Domenica 25 Novembre – ore 17.00 – presso Palazzo Gattini, a Matera, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere, il C.A.I. Centro Antiviolenza Italiano inaugurerà la Campagna Antiviolenza “Dalle parole ai fatti: per un mondo migliore”. Di seguito la Nota di Ivana Giudice, Presidente del Centro Antiviolenza Italiano.
In uno spaccato di mondo segnato da un quadro a dir poco drammatico che non accenna a placarsi, ove una donna su tre subisce quotidianamente abusi fisici e sessuali, senza considerare le violenze non denunciate, le donne uccise per mano di un uomo ormai contano una media statistica di 174 casi annui. Anche in questo anno 2018, quasi agli sgoccioli, sono più di 70 le donne uccise per mano di un uomo. Donne violate nella loro vita, nei loro affetti, nei loro sogni, nella maggior parte dei casi per mano di una persona alla quale sono o sono state legate sentimentalmente, ma  anche da parte di uomini appena conosciuti o sconosciuti, come nei casi di Pamela Mastropietro o Desireè Mariottini.

Una mattanza che non ha risparmiato neanche la nostra regione, la Basilicata, ove i femminicidi, i loro tentativi, i casi di violenza domestica e di stalking fanno sentire il loro peso. E, il nostro pensiero non può non andare ad Angela Ferrara di Cersosimo, uccisa a settembre di quest’anno dal marito, poi morto suicida, che in uno dei suoi ultimi post scriveva “Se davvero m’ami, non raccogliermi”. O a Grazia Gioviale, Elisa Claps, Anna Rosa Fontana, Vita Maria Farina, Valentina Stella, Maryna Novozhylova. Donne tutte uccise da mani assassine. Non da ultimo, il tentato femminicidio accaduto a Barile, dove un uomo ha accoltellato nel sonno alla gola la moglie, e, solo grazie al pronto intervento del figlio della coppia, il femminicidio non è andato a buon fine.
Non possiamo più rimanere indifferenti a questo stillicidio di genere né come singole persone, né come appartenenti alla collettività sociale, né tantomeno come Centro Antiviolenza. Le donne, dalle giovanissime alle meno giovani, sono quotidianamente costrette a confrontarsi con una realtà che sta rappresentando un genocidio di genere, compiuto attraverso efferati crimini e con l’annullamento dei valori culturali del genere femminile. Basti pensare al linguaggio sessista utilizzato anche da rappresentanti delle istituzioni! Perché una campagna antiviolenza? Riteniamo che non basti più denunciare gli episodi di violenza, pur rimanendo la denuncia un elemento indispensabile e prioritario. E’ diventato necessario impegnarsi per arginare questa vergogna della violenza sulle donne, dal momento che pensare di poter rimuovere le cause e le condizioni sembra essere diventata una chimera.

La sequenza dei femminicidi e femmicidi registratasi negli ultimi anni, ma anche di espisodi di violenza domestica, stupri e stalking, mostra un Paese dove i diritti e la dignità delle donne sono calpestati continuamente. Riteniamo che sia doveroso ed improcrastinabile affrontare il problema da un nuovo punto di vista: la violenza di genere non si può più combattere con le campagne di mera sensibilizzazione. Occorre garantire risposte concrete alle donne che denunciano la violenza ed anche a coloro che hanno paura di denunciare, non solo offrendo opportunità di riscatto economico e sociale, non solo educando al rispetto della persona e dei diritti delle donne, per contrastare gli stereotipi di genere alla base di una visione errata del ruolo di donne e di uomini nella società. Ma, garantendo alle donne misure adeguate che servano da deterrente agli uomini nel commettere questi tipi di reati di genere, tra cui necessariamente nuove leggi che assicurino corsie preferenziali nelle indagini penali, celerità dei processi, massima severità delle pene, impossibilità di accedere a riti alternativi, esclusione delle circostanze attenuanti.

E introducendo, nelle scuole di ogni ordine e grado, la materia dell’educazione al contrasto della violenza di genere. Di tutto questo ed altro, si parlerà nel corso dell’inaugurazione della nostra campagna antiviolenza, che vedrà come padrino d’eccezione Vito Gioviale, fratello di Grazia. Il nostro progetto– prosegue Ivana Giudice – verterà su due punti in particolare: realizzare questo evento di impatto con i cittadini e gli esponenti politici, istituzionali e del mondo associativo, affinchè tutti, nessuno escluso, si inseriscano in una progettualità diffusa nel tempo, soprattutto per sollecitare la riflessione e l’approfondimento da parte di tutte le generazioni sulla necessità di una reale eliminazione di ogni tipo di violenza contro le donne; creare una sollecitazione emotiva e propositiva finalizzata all’interazione, partecipazione e coinvolgimento di tutti, da concretizzare in proposte di legge che mirino a realizzare un mondo migliore, dalle parole ai fatti.
 

