banda musicale francavilla in sinni

 

La Banda Musicale Pisani, vera opera d’arte, oltre cento anni di tradizione musicale

Paolo Conte, cantautore, paroliere, pianista di formazione jazz, considerato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani, prima di uno dei suoi tantissimi concerti disse: “La vera musica sa far ridere e all’improvviso ti aiuta a piangere”. Vero. A volte la musica ha il grande potere di riportarti indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, provando contemporaneamente nostalgia e speranza. Un suono musicale ben ricamato può dire ciò che non si può tacere. La musica ben composta aiuta a sentire dentro il silenzio che a volte c’è fuori. Noi lucani abbiamo tutti dentro il nostro petto, nel silenzio del nostro animo, il suono di un clarinetto, di un tamburo, di una tromba delle bande dei nostri paesi.

Quelle bande composte da giovani e anziani, da persone perbene che attraverso il loro respiro donato allo strumento più congeniale, riescono a scacciare l’odio con il semplice e dolce fluido musicale. Insomma attraverso questa rivelazione probabilmente più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia, il tempo non esiste e il cielo e la terra si uniscono in un gemellaggio tra animo e cuore. A cosa faccia appello la musica in noi è difficile sapere, ma quando il suono e il ricordo della tua banda che ha accompagnato la tua giovinezza nel paese natio, ritorna a palpitare nel profondo dei tuoi ricordi, allora pensi che tocca una zona cosi profonda che la follia stessa non riesce a penetrarvi. La Banda di Francavilla in Sinni è tutto questo.

banda pisani

Una storia centenaria che ha visto le genti di questo luogo vivere momenti di grande gioia e non solo. Una banda diventata nobile tradizione musicale per tutta la valle del Sinni. Un percorso dove le pagine di storia indicano la nascita sul finire dell’ottocento, quando alcuni cittadini del luogo, associandosi in nome della nota musicale, hanno deciso di studiare spartiti e strumenti a fiato. Dal maestro Pietro Ferrara, diplomato al prestigioso Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, al maestro Pantaleo De Giorgi e, negli anni Cinquanta, ancor vivo nel ricordo di molti concittadini, il maestro Salvatore Pisani, la prestigiosa banda ha saputo dare un tocco di meraviglia a questo luogo di socializzazione e di grandi valenze economiche. Sono ancora vive, e tali resteranno nel mio cuore, le migliori suonate che precedevano la festa della madonna del Carmine, le tante del mese di agosto dove le genti francavillesi di ritorno da un anno di fatica nelle città del nord, seduti sulle scale delle case circostanti o sulle sedie portate per l’occasione, godevano dei concerti in piazza Amendola, in piazza Mainieri.

Come si può dimenticare quel suono gradevole che ti svegliava la mattina presto del 9 agosto che indicava a tutti, l’inizio dei festeggiamenti dei santi patroni del paese, San Felice e San Policarpo. Spirito di sacrificio, dedizione e grande passione della famiglia Pisani ha permesso di educare anche nuove generazioni ad una sensibilità musicale perfezionata all’interno di diversi Conservatori. Ricordare per non dimenticare una tradizione che è già oltre i cento anni. Una Tradizione che ha fatto di Francavilla in Sinni una vera capitale della musica. “Francavilla in Sinni è stata ed è da tempo capitale della musica – ha sottolineato Sergio Cupparo, Presidente associazione Culturale Amici della Musica "Salvatore Pisani", nella valle del Sinni, interrotta soltanto cinquant’anni fa (17 luglio 1957) da un funesto avvenimento per la morte del maestro e proprietario della banda Salvatore Pisani”. Parole ben dette.


Oreste Roberto Lanza

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