11 giugno 1959-11 giugno 2019, sessant’anni dopo il secondo conflitto mondiale

Sessanta anni dalla ricostruzione della Chiesa di Sant’Antonio, seguita ai bombardamenti del Secondo Conflitto Mondiale. L’11 giugno Corleto Perticara ricorda il tragico evento a cui fece seguito negli anni seguenti al momento della ricostruzione. Le pagine di storia raccontano di come, per volontà del vescovo, negli anni cinquanta venne eretta una seconda Parrocchia, oltre a quella già esistente di Santa Maria Assunta guidata dall’Arciprete Francesco Lapenta. La guida venne affidata a Don Carlo Magaldi che avviò l’opera di ricostruzione ex novo della Chiesa di Sant’Antonio, un edificio più completo e con spazi più consoni allo svolgimento delle attività pastorali. Don Carlo però, ammalatosi di un grave male, non riuscì a vedere ultimati i lavori. L’inaugurazione avvenne l’11 giugno del 1959 alla presenza del vescovo di Tricarico, Monsignor Raffaello delle Nocche.

Nella Chiesa ricostruita di grande pregio il mosaico che ricopre il pavimento e le quattordici stazioni della Via Crucis, realizzati in ceramica e collocati lungo la navata centrale della Chiesa. L’appuntamento per non dimenticare, voluto dalla comunità parrocchiale guidata da Don Vincenzo Cantore, è all’interno della Chiesa di Sant’Antonio. Dopo i saluti istituzionali del parroco Cantore e del sindaco Antonio Massari, alla tavola rotonda organizzata per l’occasione, Michele Lavella, cultore di storia locale, Rosa Stoppelli Malgaldi, in ricordo del parroco dell’epoca Don Carlo Magaldi e il vescovo di Tricarico, S.E. Rev.ma Monsignor Giovanni Intini. A moderare il convegno il direttore dell’Archivio Diocesano di Tricarico, Don Nicola Soldo. A conclusione degli interventi, la presentazione del lavoro di restauro ad opera del maestro artigiano Egidio Lauria, dell’unico reperto salvatosi al terribile episodio storico, la statua lignea di Sant’Antonio.

Oreste Roberto Lanza


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