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I lavori della piazza iniziarono nel 1839, poi dedicata al grande patriota lucano Mario Pagano

Tra le 20 “piazze salotto” più belle d’Italia c’è anche Potenza con la sua piazza Prefettura. Al diciottesimo posto, nella rubrica del Corriere della Sera- Caffè al tavolo con vista- figura appunto la piazza più amata dai potentini, e non solo, ma dai tanti turisti che arrivano nel periodo estivo. I lavori per la realizzazione della piazza iniziarono nel 1839, cosi raccontano le pagine di storia, per volontà dell’intendente della provincia Winspeare che fece abbattere casette abitate da contadini e artigiani. In origine fu chiamata piazza del mercato, perché vi si svolgeva il mercato della domenica, in seguito fu detta piazza dell’Intendenza. Subito dopo l’Unità d’Italia, subentrato all’Intendente il Prefetto fi chiamata piazza della prefettura.

Poi nel 1870 la piazza fu dedicata a Mario Pagano, patriota lucano, di Brienza, piccolo comune in provincia di Potenza, giurista, filosofo, politico e drammaturgo, iniziatore della “scuola storica napoletana del diritto”. Nel 2012 la piazza è stata oggetto di restyling da parte dell’architetto Gae Aulenti e su cui continua a dominare il palazzo dell’Ina costruito nel 1937 dall’architetto Mario De Renzi e il Teatro Francesco Stabile, costruito tra il 1857 e il 1880 e inaugurato il 26 gennaio 1881 con la rappresentazione dell’opera lirica “La Traviata” di Giuseppe Verdi, alla presenza di Re Umberto I° e della Regina Margherita. I potentini lo chiamo il “San Carlino” perché realizzato sull’esempio del grande teatro dell’epoca il “San Carlo”. Eleganti portici sono luoghi di incontro per letterati, pittori e gente di ogni luogo e dove.Un vero salotto all’aperto dove la storia si mescola all’architettura, dove tesori d’arte e monumenti, edifici pubblici e botteghe, ristoranti e caffè ne raccontano il passato e ne custodiscono la cultura.

 

Oreste Roberto Lanza


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