Era una sera normale quando la luna aveva cominciato ad osservarmi; era la vigilia di Natale. Avevo l’impressione che la luna volesse parlarmi, ma così non era; anch’essa aveva deciso di ascoltare la voce di tutti, senza che venisse impedito a nessuno di tappare la bocca dell’altro. Alcune scelte diventavano sempre più di comprensione balugina, anche per chi come me era un semplice cittadino del mondo. Mentre molta gente era impegnata a litigare con il cambio della propria auto, in un profluvio di bestemmie, altri cercavano, con macchinosi e perversi pensieri ed azioni, di calpestare la dignità del proprio avversario politico; pensando che ciò era la cosa giustada fare, quasi come se fosse imposto dal suo mandato elettorale. Uno dei paradossi di quella sera normale e moderna era che il progresso poteva rendere il volgo più potente, ma anche più vulnerabile, e chiunque era in grado di sabotare la sicurezza d’una Nazione, anche restandosene seduto sul proprio divano di casa, mentre altri se la ridacchiavano nelle piazze virtuali ed in quelle di marmo. Ogni singola Nazione s’era vista costretta a creare delle vere e proprie task force di esperti in cyberdifesa, senza che nessuno, ne sapeva un bel niente; la cyberbattaglia era un argomento da coprire con un velo omertoso; ma per fortuna, l’impegno globale nel settore diveniva ogni giornosempre più ampio, anche se, il cyberterrorismo che Israele s’impegnava a distruggere con la miglior squadra al mondo, veniva svilitodalla Russia che disponeva del miglior attacco cybernetico…Alcuni cittadini del mondo, pensavano al Natale come una foresta colma d’alberi secolari che sprigionavano una nube d’amore che contaminava tutti, con il suo canto divino e la sua ispirazione più bella; quella della fede. Altri, invece erano certi che seguire richiedeva tanta forza quanto guidare e pensavano al Natale come una ricetta azzeccata. Durante l’omelia d’un sabato di Novembre, mentre le possenti mura della basilica di Pompei, trasudavano di splendore architettonico e di speranza, la stessa che aveva portato tanti ammalati in quel luogo sacro, altri cittadini del mondo, riflettendo, erano giunti alla conclusione che bisognava combattere per lasciare ai posteri un degno posto terreno; tutto era avvenuto mentre le parole del cardinale rammentavano quanto la fede non servisse a nulla se privata della carità umana. In quella sera normale, un cittadino del mondo scriveva che l’aspro nichilismo, quello che guidava le mani perverse e crudeli, non poteva più albergare nel cuore di nessun fratello e di nessuna sorella e, prima di coricarsi in attesa del santo Natale, indirizzava una lettera per i ragazzi del mondo; il suo futuro. Non poteva più pensare di vivere in pace senza prima averci provato… Ragazzi!!! Il periodo socio-politico che stiamo vivendo, ovvero una sorta di osmosi collaterale, ci proietta in un contesto globale molto più cartico rispetto alle nostre aspettative. Non basta pensare che siamo liberi perché ci viene concesso di abitare la democrazia e possiamo andare a votare; bisogna spingersi oltre e scegliere di lottare per avere la possibilità di vivere una realpolitik. Se qualcuno di voi mi chiedesse in quale periodo storico sarei voluto nascere, io risponderei tranquillamente, in questo. Ora è un momento buono per le menti da plasmare con le giuste idee; ora ci sono gli strumenti adeguati a dare il giusto contributo ai vostri sogni; ora le piazze virtuali ci permettono incontri impensabili solo alcuni anni or sono. A me piace pensare che la vostra lotta quotidiana, qual è la difficile crescita, possa essere emulata ad uno starter, ovvero il lievito madre che viene utilizzato per creare il pane: una lotta serrata tra microrganismi, capaci, alla fine d’un complesso processo, di creare la vita. Le nostre vite vengono ogni microsecondo messe alla prova e tocca a voi vestire