SENISE – Nella serata di ieri in corso Garibaldi in pieno centro abitato a Senise, un forte boato ha scosso la quiete degli abitanti. La causa è da attribuire ad una bomba carta fatta esplodere da alcuni ragazzi, che poco dopo sono stati identificati e fermati dai Carabinieri prontamente intervenuti sul posto per constatare l’accaduto e tranquillizzare i residenti. L’ordigno costruito in modo artigianale, conteneva un grosso quantitativo di esplosivo che nella deflagrazione ha creato un forte scoppio nell’intero quartiere, danneggiando anche alcune finestre di un palazzo nelle immediate vicinanze. Due ragazzi sono stati denunciati con le accuse di detenzione e accensione di materie esplodenti di genere vietato e per danneggiamento.

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Nell'arco di una settimana ci attendono due irruzioni artiche che, oltre a causare un drastico calo termico, porteranno nevicate sulle regioni centrali adriatiche al Sud e in Sicilia. Lo riferiscono i meteorologi del Centro Epson Meteo. Il primo fronte artico raggiungerà le Alpi e il settore adriatico nella seconda parte di mercoledì 2 gennaio, per poi propagarsi, tra giovedì e venerdì, a tutta l'Italia, accompagnato da burrascosi venti settentrionali che accentueranno il freddo. Il clima risulterà molto freddo ovunque, a tratti gelido con temperature fino a 8-10C gradi inferiori alle medie stagionali al Centro-Sud. Seguirà, nel fine settimana dell'Epifania, una fase di tregua caratterizzata dall'attenuazione delle correnti gelide e un conseguente rialzo termico. All'inizio della prossima settimana, invece, si prospetta la seconda irruzione artica che determinerà uno scenario molto simile alla prima irruzione con nevicate fin sulle coste sul medio-basso Adriatico con precipitazioni fino a bassa quota tra Basilicata, Calabria e Sicilia".

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La prima notte del nuovo anno non interrompe il lavoro dei Carabinieri, da sempre impegnati nella tutela dei cittadini. Allo scoccare del 2019, i Carabinieri della Compagnia di Policoro, a conclusione di breve attività investigativa, hanno tratto in arresto, a Scanzano Jonico, il 35enne D.S., imprenditore agricolo gravato da numerosi pregiudizi di polizia, ed il 46enne N.R., noto pregiudicato, entrambi del posto, per sequestro di persona e lesioni personali aggravate ai danni di un impiegato 45enne, anch’egli del posto. I militari dell’Arma, allertati da un parente della vittima, hanno raccolto gravi elementi di colpevolezza a carico dei due scanzanesi i quali, nella tarda serata di ieri, mentre si trovavano all’interno di un capannone rientrante nella disponibilità del 35enne, senza alcuna motivazione colpivano, con calci e pugni, il 45enne, privandolo della libertà personale per qualche ora, causandogli lesioni al volto giudicate guaribili in 25 giorni. Futili, al momento, le motivazioni alla base del gesto. La vittima si trovava presso la struttura dell’imprenditore per i saluti di fine anno. Espletate le formalità di rito, i due aggressori sono stati rinchiusi nel carcere di Matera.

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L'Unibas riapre fino al 7 gennaio le iscrizioni al Master universitario di primo livello "Iris" in "Idrocarburi e riserve: Sicurezza e Controllo Ambientale nelle attività di produzione di idrocarburi naturali" destinato  a giovani laureati, professionisti, dipendenti pubblici e privati, in possesso di Laurea triennale o magistrale in discipline scientifiche. Lo scopo del Master, il cui bando di ammissione è pubblicato sul sito dell'Università, è quello di formare figure professionali altamente specializzate nei settori della sicurezza e del monitoraggio ambientale collegati alle estrazioni di idrocarburi naturali e che possano trovare inserimento nel settore petrolifero, in imprese ambientali ed energetiche e in amministrazioni pubbliche. Le lezioni del Master sono tenute da docenti dell'Università della Basilicata e di altri atenei italiani o provenienti da enti pubblici e compagnie petrolifere. Il Master Iris vede la collaborazione della Fondazione Eni Enrico Mattei, di Total E&P Italia, della Camera di Commercio di Basilicata, di aziende del comparto Oil&Gas associate nel Basilicata Oil Companies network ed il patrocinio di Assomineraria, le cui aziende associate presenteranno testimonianze aziendali ed ospiteranno gli studenti per il periodo di stage. Particolare valore aggiunto del Master è la sua collocazione in un contesto territoriale con caratteristiche uniche in Italia ed in Europa. Infatti, la presenza in Basilicata dei principali giacimenti continentali europei e di numerosi impianti di estrazione e trattamento del petrolio connessi con tali giacimenti, offre la possibilità di avere a disposizione un "campo scuola" nel quale tutte le problematiche trattate nel Master trovano pratica e diretta applicazione. "Abbiamo voluto riproporre il Master Iris, che già ha avuto notevole successo nella prima edizione, per dare ai giovani laureati lucani ulteriori opportunità di formazione in questo settore ad alta specializzazione - ha spiegato il Professor Stefano Superchi, coordinatore del Master – oltre metà degli studenti della prima edizione  ha trovato occupazione nel settore e contiamo, grazie alla sempre più stretta collaborazione con le aziende, di migliorare ulteriormente questo buon risultato. Vogliamo così continuare a formare giovani con specifiche competenze riguardo alle problematiche ambientali e di sicurezza del settore petrolifero - ha aggiunto il Prof. Superchi - andando così a colmare un'evidente lacuna nell'ambito del panorama professionale della Basilicata".

