"10eLotto fortunato" a Chiaromonte centro della valle del Sinni, dove - nella ricevitoria Sarubbi, in via San Pasquale 17 - è stata realizzata "una vincita da centomila euro con una giocata da tre euro". Da Lottomatica fanno sapere che si tratta della vincita più alta d'Italia in questo concorso, e che "il fortunato giocatore ha confrontato in diretta sul monitor i dieci numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone nove su dieci e grazie al 'Doppio Oro', l'opzione di gioco del 10eLotto, ha potuto realizzare una vincita così importante".

 

 

0
0
0
s2sdefault

Il comitato TerreJoniche annuncia la Costituzione di parte civile nei procedimenti in corso sulle alluvioni avvenute in Basilicata e rilancia la soluzione politica ai problemi e le ferite aperteLa Conferenza stampa tenuta qualche giorno fanelle campagne in agro di Ginosa nei pressi del Confine con Montescaglioso è servita per illustrare le iniziative che da domani e fino al 9 ottobre vedranno svilupparsi il Forum 2016 delle Terre Joniche intitolato “Via d'Uscita".Un appuntamento programmato nel luogo dove furono recuperati i corpi di tre delle 4 vittime del 2013, per ricordare con forzae per continuare a pretendere risposte e dire con forza mai più."Siamo in un luogo per noi simbolico – ha dichiarato il massimo esponente dell’Associazione Gianni Fabbris- quello in cui fu recuperata la salma di una delle 4 vittime dell'alluvione del 7 ottobre 2013. Ma le vittime per le alluvioni, fra il 2011 e il 2013 sono state ben 7 se guardiamo anche alle due di Borgo Venusio nel 2012 e quella di Craco nel 2011”. “Non è un caso – ha proseguito Fabbris -  al contrarioè uno dei segni dei problemi che abbiamo sul territorio dell'impreparazione delle popolazioni a rapportarsi agli eventi che stanno colpendo con sempre maggiore frequenza le nostre aree".La costituzione di parte civile del Comitato TerreJoniche nei procedimenti aperti dalla magistratura pugliese annunciata durante la Conferenza stampa sono un atto dovuto alla trasparenza, alla giustizia ed alla sofferenza di tanti ed alle vittime delle alluvioni pur in un quadro in cui il Comitato ricorda di non aver mai cercato risarcimenti e messa in sicurezza nelle aule dei tribunali. "Quando c'è un terremoto- ha ricordato in conferenza Fabbris - il diritto alla ricostruzione ed alla messa in sicurezza sono garantiti a prescindere dagli eventuali accertamenti delle responsabilità questo è quello che ci serve. Avere riconosciuti i diritti in quanto cittadini a prescindere da chi sia stato colpevole”. In questo quadro, sono stati rimarcati i due obiettivi principali del Forum 2016 delle TerreJoniche intitolato "LA VIA D'USCITA”. Il rafforzamento della vertenza per avere riconosciuti i tre diritti fondamentali dei cittadini, quello ai risarcimenti o agli indennizzi, quello alla messa in sicurezza e quello alla prevenzione e quello di mettere in campo una proposta generale di cambio di rotta nel modo come viene governato, vissuto e gestito il territori dei nostri bacini idrografici. Cambiare passo!Questo il motto che guida le due plenarie, i cinque workshop e i diversi eventi del Forum che vedrà la partecipazione dicittadini, rappresentanti politici, associazioni, tecnici ed esperti con l’obiettivo di produrre una proposta di un "Centro di Documentazione e Assistenza sul dissesto idrogeologico e le comunità dei fiumi". Si inizia domani 7 ottobre con tre diversi eventi. Alle ore 10,30 nella Sala del Consiglio Comunale di Ginosa, i Sindaci di Ginosa e Montescaglioso insieme al Comitato, i consiglieri, le forze sociali e i cittadini alla commemorazione delle vittime e a discutere la proposta di iniziative istituzionali rivolte ai comuni lucani e pugliesi ed alle due regioni. Alle 16 e fino alle 18 a Montescaglioso si tiene il primo workshop sul tema del "Fiume come strumento di identità, sviluppo, cultura e di promozione economica" con la partecipazione di rappresentanti e tecnici dei GAL, della Regione, delle Soprintendenze, professionisti e imprenditori e di un operatore nazionale dei nuclei militari di intervento per il recupero dei beni culturali nelle aree di disastro ambientale. Infine alle ore 18,30 assemblea generale nell’abbazia di Montescaglioso dove parteciperanno sindaci, rappresentanti di associazioni e il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella per fare il punto sullo stato dell'arte e il futuro
 

