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tonia scatigna

 

"Ci sono io con tutto l’amore che mi permette di tornare al mio profumo di Marsiglia”

Tonia Scatigna è una poetessa. Martinese verace, sguardo deciso e prammatico come la sua stretta di mano al momento del saluto per dirti chi sono e dove voglio andare. Ma il suo cuore è quello della tenerezza assoluta, lo sguardo nasconde passioni ed emozioni cercate, volute e in alcuni casi perdute. Nel suo primo impegno letterario “Profumo di Marsiglia” edito da poesieedizioni il suo respiro da poetessa innata comunica emozioni profonde ma è anche in grado di riceverle. 55 poesie raccolte in 134 pagine dove precisa: “ci sono dentro tutti i miei amori e ci sono io con tutto l’amore che mi permette di tornare al mio profumo di Marsiglia”. Il profumo di Marsiglia, quello della sua giovinezza, l’odore buono dell’infanzia quando accompagnava le due zie sul terrazzo del centro storico a stendere il bucato.

Pensieri, parole con cui l’autrice martinese va alla ricerca di nuove consapevolezze, rimettendosi in gioco e cercando nuove e inaspettate dimensioni mai sperimentate. Tante volte essere poeta non viene dal mettere in fila inconsapevoli lettere su un rigo riluttante, ma saper esprimere una parola che tutti avevano sulle labbra del cuore e che nessuno avrebbe detto. Tonia Scatigna è una donna severa con sé stessa, minuziosa nel cercare il respiro del cuore e dell’animo del suo tempo. Agli occhi del lettore sensibile appare come una musa della poesia, proprio come Calliope, figlia di Zeus, che con le parole incantava l’animo facendo battere il proprio cuore e quello altrui. Con questa sua forma d’arte riesce a raccontarci di due “Madri” o “amore di mamma”. Da leggere i versi di “Vorrei”, particolare “Sogno”, significativa “papaveri e grano” per dire: “oggi mi siedo e rinasco papavero nemmeno profuma e si culla nel vento”. Camminando con i suoi versi si avverte un respiro lucano arrivando nel mezzo del Pollino, “Bosco Magnano”: “dal basso e d’intorno fragranze di sottobosco ridestando la coscienza di ancestrali appartenenze”. Poesie che si leggono tutto d’un fiato dove l’autrice martinese con le sue silenziose parole riesce a trovare l'acqua anche nei luoghi più aridi e la fa zampillare. Una poetessa che con la mano conduce il lettore oltre la cima della piramide, oltre il vero e il falso, oltre la vita e la morte, oltre lo spazio e il tempo, oltre la ragione e la fantasia, oltre lo spirito e la materia. Un libro che in tre mesi ha venduto oltre mille copie, pronta la ristampa e l’ultima ora con l’autrice vincitrice del premio della quarta edizione di sinfonie poetiche e letterarie 2020.

 

Oreste Roberto Lanza


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