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Amore e sangue. A Senise la presentazione del libro “Amor bandito” di Nicola Savino

Venerdì 31 gennaio prossimo, a Senise presso il museo etnografico, verrà presentato il libro di Nicola Savino, “Amor Bandito”. L’appuntamento culturale, promosso dalla testata giornalistica basilicatanotizie.net e dall’associazione culturale Lucanicom, in collaborazione con la Pro Loco di Senise, si inserisce nel progetto “Viaggio in Basilicata” realizzato dalla redazione giornalistica con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare aspetti culturali del territorio lucano dall’ottocento fino ai giorni nostri. Dopo diversi “viaggi” culturali, ultimo quello di Maratea di settembre 2019, il taccuino di viaggio annota l’approdo a Senise, nono per numero di abitanti nella provincia e diciassettesimo della Basilicata. In questo luogo, dove la storia si fa verbo, verrà approfondito il libro “Amor Bandito” Villani editore.


Un tema forte e rilevante, quello del brigantaggio che sarà trattato con occhio particolare rivolto al territorio della valle del Sinni. Il l libro di Nicola Savino, ricostruisce la vicenda di Antonio Franco, processato per 164 capi di imputazione, e della sua amante Serafina Ciminelli. Catturato in Lagonegro nella notte tra il 27 e il 28 novembre del 1865, condannato con sentenza del 29 dicembre 1865, Antonio Franco venne fucilato il giorno successivo sulla collina di Montereale a Potenza. Serafina Ciminelli, benché assolta e trattenuta in carcere perché empurata (da rieducare), morì in carcere di agostralia in data 12 settembre 1866. Il volume è corredato da tavole sinottiche e appendici che forniscono dati interessanti sul fenomeno del brigantaggio nelle diverse zone della Basilicata. Dopo i saluti del presidente della pro loco di Senise, Angela Roseti, l’introduzione del testo è stata affidata al giornalista Oreste Roberto Lanza, a seguire il direttore della testata giornalista basilicatanotizie.net, Francesco Addolorato, dialogherà con l’autore, Nicola Savino, che delineerà prospettive e ragioni della nascita di questo fenomeno, in particolare all’interno della valle del Sinni. Lazzaroni, feroci banditi o uomini di libertà e di dignità, la domanda che attende da tempo una chiarificazione. Inizio ore 17.30.

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