Oreste Roberto Lanza

Oreste.lanza@basilicatanotizie,net

0
0
0
s2sdefault

SANT’ARCANGELO – Le città e i paesi che diventano cardio protetti sono sempre più numerosi, e spesso entrano in azione liberi cittadini e associazioni. È quello che sta accadendo nel centro valdagrino dove i volontari appartenenti alla sezione giovanile “Salvarcangelo”, in collaborazione con il Circolo culturale Lucio Lombardo Radice  hanno deciso di far partire una raccolta fondi per creare nel centro storico, in corso Umberto I, una postazione pubblica d'emergenza contenente un defibrillatore semiautomatico. Tra quelli che si stanno impegnando Giuseppe De Luca, Raffaele Fanelli, Maria Teresa Allemma, Ersilio Gotti e Anna Lisa Fortunato. Una serata di musica e animazione (intrattenimento con giochi d'acqua per bambini e gavettoni per adulti) è in agenda per stasera, a partire dalle ore 18, presso il campetto da tennis, nella frazione di San Brancato, organizzata con lo scopo di completare la raccolta. Il defibrillatore semiautomatico (DAE, defibrillatore automatico esterno) - si ricorda - è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in modo sicuro,  dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l'arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare. Si presenta come una scatola di dimensioni variabili, circa 30 cm per 30 per una ventina di altezza. Attraverso i due elettrodi interni effettua una scarica elettrica  che va a ristabilire un battito regolare del cuore, in caso di un arresto cardio-respiratorio. Effettua, inoltre, in maniera automatica, l'esame cardiaco della vittima cercando la sua pulsazione, e in caso di arresto agisce sulla possibile fibrillazione che il cuore dopo un infarto sviluppa per una durata molto breve. E’ fondamentale che gli elettrodi adesivi aderiscano perfettamente, perché una loro adesione parziale o non corretta provocherebbe una rilevazione sbagliata o in molti casi del tutto assente da parte del defibrillatore. C’è da aggiungere che i moderni D.A.E. sono in grado di guidare, tramite una voce registrata, il soccorritore esperto o il semplice cittadino nelle poche manovre da effettuare. Sembrerebbe essere stato dimostrato che attraverso la sensibilizzazione e la formazione dei cittadini, non solo si assicura più sicurezza per la salute delle comunità, ma ci si sente più disponibili ad aiutare e ad intervenire in caso di malore o pericolo. Ecco perché è così importante avere un defibrillatore semiautomatico.

Valeria Gennaro

0
0
0
s2sdefault

In occasione della ricorrenza annuale di apertura del centro CDCA di Chiaromonte, in data 30.07.2016 alle ore 10:30, presso la Sala Multimediale del P.O. del comune sinnico si svolgerà una Cerimonia Religiosa e sociale volta a ricordare l’attività svolta e l‘impegno profuso oltre che a rappresentare per tutti gli operatori un augurio di buon futuro lavoro; una fattiva collaborazione e scambio, come è sempre stato, con le istituzioni locali, le organizzazioni di volontariato, oltre che con la Comunità di Chiaromonte, che ha accolto con umanità e spirito amicale le nostre ospiti

 

 

 