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“Voci di una terra, Basilicata”, di Gianluca Miligi e Maria Teresa Valente, con la regia di Federico Cataldi. Questa sera, doppio appuntamento su Rai Cultura. per parlare della Basilicata. L’iniziativa nasce dall’accordo sottoscritto fra la Regione Basilicata e la Rai. Si parte stasera, 19 novembre alle 22.10 con l’episodio “Natura regale” di Gianluca Miligi è un’escursione nella zona nord della Basilicata. Antiche vie romane, palazzi, castelli medievali. Un vulcano spento, il Vulture, il corso del fiume Ofanto dominando le valli e i laghi circostanti che hanno visto le gesta dei sovrani della dinastia normanno-sveva, su tutti Federico II di Hohenstaufen, ‘stupore del mondo’, vero ‘genius loci’ di quei territori. La città di Melfi, col suo inconfondibile castello arroccato, principale centro politico-culturale. Alle 22.40 con la rubrica “Arte nascosta, natura manifesta”, di Pierluigi Castellano, l’obiettivo si sposta su Filiano e sull’arte nascosta della Basilicata, con reperti che risalgono addirittura all’età preistorica dal Pleistocene al Mesolitico: ossa e zanne di elefante di 500.000 anni fa o i dipinti di animali, di 10.000 anni fa. I dipinti paleocristiani e medievali, racchiusi inizialmente dai monaci bizantini e benedettini nelle chiese scavate nelle grotte, dai Sassi di Matera fino a Melfi. La gravina di Matera e i calanchi di Aliano per raccontare un pezzo di natura veri fascino di questa regione. In tutto otte tappe. Ogni puntata dedicata a un aspetto particolare della Basilicata: natura, patrimonio storico e culturale, risorse, tradizioni popolari, senza dimenticare anche i momenti più dolorosi che hanno segnato questa terra. E il viaggio non può che concludersi in un luogo simbolo della Basilicata: la città dei Sassi, Matera, dove il ‘sopra’ e il ‘sotto’ hanno creato un paesaggio unico, entrato nel 1993 tra i siti del Patrimonio culturale Unesco. Secondo appuntamento, lunedì 26 novembre, “L’anima greca”, ore 22.10; il 3 dicembre, “Le radici di una società”, ore 22.10; 10 dicembre, “Terra antica, terra moderna, ore 22.00; 17 dicembre, “Terra di risorse e di energie”, ore 22.10; 24 dicembre, “Tra due mari”, ore 22.10. Infine domenica 30 dicembre, ore 23, e lunedì 31 dicembre, ore 19.00, puntata 8 “La città nella roccia”.


Oreste Roberto Lanza
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Lunedì 19 novembre 2018, in occasione della giornata gratuita dei musei statali della Basilicata, che si tiene il 19 di ogni mese per scandire insieme alla Fondazione Matera - Basilicata 2019 l’avvicinamento al 2019, i Musei del Polo Museale aderiscono alla giornata che la Fondazione ha voluto dedicare alla Scuola, promuovendo visite guidate, laboratori e attività didattiche rivolte agli studenti.

Con la giornata dedicata alla scuola, il Polo Museale di Basilicata consolida la propria strategia di valorizzazione dell’intera rete museale, mettendo l’accento - in questa occasione - sulla centralità dei giovani uno dei pilastri di Matera Capitale Europea della Cultura.
Il programma delle iniziative.

MATERA - Museo di Palazzo Lanfranchi
Chiesa del Carmine
ore 19.00
Esposizione di due dipinti di Pietro Antonio Ferro, di pertinenza della Chiesa del Convento francescano di Tolve. Si tratta di due tele gemelle per storia e vicende conservative. Realizzate nel 1621 - 1622, furono restaurate nella seconda metà degli Settanta dalla giovane Soprintendenza lucana. Trafugate nel 1995, furono ritrovate un anno dopo, abbandonate in un bosco, in gravissimo stato di conservazione, accartocciate in una scatola. Entrambi i dipinti sono stati oggetto di intervento di restauro: uno a cura della competente Soprintendenza, l’altra da parte di Banca Intesa. L’esposizione si è resa possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata diretta da Francesco Canestrini, coadiuvato dai funzionari Barbara Improta e Anna Maria Leone.
[CONTATTI PER INFO E PRENOTAZIONI:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Tel: +39 0835 256211]

