terza b socio sanitario

 

ISIS "Sinisgalli" Senise. Un progetto inclusivo a più mani sul testo di Isabel Allende “La città delle bestie”

Torna l’esperienza didattica dell’audiolibro al “Sinisgalli” di Senise e, a giudicare dal risultato, si ripete il successo della prima edizione quando la classe lavorò sul romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda.
Protagonisti di questo secondo interessante lavoro sono gli stessi ragazzi, che quest’anno frequentano però la classe terza B dell'istituto professionale servizi Socio Sanitari dell’ISIS “L. Sinisgalli” guidato dalla dirigente Rosa Schettini, sempre aperta a iniziative didattiche di ampio respiro che coinvolgano forze e risorse esterne alla scuola, e che esplorino metodi e strategie innovative e inclusive di studio e di approfondimento tematico.
Il gruppo formatosi intorno al progetto di questa edizione, specialissima per la concomitanza con la didattica a distanza determinata dall’emergenza Covid19, è assolutamente aperto e trasversale. Coinvolge famiglie, ex alunni e il variegato mondo che ruota intorno alla scuola, tutti uniti per un’avventura inclusiva che ha, come l’anno scorso, il valore aggiunto della diversa abilità di Fabrizio, che il gruppo ha saputo integrare e valorizzare, rendendo i suoi pomeriggi ricchi delle attività di una sfida che il distanziamento sociale aveva reso più difficile e insidiosa. E invece dalla necessità è scaturita la virtù del coinvolgimento allargato. Pomeriggi interi trascorsi tra videochiamate e chat creative, in un’esperienza che davvero non ha lasciato indietro nessuno e ha coinvolto l’intero gruppo classe.

La professoressa Angela Scognamillo ha lavorato con gli alunni su un testo capitale della letteratura latinoamericana contemporanea, “La città delle bestie” della scrittrice cilena Isabel Allende. Un testo ad alto contenuto educativo dal punto di vista della sensibilità ambientale, ma anche per il senso di giustizia e di solidarietà che lo pervade. L’insegnante di sostegno di Fabrizio, Rosa De Luca, insieme all’assistente Olimpia Vitale, e alla coordinatrice del sostegno Angela Spaltro, hanno inventato di tutto per far partecipare il ragazzo alla lettura del testo, e ci sono riuscite egregiamente. Hanno completato l’opera il coinvolgimento della madre di un alunno che ha prestato la sua voce al racconto e la voce e chitarra di Nicola Berardi, ex alunno del “Sinisgalli”, che ha regalato la colonna sonora finale interpretando il brano Friendship song di Carbon Leaf, un inno all’amicizia e alla vicinanza sincera e solidale con l’amico che ha bisogno di aiuto.
La scelta del romanzo di Isabel Allende, ci spiega la professoressa di italiano Scognamillo, è legata al tema dell’adolescenza. Il viaggio in Amazzonia del giovane protagonista è visto come viaggio di crescita, che porta al confronto con una cultura primitiva. L’innocenza del ragazzo lo porta ad accettare e apprezzare la cultura dell’Amazzonia, per cui diventerà un detective che scoprirà le trame dei depredatori di legname e materiale prezioso.

fatti di cuore


“Non interessa la qualità del prodotto ma il processo –dice la Scognamillo- che ha creato il gruppo di lavoro, il metodo delle attività in epoca di Covid19. Hanno lavorato con la piattaforma, perché quando c’è volontà si può fare. Hanno lavorato di pomeriggio, trasformando un problema in opportunità. Il coinvolgimento della mamma, infine, ha rappresentato un metodo condiviso tra scuola e famiglia”.
Dalla duplice esperienza dell’anno scorso e di quest’anno è nata la collana di audiolibri “Fatti di cuore”, titolo dal doppio significato che esprime il metodo e il merito dei testi oggetto dei progetti. Rispetto al lavoro dell’anno scorso quello di quest’anno ha visto l’aggiunta dei dialoghi e del brano finale. “Per il futuro faremo sicuramente altro” assicura la Scognamillo, “siamo come una città popolata da persone affamate di conoscenze e di relazioni –dice richiamandosi al testo della Allende- che si mettono in gioco per cercare insieme, ciascuno qualcosa di proprio”.
Soddisfatta la preside Rosa Schettini che, già nell’introdurre lo streaming che ha trasmesso la lettura dell’audiolibro a un numeroso gruppo di persone collegate per l’occasione, aveva spiegato il significato profondo di una didattica condivisa e inclusiva. “La seconda edizione del progetto –ha affermato la preside- ha confermato ulteriormente che l’inclusione vera passa attraverso lo sviluppo di abilità e la sinergia dell’interno gruppo classe. L’audiolibro è il risultato di un’azione didattica aderente alla matrice cognitiva degli alunni ed efficace sul piano della crescita personale.” Ora non resta che attendere la terza pubblicazione della neonata collata “Fatti di cuore”.

 

Francesco Addolorato