Una scuola di mestieri con l'impiego di migranti e anziani della città di Matera

Alle ore 10:30 del 20 gennaio si è tenuta, presso il complesso della Cattedrale di Matera, la presentazione ufficiale dell’iniziativa promossa da Silent Academy, un’importante progetto di Fondazione Matera 2019 e della cooperativa Sicomoro, seguita dall’introduzione di tutti gli eventi che l’animeranno per i prossimi dodici mesi. La Silent Academy lucana nasce come una scuola di mestieri e i maestri saranno i migranti affiancati dalla saggezza degli anziani della città di Matera, pilastri della saggezza e della cultura locale.

Obiettivo dell’Accademia è principalmente quello di coinvolgere in modo attivo tutti i migranti arrivati in Italia con un bagaglio di competenze e di grande talento,

artisti e mastri artigiani che per cause di forza maggiore hanno smesso di coltivare il loro estro e le loro brillanti potenzialità, restituendo ai migranti i loro sogni e la loro identità, in un percorso di reale integrazione, ma non solo, obiettivo è anche quello di recuperare la memoria delle origini per poi proiettarla verso il futuro.

Concreto e toccante l’intervento di Michele Plati, Presidente della cooperativa sociale il Sicomoro, il quale sottolinea come sia il talento la chiave di tutto “Matera 2019 è un’occasione incredibile - sottolinea - la Silent Academy è un tentativo concreto di dare una forma all’integrazione, affinché questa sia poi sviluppo per tutta la comunità”. La proposta di una nuova storia sull’immigrazione, propone uno scenario intriso di opportunità, non di rancore o privazione, uno scenario ricamato dall’umanità che offre ricchezza ed ispirazione ma soprattutto che dunque unisce. Proprio come accade nella SilentUniversity inglese, creata dall’artista curdo AhmetOgut, poi replicata in altri Paesi europei, dove si tengono corsi che vanno anche dalla letteratura alla costruzione di un business plan, qui a Matera i laboratori trasmetteranno professionalità valorizzate da competenze antiche, per lo più manuali, in grado di fondere perfettamente cultura locale ed esotica nel nome dell’accoglienza.

È stato già inaugurato il laboratorio di sartoria, guidato dal maestro sarto Savane Ibrhaim, laboratorio che sarà impegnato nella realizzazione degli abiti in emergencyblanket per tutte le performance programmate per i prossimi mesi, curate e anticipate in conferenza da Renato Quaglia, direttore artistico dell’Accademia. Grande soddisfazione e fiducia nel progetto sono state espresse anche da Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera – Irsina: “dalla nostra città in un momento storico particolare parte per il mondo intero un annuncio preciso, un messaggio di pace e di reale speranza, per tutti coloroche hanno la forza di credere nella pace nonostante i drammi e le violenze della storia umana”.I talenti attraverso la Silent Academy e la manualità si rendono “valuta alternativa” di scambio tra i nuovi cittadini stranieri e i saggi della cultura materana, nostre risorse locali inestimabili, proprio nella città che quest’anno sarà la vetrina di quell’Europa che alza i muri e chiude i porti. Con la Silent Academy è stato inaugurato un confronto rispettoso tra la storia meno conosciuta della città e i suoi nuovi abitanti, entrambi ricchi di esperienze e conoscenza, entrambi vittime di una rimozione di competenze che ora potranno, a piccoli passi, uscire dal silenzio. 

Silvia Silvestri

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