MATERA – Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola
ore 10.00 / 13.00
Visite guidate.
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POTENZA - Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu
ore 9-00 / 13.00
La storia della scrittura: un viaggio nel tempo. Il punto di partenza del percorso è l'esposizione, in una teca dedicata, di un corredo di Metaponto, Agorà, T.N, in cui, tra gli altri reperti, sono presenti degli stili in osso. Si continua, poi, con la presentazione delle epigrafi - in alfabeto greco e latino - provenienti dal santuario di Rossano di Vaglio,. L'iniziativa si concluderà con un incontro nell’ambito del quale verrà illustrata la storia della scrittura dalle origini ai giorni nostri con particolare riferimento ai social network.
[CONTATTI PER INFO E PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel. 0971 323209]

MELFI – Museo Archeologico Nazionale del Melfese Massimo Pallottino
ore 10.00 / 13.00
C’era una volta….un cavaliere e una principessa. Incontro didattico con le classi terze e quinte della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Berardi-Nitti” di Melfi, con focus su una tomba maschile appartenente a un guerriero / cavaliere del V - IV sec. a.C. e su una tomba femminile dello stesso periodo.
[CONTATTI PER INFO E PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Tel: +39 0972 238]

MURO LUCANO – Museo archeologico nazionale
ore 9.00 / 13.00
Piccoli artisti crescono. Laboratorio di modellistica con la creazione di imitazioni di vasellame esposto nel Museo di Muro Lucano, organizzato   in collaborazione con l’Istituto  Comprensivo J. Stella di Muro Lucano e l’Associazione di Volontariato Murese San Gerardo Maiella, con il supporto artistico di Angela Cialeo di Vietri sul Mare [SA], esperta in produzioni ceramiche
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GRUMENTO NOVA – Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri
ore 10.00 / 13.00
L’arrivo dei romani in Val d’Agri. Incontro con le scolaresche, con proiezione di slides e visita guidata al Museo e al Parco Archeologico [a cura  di Francesco Tarlano]. L'attenzione sarà focalizzata sul delicato tema della romanizzazione e delle trasformazioni nell'assetto insediativo e di uso del territorio a seguito dei contatti tra i Romani e le popolazioni che abitavano il territorio di Grumento Nova.
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VENOSA – Museo Archeologico Nazionale
ore 19.00/20.00
Archeologia in Musica. Esibizione di allievi e docenti del Liceo musicale e Coreutico di Venosa, per sottolineare il legame esistente tra la documentazione  archeologica presente a Venosa e l’arte della musica: nel parco archeologico si può ammirare l’epigrafe  funeraria del giovane Marco Calpurnio Phaebo, vissuto tra il I e II sec.; il corno inciso fa del ragazzo un suonatore di corno.
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POLICORO – Museo Archeologico Nazionale della Siritide
ore 16.30 /18.30
L’Argilla degli Dei. Laboratorio didattico creativo, promosso con il supporto tecnico dell’Associazione di volontariato “L’Istrice” di Tursi. Il laboratorio è rivolto principalmente ai soggetti in età infantile, della scuola primaria. I bambini potranno riappropriarsi della possibilità di manipolare e veder nascere gli oggetti sotto i loro occhi creando un manufatto dopo aver loro illustrato le varie fasi di lavorazione: la modellazione, l’essiccazione, la decorazione ed infine la cottura che ne trasforma la materia e i colori.
[CONTATTI PER INFO E PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Tel: +39 0835 972154]

BERNALDA– Museo Archeologico Nazionale di Metaponto
ore 9.00 / 12.00 e 17.00 / 19.00
Lezione al Museo, #1: dal viaggio all'integrazione. Partendo da alcuni reperti importanti per la ricostruzione storica della polis, si propone ai ragazzi una visione moderna di alcuni temi o valori sviluppatisi nell'antichità. Su suggerimento del regista teatrale Giuseppe Ranoia e dell'attore Emanuele Asprella si coinvolgeranno i ragazzi del gruppo Teatro del Liceo Scientifico di Bernalda in un reading di brani legati sia all'epica che alla lirica dei poemi greci dell'Odissea e dell’ Iliade
[CONTATTI PER INFO E PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Tel: +39 0835 745327]

Per maggiori informazioni consultare il nuovo sito istituzionale del Polo Museale della Basilicata http://musei.basilicata.beniculturali.it e le pagine FB dei Musei.
 

