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Convegno a Melfi per riportare alla memoria le antiche vestigia della civiltà Romana

“Regina Viarum - La Via Appia, tra didattica innovativa e nuove tecnologie”. Il convegno, promosso dall’Istituto Comprensivo Berardi-Nitti, si terrà mercoledì 29 maggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Melfi.
Nel corso del convegno saranno presentati i lavori realizzati dagli alunni delle Scuole in Rete dell’I.I.S. G Fortunato di Rionero In Vulture, I.I.S Federico II di Melfi, I.I.S.G .Gasparrini di Melfi,I.C Preziuoso ex circolo didattico di Rionero in Vulture, e I.C Capaccio Paestum di Capaccio in provincia di Salerno. La via Appia una strada che collegava l’antica Roma a Brindisi, il più importante porto per la Grecia e l’Oriente nel mondo dell’antica Roma. Un progetto per valorizzare l'Appia, puntando a definire gli elevati valori archeologici, storici, paesaggistici, e quindi culturali di tutto il tracciato. Un appuntamento storico- culturale con l’obiettivo di riportare all’attenzione del territorio, attraverso il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie, una parte della storia tramandataci dalle testimonianze di una civiltà antichissima, quella Romana. Docenti e allievi hanno cercato di riappropriarsi delle proprie radici storiche e culturali attraverso lo studio e la conoscenza delle civiltà che via via si sono sovrapposte e cementate dando vita all’attuale substrato socio culturale che ci caratterizza. Una via, l’Appia, che rimane ricca di memorie e testimonianze. Primo modello di rete viaria che da Roma si dipartiva verso le regioni europee e asiatiche rimane alla base della rete stradale moderna e veicolo di grande comunicazione. Un progetto dove sono stati attualizzati insegnamenti e indirizzi, tuttora vitali, attraverso itinerari didattici innovativi sia dal punto di vista dei percorsi formativi, che da quello degli strumenti utilizzati. “Questa è una operazione di avvicinamento al patrimonio culturale –ha sottolineato Maria Filomena Guidi- dirigente dell’Istituto Comprensivo Berardi-Nitti di Melfi - che deve svilupparsi necessariamente attraverso percorsi tendenti alla maturazione di competenze cognitive e metacognitive, la scuola trova nelle nuove tecnologie un potente alleato per conquistare i ragazzi rendendoli consapevoli della portata storica e dei valori di civiltà che questo patrimonio è in grado di trasmettere. È indispensabile che la scuola si adoperi il più possibile che gli alunni, futuri cittadini, frequentino ed amino i monumenti, i musei, i parchi archeologici e naturali, che ancora vengono percepiti come distanti, privi di attrattiva e poco attuali, garantendo la crescita civile, sociale e culturale della società”. Inizio ore 9.00.

Oreste Roberto Lanza


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