Semplicemente “Buona Pasqua” a tutti. Ai nostri tanti e meravigliosi lettori. Quelli che ci attendono per avere informazioni, notizie, ragguagli, chiarimenti.  Quelli che aspettano di sentire la voce di un artista famoso o quella più umile di un sindaco, di un consigliere comunale sulla reale vita della propria comunità.

Buona Pasqua, alla nostra redazione. A quelli che fanno tardi per portare informazione vera e di pace alla gente della nostra Lucania. Il nostro giornale si sforza all’unisono di cercare la verità su fatti che tendenzialmente, con la veste soltanto dell’emozione, vorrebbero imbrogliare letteralmente il singolo cittadino lucano.
Buona Pasqua, agli ultimi, ma anche ai primi che hanno il dovere di donare ancor di più, il loro impegno serio e deciso a questa piccola comunità di persone perbene che si chiama Lucania. Buona Pasqua alla gente semplice, alle donne che primeggiano nella nostra terra per sacrificio, impegno, pazienza, coraggio e soprattutto a quelle, la maggior parte, che sanno donare stile a quella riservatezza fatta di giusti silenzi per i propri dolori. Ai nostri uomini e giovani che non sono da meno. Soprattutto quelli che si alzano al cantare del gallo e a coloro che, quando il gallo canta, di giornata ne hanno fatto già metà. In particolare ai giovani che non vogliono lasciare la propria terra, che si sforzano con tutto il loro respiro di cercare soluzioni per restare dove il loro seme generazionale è cresciuto e sviluppato. Ai tanti adolescenti, al nostro prossimo, l’augurio, da parte nostra è doppio. Vogliamo con tutto il cuore che continuino a garantire quelle grandi storie e tradizioni di questi meravigliosi luoghi.
Buona Pasqua ai nostri anziani, o meglio alle donne e uomini di età più matura, che ci garantiscono e trasferiscono le loro esperienze, le loro giuste conoscenze frutto di anni vissuti facendo sacrifici che si possono leggere attentamente sulle loro schiene ormai ricurve. Buona Pasqua a tutte le associazioni presenti in questo piccolo fazzoletto di terra lucana. Comunità in cammino fatta di gente comune che dona un pezzo della propria giornata ad aiutare gli altri. Quasi come dividere un pezzo di pane insieme perché tutti possano mangiare ed aiutarsi a vicenda.
Buona Pasqua ai nostri scrittori, poeti, coloro che riescono a vedere oltre e con uno scritto donano una speranza, ma ci avvertono anche del probabile pericolo. Buona Pasqua ai nostri malati. Soprattutto a loro che in molti casi camminano e pensano con un serbatoio di speranza quasi al minimo. A loro va il nostro pensiero particolare di non spegnere mai la luce della speranza. Quella luce che aiuta a riaccendere quelle probabilmente spente della fede e dell’amore.
Buona Pasqua ai nostri operatori sanitari di valore che sentono sempre come primario il dovere morale di aiutare indistintamente tutti. Buona Pasqua alla nostra scuola lucana, insegnanti di ruolo e precari, che sentono in questo momento storico, la grande responsabilità di essere proprio loro gli artefici del nuovo futuro. Sono loro che hanno in mano lo strumento per rivoluzionare e cambiare modi di essere e mentalità retrogradi del pensare di questa terra. Buona Pasqua, infine alla politica vera, quella fatta di gente che ci crede, che ama la propria terra con tutto il cuore che non litigherà mai e non si dividerà mai per il colore della propria pelle.
Buona Pasqua anche a chi ne ha approfittato del potere ricevuto con lealtà dal cittadino lucano, utilizzandolo per propri scopi. Per questi la Pasqua sia giornata di perdono per fare un passo indietro. Volersi bene, tendere la mano all’altro, aprire le braccia del perdono. Bisogna trovare in mezzo ai piccoli pensieri che ci danno fastidio, la strada dei grandi pensieri che ci danno forza. Viviamo in un mondo ormai fatto di piene fragilità, di paure immense, di debolezze, di incertezze. Alcune volte non sappiamo dove rivolgere il nostro immenso cuore per donare un attimo del nostro sorriso. Non sappiamo se l’amico è vero o nasconde le armi per prenderci alle spalle. Stiamo camminando a vista con la semplice luce dell’emozione senza esempi veri. La fede ci aiuterà. Probabilmente se tutti riuscissimo a contemplare la bellezza della natura anche di una semplice alba, forse troveremmo la forza per dare ai nostri destini una vita più lunga. Buona Pasqua a tutti!


Oreste Roberto Lanza
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