 

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Sabato 10 novembre a Lagonegro, seconda edizione del Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018. L’appuntamento letterario è stato promosso dalle Associazioni “A castagna ra critica” e i “Pionieri ed ex alunni del Liceo De Lorenzo‟ di Lagonegro”, con il patrocinio del Comune di Lagonegro, il Dipartimento di Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli, il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, il CNR-Ibam e degli Ordini professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.

Il rendez-vous culturale è interamente dedicato dedicato all’originale figura del geologo-orientalista di origine lucana  nato a Lagonegro 1871, maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana, traduttore in Italia delle opere di Buddha. Inizio previsto alle ore 9,00 presso il MIDI Hotel, con il Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla sinergia tra competenze geologiche e giuridiche, fondamentali in Italia, dove la mancata tutela del territorio ha spesso risvolti tragici. Previsto, da parte degli Ordini professionali il riconoscimento di crediti formativi agli iscritti che parteciperanno all’evento. Dopo il Convegno si terrà presso lo stesso MIDI Hotel, alle ore 14,00, il Pranzo Storico “L’arte di dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli scienziati di Napoli nel 1845. Alle 18,00, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro, prevista la consegna dei Premi negli ambiti tematici “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi culturali dell’Italia appenninica e insulare” per valorizzare volumi, studi e saggi che riprendono gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali. Indicata dalla giuria, presieduta dal professor Santino G. Bonsera, la rosa dei vincitori finali.
Comprendente, in ordine alfabetico: Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore, 2018); Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore, 2017); cui si aggiungono due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed. Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici (Erreci@edizioni, 2018). La classifica dei vincitori sarà resa nota nel corso della serata che vedrà la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, dello storico Gaetano Morese, intermezzi musicali del duo Luigi Di Miele - Bernardo Tramontano, con la conduzione della giornalista Maria Teresa Merlino. L’evento sarà arricchito dall’attribuzione del Premio Speciale a opere che hanno concorso alla “Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi, delorenziani nell’Italia meridionale”. Per l’edizione 2018 la giuria
ha attribuito il riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il saggio letterario e antropologico sulla vita condotta alle falde di un vulcano, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo.


Oreste Roberto Lanza
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Si svolge oggi a Mottola, in provincia di Taranto, presso il liceo scientifico “A. Einstein” di Mottola, in via Peppino Impastato, il convegno organizzato dal Comitato Strade Sicure che, con il suo presidente Vanni Caragnano, torna a parlare di sicurezza stradale nella provincia ionica. Un incontro per analizzare le problematiche e la criticità delle infrastrutture stradali che insistono sul nostro territorio, senza dimenticare la prevenzione. “Le condizioni delle nostre strade – sottolinea Vanni Caragnano, Presidente del comitato strade sicure, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – sono poco sicure e urgenti di ammodernamento, vedi la Strada Statale 100, queste sono una delle principali cause di incidenti mortali. Va anche chiarito che adottare determinati comportamenti durante la guida e prima di mettersi al volante può servire, in alcuni casi, ad evitare che sulle nostre strade continui ad allungarsi la lunga scia di sangue”.

Si parla di qualità della rete infrastrutturale, di infrazione del Codice della Strada, della mobilità nella provincia ionica, ma anche di sicurezza stradale intesa pure come sicurezza ambientale e sostenibilità della viabilità. “Uno sguardo anche all’importanza del soccorso – aggiunge Vanni Caragnano- di primo intervento durante gli incidenti, all’importanza di evitare alla guida comportamenti che possano aumentare la probabilità di sinistri. E poi il dono della vita che certamente né l’inadeguamento delle strade in provincia ionica né la superficialità comportamentale possono contribuire a sprecare”.

Dopo i saluti del dirigente scolastico Pietro Rotolo, intervergono: Nicola Manzari, vice questore aggiunto, dirigente Polizia Stradale di Taranto; Massimiliano Croce, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Taranto; Marisa Argene Valleri, già ordinario di Economia Applicata presso l’Università degli Studi di Bari; Pietro Distratis, responsabile della Struttura Semplice Set 118 Taranto. Chiuderà i lavori S.E. Mons. Claudio Maniago, vescovo della Diocesi di Castellaneta. Un appuntamento rilevante dove sono snocciolati dati relativi agli incidenti, ai volumi di traffico e a tutto ciò che concerne la viabilità nelle nostre strade. Un’attenzione particolare sarà riservato alla Statale 100. Infatti è dall’0ttobre 2017 che il Comitato Strade Sicure si sta battendo per l’ammodernamento e la messa in sicurezza.

