La cannabis si conferma la sostanza illecita più consumata in Europa. Nell'ultimo anno ne hanno fatto uso 24 milioni di adulti, e il 20,7% di giovani (15-34 anni) in Italia la percentuale è superata solo da quella della Francia (21,5%). Se si considera il tasso di consumo nell'arco della vita, l'Italia è terza con il 33,1%, dopo Francia (41,4%) e Danimarca (38,4%). Le ricerche confermano che la cannabis ha potenzialità terapeutiche ma confermano anche che l’abuso crea dipendenza e può portare a disturbi neurologici e motori permanenti. I ricercatori hanno riscontrato effetti negativi significativi soprattutto nei più giovani, l’abuso di questa sostanza può essere fatale per il sistema nervoso centrale degli adolescenti, in quanto particolarmente più sensibile rispetto a quello di un adulto, comunque non immune a conseguenze. I danni che l’assunzione di cannabis crea, in molti casi, rimangono anche in età matura, in particolare, è stata evidenziata una correlazione tra l’uso di marijuana e lo sviluppo di patologie psicotiche o schizofrenie in età adulta. È rilevante distinguere i consumatori quotidiani o quasi quotidiani da quelli occasionali: si stima che solo l’1% degli adulti europei appartenga alla prima categoria e che il 37% di loro abbia un’età compresa tra i 35 e i 64 anni. Il 75% dei consumatori di cannabis sono di sesso maschile. Secondo l’Agenzia europea delle droghe l’Italia è il terzo Paese tra quelli dell’Unione Europea per uso di cannabis e il quarto per uso di cocaina. E’ evidente che l’attuale allarmismo è accentuato per l’uso comune riscontrato anche di altre droghe e delle percentuali registrate purtroppo in aumento. Solo nel 2017 la cocaina è stata consumata da 3,5 milioni di europei. L'uso è molto alto nei giovani britannici (4%), danesi (3,9%) e olandesi (3,7%). In Italia solo l'1,9% dei giovani ne ha fatto uso nell'ultimo anno, ma se si guarda al tasso nell'arco della vita si sale al 6,8%, il quarto dato più elevato dopo Regno Unito (9,7%), Spagna (9,1%) e Irlanda (7,1%). Il dato generale preoccupante è che nell’ultimo anno si rileva un aumento del consumo di cocaina così come anche un aumento del consumo di ecstasy, seppur in Italia il consumo di quest’ultima sostanza riguarda solo il 2,8% della popolazione, incidenza bassa se si considera il 9,2% dell’Irlanda o il 9% del Regno Unito.

Silvia Silvestri

0
0
0
s2sdefault