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Il Tribunale del riesame di Potenza ha confermato il divieto di dimora nel capoluogo lucano per Marcello Pittella (Pd), sospeso dalla carica di presidente della giunta regionale della Basilicata in seguito all'inchiesta sulla sanità lucana della Procura della Repubblica di Matera. Lo si è appreso stamani al palazzo di giustizia di Potenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un sisma di magnitudo 2.5 sulla scala Richter ha colpito la zona di Potenza in Basilicata. Secondo i dati forniti dalla sala operativa della INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) la profondità del terremoto all'ipocentro è di 10 km.
Il terremoto è avvenuto la notte scorsa alle 3 e 28 minuti, ed ha toccato i seguenti comuni (entro 20 km dall'epicentro): Potenza, Pignola, Tito, Vaglio Basilicata, Brindisi Montagna, Abriola, Picerno, Avigliano, Anzi, Ruoti, Calvello, Trivigno, Pietragalla, Satriano di Lucania, Cancellara, Sasso di Castalda, Baragiano, Tolve e Albano di Lucania. La provincia interessata dal sisma è quella di Potenza. Al momento non si registrano danni a cose o persone. 

 

 

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I Carabinieri della Compagnia di Senise, nel corso delle festività natalizie e di fine anno, stanno intensificando i controlli sul territorio, in particolare nei centri storici e luoghi dove si è registrata la maggior concentrazione di persone, in funzione delle numerose manifestazioni religiose e civili che si stanno susseguendo in questi giorni. In particolare, le attività di istituto dell’Arma sono state capillari su tutto il senisese, con l’impiego di numerosi ed ininterrotti servizi di vigilanza e pronto intervento. È stata assicurata la vicinanza ai cittadini grazie all’impiego anche di pattuglie appiedate, che hanno attraversato le vie e i vicoli dei centri storici delle varie comunità locali. L’iniziativa, non nuova per i Carabinieri, ha costituito l’occasione per garantire maggiore sicurezza in concomitanza dei numerosi eventi natalizi, appena trascorsi, in cui si è fatta sentire la vicinanza dell’Arma a quelle persone più deboli, in particolare gli anziani, che, spesso da soli, abitano nei centri storici. Le stesse, infatti, hanno accolto i Carabinieri nelle proprie abitazioni con grande gioia, approfittando per trascorrere dei momenti in compagnia, scambiandosi gli auguri e gesti di amicizia. Anche nei prossimi giorni, con l’approssimarsi del nuovo anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza attueranno analoghi servizi su tutto il potentino, di modo da rendere più sicuro questo periodo di maggiore festosa aggregazione tra le persone.

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Fiamme all'interno di un capannone per il ricovero di animali a Senise, in contrada Santa Lucia. A dare l'allarme gli stessi proprietari, che abitano a pochi metri dal fabbricato di circa mille metri quadri, che nel primo pomeriggio di oggi improvvisamente ha preso fuoco. Da stabilire ancora le cause, che potrebbero essere riconducibili ad un corto circuito. 

Ingenti i danni alla struttura che è stata completamente avvolta dalle fiamme, insieme ad alcuni mezzi agricoli andati distrutti, e delle rotoballe di fieno con diversi quintali di orzo e granaglie varie. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco insieme ai Carabinieri della locale stazione. Il lavoro di spegnimento delle fiamme è alquanto complicato per il numeroso quantitativo di materiale all'interno del capannone. 

Cla Sol

 

 

 

 

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E’ appena trascorso un anno. Era il 23 dicembre 2017 quando Giuseppe Sansanelli il 26enne originario di Sant’Arcangelo uscì di casa di buon mattino per la sua solita passeggiata da trekking senza dare più sue notizie. Arrivato dall’Emilia Romagna si trovava nella cittadina della Val d’Agri per trascorrere le vacanze natalizie con i suoi parenti, ma quella mattina qualcosa di strano accadde. Le ricerche furono continue, anche nella zona del metapontino, dove pare Giuseppe sia stato visto aggirarsi. Ma nulla, nessuna sua notizia. Poi purtroppo il tragico epilogo il 17 gennaio 2018 quando il corpo, completamente nudo, venne ritrovato all’interno di un pozzo in agro di Sant'Arcangelo, in località Sant'Elia. «Giuseppe è sempre con noi, - dice mamma Lucia, contattata dalla nostra redazione - ogni giorno eravamo abituati alle sue risate, i suoi modi di fare, la sua simpatia. Spero che dovunque lui sia, sia felice come lo era con noi. Non mi sembra vero quello che è accaduto. Credo sempre che sia partito per un lungo viaggio. Mi auguro che un giorno si arrivi alla verità, e a chi ha fatto del male a Giuseppe, perché di questo ne sono convinta. Solo così troverò un pò di pace. Chi ha riportato le scarpe e la sua felpa nei pressi del pozzo dove venne ritrovato il corpo di mio figlio la deve pagare. Ecco perché non vedo l’ora di avere i risultati dei Ris di Parma. Giuseppe non meritava questo, era dolcissimo ed affettuoso. Ci manca tantissimo. Tutta la comunità e gli amici di Giuseppe aspettano notizie. Voglio che giustizia sia fatta».

Claudio Sole

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