0
0
0
s2sdefault

Non ci sono solo i sindaci dei comuni della provincia di Matera, convocati per l’8 gennaio prossimo dal Presidente della Provincia Francesco De Giacomo in un’assemblea generale, a manifestare interesse per l’operatività del Basilicata airport- Enrico Mattei di Pisticci. Alla società Winfly, gestore dell’aviosuperficie, presto aeroporto generale, sono pervenute numerose lettere di sindaci della provincia di Potenza e di quella di Cosenza dell’area Sibaritide, un comprensorio di una dozzina di centri distanti meno di mezz’ora dalla struttura.  Interesse è stato espresso, inoltre, da operatori turistici,  albergatori e ristoratori. Il presidente regionale dell’Ada (Associazione Direttori Albergo) Michele Tropiano in proposito evidenzia “l’importanza di uno sviluppo operativo, organico, duraturo dell’infrastruttura anche e soprattutto in vista dell’approssimarsi dell’importante kermesse che Matera 2019 rappresenta per l’intera Basilicata. La posizione assolutamente strategica della pista Mattei -  continua il presidente dell’Ada – consente di ritenerla un naturale completamento del’ “asse tirrenico” rappresentato dai poli aeroportuali di Napoli e Salerno in aggiunta a quello di Bari”. Grandi aspettative nel mondo imprenditoriale oltre che del Metapontino e Materano dell’intera regione e persino sono espresse dall’Ente Parco Val d’Agri, Gal Le Macine, Cittadella del Sapere.
L’incontro dei sindaci della provincia di Matera, secondo l’impegno annunciato dal presidente De Giacomo, il 29 dicembre scorso durante l’evento dedicato al bilancio di attività 2015 e alla presentazione dei programmi 2016, segna pertanto l’avvio della iniziativa degli amministratori locali per l’anno appena iniziato per accrescere la spinta verso l’operatività dell’aeroporto a cui si è associato il Presidente della Provincia di Potenza Valluzzi convinto che il rapporto sviluppo-accessibilità si affronta solo creando opportunità di trasporto veloce.
Tante infine le richieste di notizie sulla programmazione dei voli da parte di operatori ortofrutticoli per organizzare un proprio businness plan necessario alla pianificazione dell’esportazione dei prodotti. Tutto ciò a conferma che l’Enrico Mattei di Pisticci è un’infrastruttura di crescita e sviluppo produttivo oltre che di nuova occupazione diretta ed indotta. Circa duecento imprese, tra le quali Eni e Total, oltre a numerose imprese che dal nord e dalle altre regioni d' Italia stanno investendo o valutando di farlo nelle aree industriali della Basilicata per delocalizzare parte delle loro unità produttive che richiamate dagli incentivi previsti dai vari bandi regionali e locali, non esiterebbero a farlo potendo servirsi di una struttura aeroportuale importante per la mobilità di merci e persone.
 

0
0
0
s2sdefault

Francesi, turchi, finlandesi, tedeschi e tanti italiani tra i settemila visitatori che si sono recati finora a Colobraro, per assistere agli spettacoli del "Sogno di una notte... a quel Paese". Lo ha reso noto il sindaco, Andrea Bernardo, che ha segnalato il costante interesse dei visitatori sui temi della magia e del mistero. Richiestissimo è l'abitino, il talismano portafortuna che contiene tre pietre di sale grosso, tre aghi di rosmarino, tre chicchi di grano e fiori di lavanda.

