Mancano meno di tre mesi per i festeggiamenti del Capodanno ma ancora non si sa nulla

Era all’incirca maggio 2018, quando l’avvocato Vincenzo Montagna, presidente del comitato Meta Siris scriveva all’allora presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella: “Gentile Presidente, la presente è per chiederLe la disponibilità di un tempestivo incontro con il Comitato “MetaSiris”, al fine di discutere l’opportunità di individuare l’area del Metapontino-Pollino come area ospitante per il Capodanno Rai “L’anno che verrà” del 31 dicembre 2018”. La richiesta prendeva spunto dalla delibera regionale del 15 dicembre 2015 numero 1616, con cui l’Ente regionale assumeva un onere di spesa per 2 milioni e mezzo di euro, per 5 riprese televisive relative ai festeggiamenti del Capodanno in Lucania. La prima a Matera, la seconda a Potenza, la terza quella del 2017 a Maratea per poi ritornare a Matera nel 2018 dopo che si era parlato insistentemente di Venosa. La politica regionale-istituzionale torna nuovamente sul tema a ben 75 giorni dal nuovo evento di fine anno. Nulla al momento si percepisce, dalla Rai. Il fautore dell’idea del capodanno nel metapontino, l’avvocato Vincenzo Montagna, non resta silente, vuole manifestare il proprio pensiero.

“Mancano meno di tre mesi per i festeggiamenti del Capodanno- esordisce l’avvocato Vincenzo Montagna, presidente del comitato Meta Siris, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione –ma nè la regione nè la RaiCom si sono pronunciati sulla scelta della località. Devo ricordare, anche a nome del comitato che presiedo, che la richiesta di ripresa televisiva nell’area metapontina si giustifica per alcune ragioni molto chiare. Innanzitutto, la deliberazione recante l’impegno di spesa numero 1616 del 15 dicembre 2015, aveva come finalità il potenziamento dell’azione di promozione turistica della Basilicata utilizzando i fondi europei di sviluppo regionale. Poi, va detto che la Basilicata dispone, (dati del 2016) di 40815 posti letto. Di questi 20.741 sono collocati nell’arco jonico che va da Nova Siri a Metaponto. A questi si aggiungono alcune migliaia di posti letto collocati a ridosso nel territorio del Pollino”. Insomma ci sono tutte le condizioni perché il metapontino possa avere quello che merita. “Certo – continua Vincenzo Montagna – questo determinerà un maggior incremento del turismo nell’arco jonico- pollino proprio per la disponibilità delle strutture che vengono utilizzate solo per brevi periodi”. Queste le ragioni nette del comitato Meta Siris che spingono, insieme con le amministrazioni comunali del posto, a insistere,perché la manifestazione si svolga laddove le convenienze economiche future sarebbero più concretamente realizzabili. Cioè nel metapontino. “Diverse decisioni – conclude l’avvocato Vincenzo Montagna –da un lato non favorirebbero l’invocato potenziamento della promozione turistica e dall’altro avverrebbero in violazione di normative europee che, sul piano giuridico contabile, non rimarrebbero senza conseguenze”. La parola alla Regione e a RaiCom per le giuste e necessarie determinazioni in tempi brevi.

 

Oreste Roberto Lanza