Dopo Lagonegro, Lauria e Maratea, la coperta di pace è passata anche per Trecchina

La coperta della pace è in cammino. Continua la marcia della pace con la coperta preparata da 100 donne e 200 mani. Dopo Lagonegro, Lauria e Maratea, dove ha riscosso grande successo, la coperta di pace è passata per Trecchina in occasione della festività della Madonna del Soccorso. Proprio nella definita “città giardino” per le mille suggestioni per il verde smeraldo dei boschi che ricoprono i suoi alti monti, il profumo dei tigli, le donne della Basilicata hanno ribadito di voler continuare il cammino per portare la buona parola e buoni sentimenti e soprattutto per ricordare di come la pace, sia il grande assente del nostro tempo. Un mosaico di Pace e Solidarietà in cammino verso l'Unità e il Bene Comune.

Un mosaico di pace, che ha sollecitato, lo scorso 21 settembre, in occasione della giornata mondiale della pace, gli studenti della scuola agraria di Lagonegro ha dare vita ad una attività di educazione alla cittadinanza con pulizie di aiuole e l'asfalto di tutto ciò che era coperto da cicche di sigarette carte. Domenica 22 settembre a San Paolo Albanese, piccolo centro in provincia di Potenza, dopo la messa Cattolica e ortodossa con le usanze della comunità arbereshe, insieme con tutte le donne volontarie del lagonegrese, la coperta della pace è sfilata per le strade del centro cittadino.Grande partecipazione della Comunità ed ospitalità, in concomitanza al centenario dell'Istituzione dell'Eparchia di Lungro ed all'Esaltazione della Santa Croce, con il vescovo patriarca che ha marciato insieme alla comunità con la coperta della pace contro ogni forma di violenza.Soddisfazione da parte della professoressa Agnese Belarti, presidente del salotto letterario Donata Doni, promotrice di questo appuntamento. “Abbiamo bisogno- ha sottolineato Agnese Belardi – di continuare ad allungare la coperta della pace con incontri e riflessioni sul tema della pace. Per questo stiamo pensando a nuovi incontri in altri paesi nella valle del Sinni e non solo”.

 

Oreste Roberto Lanza


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