è quella del 24 gennaio scorso allorquando a Roma con Carlo Charles Quaranta firma, con il pioniere della world music italiana, Paolo Dossena, produttore discografico, compositore, musicista editore musicale e arrangiatore italiano, fondatore della CNI Music e il suo collaboratore Domenico Sisto, un vero viaggio musicale per festeggiare vent'anni di musica. Un viaggio interessante, di qualità insieme con un personaggio importante come Paolo Dossena colui che scopri Riccardo Cocciante che ha lavorato con artisti italiani del calibro di Jimmy Fontana e Luigi Tenco, producendo tra le altre il celebre brano Ciao amore ciao. La sua vocazione maggiore, quella di scrittore di canzoni. Dal 1964 al 1982 ne ha scritte una infinità per diversi artisti italiani importanti in alcune circostanze interpretate da Patty Bravo, dai Nomadi, da Dalida tanto per fare alcuni nomi illustri.

Con Paolo Dossena la musica popolare lucana rompe le barriere regionali per fare il salto su un palcoscenico di livello nazionale e non solo. Paolo Dossena creatore e modellatore di Pietro Cirillo un amore probabilmente a prima vista. “Allora voglio dire subito una cosa – precisa Paolo Dossena dall’altro capo del telefono – Pietro è un artista. Potrebbe essere nato ovunque, rimane un artista. In più ha un grande rispetto e nelle sue vene ha acquisito i colori, i sapori della lucania. Un territorio di alta cultura musicale per molti aspetti magico. Un personaggio che piace molto perché ha una presenza, una vitalità che gli deriva proprio dall’aver sangue lucano”. Un artista lucano, Pietro Cirillo, un musicista con qualità e pregi. Ma con particolari importanti “Uno in particolare – continua Paolo Dossena – quello di avere una forza speciale nei concerti live, perché lui è acceso. Gli artisti si dividono in bravi e meno bravi. Quelli bravi riescono ad instaurare un rapporto fra loro e il pubblico che è quasi paranormale.

Con Pietro Cirillo succede qualcosa di importante similare a quello che avvenne tanti anni fa quando ero produttore di Patty Bravo. Patty Bravo aveva la capacità di creare con il pubblico un rapporto magico. Mica tutti gli artisti riescono a creare questo rapporto magico. Pietro Cirillo è un artista speciale diverso dagli altri. Sul palcoscenico è un numero uno”. Orizzonte con prospettive importanti per il musicista lucano. “Oltre le Alpi – chiarisce Paolo Dossena- il mio compito è sdoganarlo per portarlo in piazze significative come Parigi, Londra, la Germania, Svezia, Stoccolma. Andare in quei posti per essere vincente. Mi attira meno Sanremo, posto strano dove non vai per portare la tua cultura musicale ma solo per fare uno spettacolo televisivo”. La musica è fatta di tante cose molto diverse fra di loro. Sicuramente non può essere un capriccio del momento, cavalcare le onde, salire su altri treni o peggio una moda da seguire. La musica è fatta anche di incontri importanti. Quello tra Pietro Cirillo e Paolo Dossena probabilmente si chiama svolta della vita.

Oreste Roberto Lanza


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