audiolibro fabio geda

 

Gli alunni hanno realizzato anche un fumetto e diverse attività sul testo “Nel mare ci sono i coccodrilli”/VIDEO

Ad anno scolastico terminato è tempo di bilanci e, se si mettono da parte quelli strettamente didattici che interessano tutti per il rendimento personale, c’è da mettere in luce quanto la scuola abbia dato in più in termini di crescita sociale e umana.
Nelle classi seconde delle sezioni A e B del socio sanitario del “L. Sinisgalli” di Senise, con le lezioni si è concluso anche un importante progetto di inclusione che ha visto coinvolte le classi in un lavoro di semplificazione del testo “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, racconto già di per sé coinvolgente per i valori di solidarietà e accoglienza che esprime, ma che il lavoro effettuato ha fortemente potenziato e resi quanto mai operativi.
Nelle due classi in cui il progetto è stato realizzato ci sono due ragazzi con disabilità per i quali il testo di Geda è stato analizzato, sviscerato e reso accessibile rispettando le loro capacità di apprendimento e comprensione, tagliando la narrazione e l’apprendimento dei contenuti sulle esigenze di ciascuno di loro, come un vestito cucito addosso alle loro capacità e ai loro talenti. Ne è nato un audiolibro che narra la storia di Enaiatollah Akbari, il ragazzo protagonista del racconto, con caratteristiche differenti per ciascuno dei due ragazzi speciali.
Uno dei due ragazzi, C. è di nazionalità tailandese e per lui l’attenzione della docente di lettere Angela Scognamillo, insieme a quello di sostegno Alessio Rabaglietti

e all’assistente specialistico Veronica Cantisani, si è concentrata sulla lingua e sulla comprensione del testo, fino alla realizzazione dell’audiolibro adatto, per contenuto e forma, alle sue caratteristiche.
Diversamente articolato il lavoro svolto per F., l’alunno della II B, per il quale la classe, guidata dalla Scognamillo e dalla docente di sostegno Rosa De Luca, è stata coinvolta in diverse attività. Grazie al lavoro approfondito dell’assistente di sostegno Olimpia Vitale, ogni compagno si è praticamente calato nei panni di F. per immedesimarsi nelle sue difficoltà, e dalla lettura sono nate dei disegni che il ragazzo ha poi colorato, dando vita così a un libro illustrato che narra la storia di Enaiatollah e che sulla copertina riporta la frase: “la vita è un viaggio e le fermate migliori sono le persone speciali”. Successivamente i compagni hanno letto e registrato le diverse parti del libro. Hanno partecipato proprio tutti in modo che il ragazzo abbia sempre con sé le loro voci insieme al calore dei ricordi dei diversi momenti del progetto.

fumetto geda

A completamento dell’audiolibro la II B ha realizzato per l’amico speciale altre due attività. Un fumetto che riporta la storia narrata, con un pensiero che ciascun compagno ha scritto per lui, e un balletto ispirato al testo di Geda. Il racconto, come si sa, narra il viaggio del ragazzo afgano che ha attraversato diversi paesi prima di arrivare in Italia dove ha trovato la possibilità di una nuova vita. Il balletto messo in scena ha riprodotto le danze tipiche dei vari paesi che Enaiatollah ha attraversato, tenendo sempre come protagonista il ragazzo speciale della IIB.
Il progetto, al quale ha preso parte anche la docente referente per il sostegno Angela Spaltro, è un bell’esempio di inclusione che va oltre la semplice condivisione e sfocia nell’amicizia di chi si cala completamente nei panni dell’altro, imparando a guardare il mondo come lui, con le sue difficoltà, le sue speranze e le sue abilità, che spesso rimangono inespresse perché trascurate o semplicemente misconosciute.
“Il lavoro svolto -sottolinea la docente Scognamillo che ha seguito entrambi i progetti- rientra nell’indirizzo delle classi del socio sanitario e valorizza il lavoro di inclusione nella didattica. Tutto è nato in modo naturale, nulla di prestabilito o di precostituito, perché se si vivono intensamente e sinceramente le relazioni umane, in una classe o in qualunque altro luogo della società, progetti come questi nascono in maniera spontanea, come un semplice e naturale percorso di amicizia, come un viaggio insieme.” E in questo viaggio è bello scoprire i talenti di tutti, specie di coloro che, come i nostri due amici speciali, li tengono chiusi dentro al forziere della propria disabilità. Quando il forziere si apre succede proprio ciò che ci si aspetta: si trova un tesoro di inestimabile valore.
“La vita come il mare –dice il dirigente scolastico del “L. Sinisgalli” Rosa Schettini- è lo spazio della diversità che la scuola ha il privilegio di passare in rassegna. Il libro di Fabio Geda ha facilitato il processo ed ha permesso azioni di costruttivo confronto. Le storie lette e quelle raccontate si sono intrecciate e hanno creato i presupposti per la vera inclusione fatta di opportunità ed occasioni di crescita umana”.

 

Francesco Addolorato

 


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