Ancora detiene il record sui diecimila. I genitori erano di Francavilla in Sinni

Tragedia nel mondo dell’atletica. Maura Viceconte si è suicidata a soli 51 anni nella sua casa in Val di Susa impiccandosi. Stella della maratona azzurra, Maura aveva origini lucane, precisamente di Francavilla in Sinni, che le aveva dato anche la cittadinanza onoraria negli anni novanta, con l'allora Sindaco Vincenzo Amatucci. I genitori di Maura Viceconte entrambi della cittadina sinnica, si erano trasferiti in Piemonte per motivi di lavoro, con papà Giovanni molto vicino alle sorti sportive della figlia. E' stata grande protagonista soprattutto negli anni ’90 e nei primi anni del 2000. Nel 1998 è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo agli Europei di Budapest (oltre all’argento con la squadra azzurra) mentre, nel 2000, ha partecipato alle olimpiadi di Sydney (arrivando 12esima). Ancora primatista italiana sulla distanza dei 10.000 metri (record stabilito, nel 2000, ad Heusden, in Olanda), la piemontese si è tolta la vitanella propria abitazione. La notizia del decesso è stata data dai carabinieri che, trovando il corpo senza vita presso la sua abitazione presso Chiusa San Michele (To), suo paese d’origine, in Val di Susa, dove era tornata ad abitare da alcuni anni, hanno confermato la morte per suicidio. Dovette confrontarsi per lunghi anni con la malattia, un carcinoma al seno molto aggressivo, diventando poi testimonial della lotta contro il cancro per l’associazione Salute-Donna di Torino.

Claudio Sole


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