logo bn ultimo

 

La cantautrice pugliese ci racconta del suo primo singolo "Fuori luogo"

E’ simpatica, giovane ma soprattutto piena di talento e voglia di fare. Stiamo parlando di Serena Verga, la cantautrice pugliese che ha realizzato il suo primo videoclip "Fuori luogo", con delle scene girate in Puglia e sul lago di Monte Cotugno a Senise, scegliendo diversi angoli caratteristici dell’invaso lucano, dal famoso ponte dismesso sul fiume Sinni, alle colline circostanti che sovrastano l’invaso. Cantautrice, cantante interprete e attrice di teatro. Sin da piccola ama la Musica e l’Arte. Ha alle spalle molti anni di studi accademici di musica e teatro (anche musical).

Esperta della Voce Artistica, per la sua insaziabile curiosità vanta la partecipazione a tantissimi corsi di formazione e stage con Maestri nazionali e internazionali. Nativa di Grottaglie, grazioso centro pugliese in provincia di Taranto, è laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove ha conseguito anche la Laurea Magistrale in Spettacolo e Produzione Multimediale con Lode. Abbiamo scambiato con lei due chiacchiere su questo lavoro che è appena uscito.

Serena com’è nata l’idea di questo brano musicale intitolato “Fuori luogo”?
«Potrei dire, per caso. La musica succede e basta, come l’Amore. Tutto è iniziato in un giorno qualunque di qualche mese fa: sentii dentro di me la forte necessità di buttar fuori ciò che avevo dentro. Io amo scrivere, da sempre, così presi carta e penna, pianoforte sottomano e iniziai a cantare, così, dal nulla, come se quella canzone esistesse da sempre dentro di me e aspettasse solo di essere accolta. Parole e musica mi uscivano fluide, inermi, libere, misteriosamente lucenti. E così è nata questa canzone: parla di me e di chiunque altro, non parla di un amore di coppia e non è neppure una canzone di denuncia, ma è come se - ascoltandola - ci accingessimo ad aprire un diario segreto, dove poter appuntare pensieri in disordine che parlano di noi, del nostro mondo interiore, di alti e bassi, delle pesanti insicurezze che talvolta ci schiacciano tanto da sentirci perdenti e di tutto quel rumore di gente che mormora e giudica. E poi quell'incontrollata necessità di voler scappare altrove, lontano, perdendosi per poi finalmente ritrovarsi. Un disordine forse apparente sì, mescolato ad una melodia ordinata, sommessa, fragile e forte insieme, fatta di favola e realtà. Ora che ci penso, forse, in un certo senso, parla anche d'amore, perché quando si parla di vita, di tutti noi, sempre d'amore si tratta». 

Invece l’idea di girare alcune scene sulla diga di Monte Cotugno a Senise?
«L’acqua, è questo il motivo principale. Io amo il mare e i laghi, sono i posti dove trovo la pace, l’acqua mi rasserena, mi rincuora, mi salva, mi ritrova, mi abbraccia. Nella vita capita di sentirsi accartocciati e altre volte così leggeri, per così dire, ed io scelgo sempre di regalarmi luoghi d’acqua, appunto. Così cercavo un posto che potesse unire favola e realtà, silenzio e bellezza, un luogo che potesse naturalmente rappresentare la mia canzone, il mio sentire. In parte conosco la Basilicata e ho sempre amato i suoi paesaggi e così cominciai a fare ricerche sul web cercando un luogo della vostra regione che avesse l’acqua e che potesse essere ripreso da un’altura ed ecco che uscì fuori la diga di Monte Cotugno a Senise: è stato amore a prima vista! Nello stesso modo sono andata alla ricerca anche di un altro posto ancora, un luogo che rispecchiasse sempre il mio sentire, la mia canzone, dove lasciare spazio principalmente alle strofe del mio brano, un luogo speciale dove girare delle scene che trasmettessero un’atmosfera intimamente delicata e poetica. Così ho scelto Masseria Pilano nella mia regione: una location bellissima e accogliente con molti dettagli tipicamente pugliesi. Era proprio ciò che cercavo!». 

 

Cosa si aspetta dal futuro, dai suoi sogni?
«Sicuramente già aver visto nascere la mia prima canzone inedita, da cantautrice indipendente quale sono, è una cosa bellissima: è come se pian piano, dopo la stesura, dopo mesi in sala di registrazione e varie uscite per le riprese del video ufficiale, tutto abbia preso forma, colore, vita. Per questo sono già felice e spero che la mia musica possa diventare anche un po’ di tutti e fare bene all’anima. Di progetti nel cassetto ne ho tanti (come tante sono anche le mie canzoni inedite su cui sto lavorando). Ma se le dovessi dire un mio sogno che spero vivamente di riuscire a realizzare nell’arco della mia vita è anche quello di prendere parte ad uno spettacolo teatrale importante, magari anche musical (visto il mio percorso di studi), perché amo il Teatro e non è facile farsi notare fra tanti. Come dico sempre nei miei tanti pensieri in disordine che metto nero su bianco, penso che sarebbe bello nascere suono invece che rumore, armonia invece che caos: io ho scelto di nascere suono che illumina, vibra, vola, ama, canta. Ogni giorno è come se sentissi addosso il prezioso dovere e la grande opportunità di disseminare emozioni. Continuerò a camminare, così, con la Musica in una mano, il Teatro nell'altra e con le tasche piene di Letteratura. Ovunque vada».

 

Claudio Sole

 

Per vedere il videoclip clicca qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=v0E2UuWMno8&fbclid=IwAR0zUedsJIi10RKPUrMWzQWfpv_iaTn5YarGlvR-kqpCPf8eoMcp7Zkex5w

 


ULTIMI ARTICOLIPIU' LETTITAG POPOLARI

sponsor

Sponsor