il vello della saggezza; basta saperlo cercare, esso si trova nei posti inaspettati. Ora, per voi, è il momento dell’indagine, che è il sale della vostra conoscenza e fare le scelte giuste è fondamentale, sempre però, rammentandosi che il Mondo nel bene e nel male è il miglior libro da leggere. La scuola nel corso del tempo è divenuta un mega hard disk, capace d’immagazzinare migliaia di pensieri e sogni, d’ogni singolo studente, che poi ha mutato in nuovi insegnamenti, capaci di dare risposte a tutti i vostri dubbi: quelle incertezze che alcuno si deve sentire in difetto ad esternare, perché il dubbio è la fiamma che ravviva il pensiero.  Ora, aziende nel Mondo sono impegnate a costruire, anche grazie allo studio del pensiero, una nuova era: il neuromarketing, dove, anche una semplice etichetta che descrive un vino, apre un’opportunità lavorativa. Tuttavia cari ragazzi, bisogna vivere l’era digitale, una cyber battaglia, come uno strumento di cui farne tesoro, e poi, bisogna cercare di svilire, o meglio estinguere, le dark web, perché con le loro reti oscure ed i siti dove appaiono link che si aprono e chiudono in continuazione per sfuggire ai controlli, danno la possibilità a chiunque di acquistare l’impossibile in cripto valuta, anche armi e frammenti di storia antica depredati da città che ancora urlano la loro vendetta di sopruso. Oggi, ragazzi del mondo, è giusto che ci facciamo dei salfie e postiamo le nostre foto accanto al Colosseo di Roma, però è anche opportuno pensare che quel genio murario nasceva con l’idea di un supplizio umano, capace di generare “bestie da colosseo”: uomini catturati da piccoli e portati in allevamenti speciali per essere addestrati ad attaccare come cani da combattimento. Oggi, che siamo più maturi e facciamo tesoro delle negatività ereditate nei secoli, davvero possiamo permettere al tempo di anestetizzare tutto senza soffermarci a pensare?  Abbiamo la necessità assoluta di crescere culturalmente e spiritualmente e ciò, a mio modesto parere, potrà avvenire solo quando impareremo a considerare i nostri fratelli gay e le nostre sorelle lesbiche al pari del resto della popolazione e con gli stessi diritti e poi, se me lo consentite, dobbiamo far sì che  ai nostri amici diversamente  abili, vengano date le nostre stesse possibilità, come ad esempio andare a lavorare e prendere un autobus in completa autonomia, in modo che nessuno più debba considerarli speciali, oppure si senta sempre in dovere di domandare loro  perché sei sulla sedia a rotelle? Noi, due gambe, che per fortuna viviamo in autonomia, dobbiamo comporre assieme ai bisognosi un mega assioma, l’assioma dell’altruismo. Ora voglio salutarvi ed augurarvi di realizzare i vostri sogni, proprio così come li avete disegnati e nascosti nell’ippocampo dei vostri cervelli acuti e, se potessi, v’abbraccerei tutti. Io ho deciso di essere il capitano della mia anima ed ispirarmi così ai giusti, seppur sbagliando e spero che non vi dispiaccia se vi chiedo di piegare il capo verso lo studio e di non farlo mai dinanzi agli oppressori del libero pensiero, che hanno la capacità mentale inferiore a quella di un post-it… Ragazzi! Cercate di apprendere quanto più riusciate a desiderare e se potete anche di più. A farvi questo invito oggi è un semplice operaio con il desiderio costante di conoscenza, che crede fermamente nello studio, perché esso serve a formare il carattere di voi ragazzi e di conseguenza il destino di tanti uomini. Adesso per me è il momento delle conclusioni, dove di solito mi viene di sognare e godermi appieno lo spirito natalizio, fatto anche di sapori oltre che d’idee da realizzare e strade da seguire… La sera normale stava svanendo nelle sfumature d’un alba radiosa e soave; il giorno di Natale…

Alessandro Carlomagno

Scrittore di Castelluccio inferiore

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