trash people

 

L’opera d’arte monumentale di Ha Schult, in viaggio per il mondo è arrivata nella città dei Sassi

I Trash people, sculture antropomorfe nate dalla creatività di Ha Schult, l’artista tedesco che ha affascinato il mondo con le sue sorprendenti opere e istallazioni di ispirazione ambientalista, da oggi fino a fine ottobre saranno visibili nel centro storico della città dei Sassi. Trecento, immobili e d’impatto, il loro approccio inizialmente è inquietante ma se li si osserva con attenzione non sono loro a spaventare ma la verità che silenziosamente comunicano.

Ogni singolo oggetto o rifiuto che compone le figure è un riferimento al nostro quotidiano ed proprio la componente del trash, del rifiuto, fornisce il materiale primo di cui è composta l'opera e dà forza e immediatezza al messaggio di attenzione per l'ambiente.
Il visionario artista tedesco Schult già vent’anni fa aveva immaginato questo momento di non ritorno per il genere umano e a maggior ragione oggi continua a girare il mondo per lanciare un messaggio di consapevolezza su quanto sia necessario un cambio di prospettiva per pensare di sopravvivere. Dopo Xanten in Germania, non hanno mai più smesso di affascinare e turbare, hanno affascinato il mondo dalle Piramidi di Giza alla Grande Muraglia, passando dalle Città e piazze più famose, dalla Piazza Rossa a Mosca a Piazza del Popolo a Roma, alla Grand Place di Bruxelles e ancora da Piazza Duomo a Colonia alla Defense di Parigi, fino al Circolo Polare Artico, passando dalle Alpi e dal Cervino. Il messaggio dell’artista oggi parte dalla Capitale Europea della Cultura. Fabio Di Gioia, curatore italiano dell’evento dichiara: «L’immagine di Matera, dei Sassi, di un posto unico al mondo per bellezza e storia suggeriva, specialmente coi riflettori accesi della cultura europea, la possibilità di rilanciare un severo e importante monito e di farlo però attraverso l’arte. Quella dei Trash People è una presenza dal duplice volto, allegro e nel contempo inquietante. Rispecchia il fatto che purtroppo i posti più magici del Pianeta sono stati tutti raggiunti dall’inquinamento umano, i fondi dei mari, i ghiacci perenni, persino oltre i nostri cieli si parla di una cospicua presenza di rifiuti spaziali. E’ il volto nascosto di quello che chiamiamo progresso. Dal 25 agosto i Trash People si mostreranno nei Sassi, a partire dal complesso monastico di S. Agostino, a sorpresa si affacceranno in seguito, uniti o sparsi per gruppi, come visitatori in vari punti di interesse della città. Il biglietto di ritorno dei Trash People è per fine ottobre e fino ad allora sarà possibile imbattersi, farsi fotografare e catturare le immagini delle istallazioni di Ha Schult visitando la città».
I trash people sono molto più di un’installazione artistica contemporanea, una realtà viandante in grado di mostrare quanta spazzatura creiamo: uomini realizzati con la spazzatura non riciclata che continua ad inquinare il mondo in cui viviamo.

Silvia Silvestri


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