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Torna il commissario Lombardo con una nuova avventura in un mistione di generi letterari

“Notte nera, Il ritorno del commissario Lombardo”. Edito da Homo Scrivens. Ritorna in libreria il giallista napoletano Giuseppe Petrarca con una nuova avventura del commissario Lombardo, impegnato, questa volta, nel dipanare un caso difficile: tre morti e un agguato nel tentativo, fallito per fortuna, di eliminare l’unica testimone. Un assassino senza scrupoli con un movente senza una lucida spiegazione. All’indomani della trilogia formata da “Inchiostro rosso”, “Corpi senza storia” e “L’Avvoltoio”, Giuseppe Petrarca torna a raccontarci del commissario Lombardo nel quarto episodio della serie, ancora ambientato nel mondo dei camici bianchi della sanità lombarda, ma un vero e proprio ritorno alla vita, alle emozioni e ai progetti che Cosimo Lombardo aveva rischiato di perdere alla fine del romanzo precedente, quando lo avevamo lasciato in un letto d’ospedale gravemente ferito nella sparatoria finale. Pagine, ben 161, in cui l’autore, ormai con il giusto stile, ben descrive gli eventi criminosi, i personaggi coinvolti con una narrazione fluida e chiara al centro del quale vengono portati alla luce tutti gli elementi della vicenda criminale.

Un giallo, raccontato dall’autore utilizzando diversi generi, da quello letterario che si soprappone anche, per un momento a quello fantascientifico. Cerca di entrare nella pelle dei personaggi, in particolare quello del colpevole che appare soltanto, come ormai abitudine dell’autore, nelle pagine conclusive e all’improvviso a sorpresa per il lettore. Un vero thriller medico con persone anziane, che non si erano mai conosciuti, né avevano frequentazioni comuni, scomparse in una notte che appariva al commissario Lombardo veramente nera. Al centro la sua compagnia Carla, l’infermiera Veronica e diversi medici con vari livelli di competenza, professionalità accompagnata ora da profonda umanità ora da profonda boria e puro interesse economico. Un omicida diverso dal solito, fuori dai normali schemi: uccidere una persona in un letto d’ospedale in pericolo di vita è molto strano. Perché darsi tanta pena? Un vero giallo, quello di Giuseppe Petrarca, che ancora una volta, tra i delitti commessi, la ricerca delle cause e l’individuazione del colpevole, riesce a portare il lettore fino alle pagine finali con le giuste sensazioni e tanti attimi di puro suspense.

 

Oreste Roberto Lanza


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