0
0
0
s2sdefault

Scongiurare il rischio che il petrolio, così come sta “appiattendo” la discussione e l’attenzione del dibattito politico, ”monopolizzi“ anche lo sviluppo, soprattutto in Val d’Agri. E’ il messaggio che l’Associazione “Bene Comune” di Viggiano ha voluto inviare con l’incontro-dibattito di ieri a Viggiano non a caso sul tema “In Val d’Agri, non solo petrolio”, con la partecipazione del Prof. Ettore Bove, Ordinario di Economia e Politica Agraria, Università della Basilicata. Il presidente dell’Associazione Vittorio Prinzi, nell’introdurre la discussione,  con l’equilibrio che richiede la questione petrolio nel rilevarne sia criticità che aspetti positivi,  ha sostenuto che occorre perseguire l’obiettivo del “non solo petrolio”, nella consapevolezza che le qualità e le potenzialità di Viggiano, della Val d’Agri e della Basilicata debbano andare ben oltre il petrolio e dal petrolio debbano attingere, in questo momento, le risorse finanziarie per essere sviluppate e valorizzate. Si è sempre pensato che il petrolio doveva essere e si auspica che diventi, finalmente, quella marcia in più sulla via dello sviluppo. Ma ciò – ha detto Prinzi - va continuamente tenuto in conto e ricordato con forza ai responsabili politici, ai vari livelli istituzionali, per consentire che soprattutto i giovani, che non trovano collocazione nell’attività estrattiva, abbiano altre opportunità di occupazione nei servizi alla persona, nel turismo, nell’agricoltura, nell’artigianato, nella valorizzazione dei beni ambientali e culturali, nel terziario in genere e per evitare che, esaurito il giacimento degli idrocarburi, si arrivi alla triste constatazione di essere senza le risorse naturali e senza lo sviluppo, invano sperato, e si assista alla desertificazione del nostro territorio, sfregiato ed abbandonato. Il Prof. Bove ha ribadito, innanzitutto, che il petrolio deve essere considerato una risorsa per il territorio, oltre che una risorsa strategica per lo sviluppo del Paese, e che va superato quell’immaginario collettivo, che ha creato pregiudizi sugli effetti ritenuti dannosi dell’attività petrolifera. I dati scientifici oggi in possesso di Enti ed Istituzioni non confermano le preoccupazioni diffuse, sia per quanto riguarda la salute che l’ambiente. E la Val d’Agri, qualunque sia l’opinione sull’effetto petrolio, può vantare prodotti agricoli di qualità, come i fagioli, il formaggio e il vino, al cui consumo si associa una storia e una tradizione secolare, che va ben oltre il semplice piacere del mangiare bene. E  - ha continuato il prof. Bove - non è importante la quantità della produzione, anzi essi devono diventare sempre di più sul mercato prodotti di nicchia, e come tali, nella loro “tipicità”, vanno mantenuti e valorizzati, creando migliori condizioni di produzione e di commercializzazione, nella convinzione che l’enogastronomia è un fattore rilevante di attrazione turistica. Nel dibattito è stata rilevata la necessità di una certificazione della qualità dei prodotti della Val d’Agri da parte degli Enti competenti, per vincere il timore dei consumatori che li associano al petrolio. Al tempo stesso, vi è il bisogno di creare reti tra produttori e soprattutto di investire nelle infrastrutture, per dotare le aziende agricole di risorse indispensabili, come l’approvvigionamento idrico (es. rifacimento sistema di irrigazione), e di strumenti che consentano di superare la distanza che le separa dai consumatori, ad es. dagli agriturismi locali, che spesso offrono ai loro clienti prodotti “estranei” alle colture della zona. E poi il discorso è caduto sul connubio tra turismo e prodotti tipici, che potrebbe diventare virtuoso se l’area della Val d’Agri fosse meno “isolata” rispetto ai grandi flussi turistici: si pensi a Matera e Maratea, ma con quali collegamenti, per quali strade?. Alla luce di tutto ciò – secondo l’Associazione “Bene Comune” Viggiano - appare sterile la polemica tra Il Presidente Pittella e alcuni Sindaci della Val d’Agri sull’uso delle royalties, perché se le cose rimarranno così come sono andate fino ad oggi, nonostante i buoni propositi,  nulla potrà cambiare: occorre programmare l’utilizzo delle royalties e spenderle per cose che guardano lontano e al futuro di una comunità oggi spremuta e appiattita sul petrolio e domani delusa e abbandonata. L’Associazione invita prima di tutto a guardare le cifre: ben 1 miliardo e 350 milioni di euro, per chiederci cosa ne abbiamo fatto, e teniamo conto del giudizio e dello “sprone” della Corte dei Conti, che i responsabili della politica regionale hanno presto e volutamente dimenticato. E non ci si accontenti di una parte dei quel 3% delle royalties da destinare a politiche di sviluppo, perché lo impone un articolo dello Sblocca Italia sulla trasformazione del bonus benzina in social card. Tutte le royalties devono essere investite per lo sviluppo!. La politica regionale – è la conclusione di Prinzi - deve farsi carico di tale legittima richiesta e attesa dei lucani e soprattutto delle popolazioni della Val d’Agri, che oggi, pur con qualche effimero beneficio, “patiscono” il disagio dell’attività estrattiva, in attesa di tempi migliori.

 

0
0
0
s2sdefault

TURSI - 8 novembre, alle ore 18.30, la città di Tursi ospiterà il Consigliere Regionale Roberto Falotico nella sala consigliare del Municipio.L’evento sarà un momento di discussione tra il primo firmatario di sei proposte di legge regionale e la platea cittadina. All’incontro pubblico sono stati cordialmente invitati gli amministratori comunali del circondario per offrire alla popolazione tursitana ulteriori spunti di riflessione su temi oggigiorno vitali per la nostra Regione. I testi legislativi oggetto di approfondimento riguarderanno temi come l’agricoltura e gli enti regionali e sub regionali di supporto al settore; la disabilità a contatto con gli uffici pubblici regionali; la mobilità ciclistica in giro per la Regione; il sostegno economico ai lavoratori disoccupati; l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici in strutture sportive; il sostegno a gruppi di acquisto

0
0
0
s2sdefault