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Prevista la partecipazione di oltre 150 attori con più di 40 postazioni di creatività e passione

Il Presepe Vivente a Sant'Angelo di Avigliano a causa del brutto tempo che ha colpito la zona non si è potuto realizzare prima del 4 gennaio. La manifestazione di carattere religioso che racconta la dedizione del piccolo comune lucano, ormai da ben quattro edizioni, è stata rimandata a causa delle violente nevicate dei giorni scorsi, che non hanno però scoraggiato la comunità della parrocchia Santa Maria del Carmelo e gli organizzatori.

Ogni anno a Natale la comunità della frazione, abitata da poco meno di mille persone, si riunisce e collabora nel progetto comune di riscoperta del senso più autentico del Natale. Il presepe vivente, organizzato intorno al racconto della nascita di Gesù, nel rispetto del testo sacro, è stato perfettamente adattato nel contesto della piccola e particolarissima comunità lucana di San'Angelo di Avigliano. Sottolineata egregiamente la riscoperta degli antichi mestieri e delle antiche tradizioni aviglianesi del periodo di Natale, la manifestazione, ha esaltato ancora una volta la voglia di affermarsi di un Paese piccolo ma laborioso.
La rappresentazione del Presepe Vivente ha previsto la partecipazione di oltre 150 attori della comunità che, seppur in ritardo, hanno saputo ricreare perfettamente l'atmosfera dell'antica Betlemme. Più di 40 postazioni, creatività e passione, ancora una volta hanno contributo a realizzare degli incredibili scenari, così come il calore degli attori e di tutti gli abitanti ha regalato ai curiosi visitatori ancora e nonostante tutto la magia del Natale.

 

Silvia Silvestri


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