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Appuntamento storico-culturale che propone la grande epopea dell’emigrazione italiana del Novecento

Il prossimo 21 agosto, a Lauria, presso il convento dei frati cappuccini va in scena “La terza classe”, il nuovo spettacolo multimediale, del duo “una musica può dire” formato dai lucani Dino De Angelis e Gianni Mercury: il primo, scrittore e narratore, autore del libro “con rabbia e con amore”, Gianni Mercury, cantante, chitarrista, tastierista, batterista e percussionista e paroliere. Appuntamento storico-culturale che propone la grande epopea dell’emigrazione italiana del Novecento, prendendo in rassegna alcune delle grandi migrazioni dei lavoratori e delle famiglie italiane verso le Americhe, e verso l’Europa. Un racconto riferito alle condizioni disumane che i migranti italiani sopportarono viaggiando in condizioni igieniche assolutamente proibitive, spesso con traversate che duravano lunghissimi periodi.

Un argomento storiograficamente rilevante che verrà trattato dai due artisti lucani mescolando elementi di narrazione alternati a spazi musicali costituiti da esecuzione di brani ma anche di sonorità che riproducono particolari suggestioni sonore. Assieme a elementi multimediali quali videoclip appositamente elaborate per lo spettacolo o brevi frammenti di film a tema, si consentirà allo spettatore di rivivere nella maniera più veritiera possibile l’atmosfera vissuta dai tanti italiani costretti a lasciare la propria terra d’origine.A differenza di altre regioni, in Basilicata l’emigrazione rappresentò sicuramente il fenomeno che, più di ogni altro, ne cambiò il volto, spopolandola ampiamente e privandola delle sue forze più importanti. Uno spettacolo non solo per ricordare ma per comunicare al nostro tempo qualcosa di più importante.

“La Basilicata ha dato tantissimo in termini di emigrazione – precisa subito Dino de Angelis – raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - preciso che tutti i fatti di cui parliamo si riferiscono all’emigrazioni dei nostri nonni, quella del novecento. Per quanto riguarda la Basilicata ci soffermiamo sull’emigrazione all’interno dello Stato italiano con una clip di un film storico: Rocco e i suoi fratelli”. Uno spettacolo probabilmente diverso realizzati in passato da altri autori. “A differenza di altri – conclude Dino De Angelis – offriamo degli spaccati di vita di tre famiglie, provando attraverso il loro accaduto, a far capire la condizione di quei tristi tempi. Vogliamo raccontare solto una realtà dimenticata o per qualcuno sconosciuta. Ci sarà anche uno spunto della circostanza dei minatori siciliani Marcinelle”. Un’ora e venti di spettacolo, con la collaborazione dell’attrice lauriota Maria Pia Papaleo, per ricordare e riflettere.

 

Oreste Roberto Lanza


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