Oreste Roberto Lanza
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Tre giorni di iniziative a Lagonegro, dedicate alla cultura in onore di Donata Doni poetessa lagonegrese nata proprio il 24 novembre del 1913. Iniziative promossa dall’effervescente Salotto letterario Donata Doni della professoressa Agnese Belardi, con il patrocino dell’Amministrazione comunale, la Fondazione Marco Tullio Cicerone, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e con l’ospitalità del Monna Lisa Museum a Palazzo Corrado. Giornate fitte di appuntamenti culturali che si concluderanno con la cerimonia di consegna dei premi in onore della grande poetessa lucana. Si inizia giovedì 22 novembre presso il centro sociale, con il convegno “La scuola dice NO alla violenza sulle donne”. I professori Nicola Pongitore, Roberto Santarsiero, Dorotea Odato, la psicologa Nicoletta Labanca, la criminologa Raffaella Grisolia, l’assistente sociale Simona Amoruso affronteranno il tema “Educare e rieducare ai sentimenti” contro ogni forma di violenza e in particolare sulle donne. Nella giornata venerdì 23 novembre, presso il palazzo Corrado, alle ore 17.00 “La classicità e L’Amore” omaggio alla donna dell’architetto Pietro Semeraro.  Interverranno il dott. Pasquale Mitidieri sindaco di Lagonegro e numerosi ospiti del mondo dell’arte. Un momento per valorizzare le donne, con una mostra di quadri rivolta tutta al mondo femminile. Pietro Semeraro vuole, attraverso la personale, rappresentare e omaggiare la donna partendo dalla storia dell’arte da Artemisia fino alla Gioconda. A seguire “microfono aperto” reading di poesie, una breve lettura di poesia della prima poetessa lucana Donata Doni, coordinato dalla professoressa Ione Garrammone e Lucia Viceconti-Coringrato con autori vari provenienti da molte regioni italiane.

Ci saranno le associazioni del lagonegrese e delle regioni limitrofe che daranno voce ai poeti partendo da lontano. Una poesia che attraverserà la storia della letteratura dal 1200 a Jacques Prevertv con una serie di rime e versi cortesi a intrattenere il pubblico. A seguire la lettura della Silloge “Bruciare la sete” del giovane studente Lorenzo Pataro. Serata finale con degustazione di tisane calde e pasticcini. Sabato 24 novembre cerimonia di consegna premio DONATA DONI VI° edizione presso la chiesa del Carmine. Alle ore 18,00, la santa messa in suffragio delle poetesse Doni e Ferrara, seguirà la performance di Elisa Ielpo insieme con don Gianluca Bellusci che declameranno alcuni versi di Donata Doni, infine la consegna dei premi. 

Il premio Donata Doni 2018, realizzato dall’artista Davila Ciancia verranno consegnati a Antonio Arenella (chirurgo-scrittore), Eva Immediato (attrice-regista), Angela Ferrara (poetessa-cantante) ritira il sindaco di Cersosimo Armando Lo prete, Oreste Roberto Lanza (giornalista di basilicatanotizie.net) e Gianpaolo Mastropasqua (psichiatra-poeta-musicista). Un momento culturale importante per la città di Lagonegro frutto di un continuo impegno del Salotto letterario Donata Doni della professoressa Belardi. “Questo appuntamento letterario – sottolinea Agnese Belardi – vuole ricordare soprattutto ai giovani l’importanza della memoria e del passato, lasciando traccia di persone che sono state importanti per la nostra comunità attraverso il ricordo della parola, della voce poetica della poetessa nata a Lagonegro, Donata Doni a cui sarà intitolata una strada e della scrittrice Angela Ferrara di Cersosimo vittima di femminicidio.

Oreste Roberto Lanza
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Il prossimo 8 novembre, a Tito Scalo, doppio appuntamento dedicato a Leonardo Sinisgalli, poeta-ingegnere lucano. Organizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con la Fondazione Leonardo Sinisgalli, l’appuntamento è l’occasione per la presentazione del terzo numero dei Quaderni della Fondazione dal titolo “La matematica secondo Sinisgalli”, a cura di Gian Italo Bischi e Liliana Curcio (FLS, Montemurro 2017). Alle ore 17.30, presso l’Area della Ricerca del CNR, verrà presentato il volume di ben 192 pagine, che approfondisce uno degli aspetti probabilmente meno studiati del Sinisgalli: la passione per la matematica. Un linguaggio che riusciva ad affiancare ad altri linguaggi, fonte di ispirazione per parlare, scrivere, disegnare, comporre versi ma anche una vera e propria abitudine del pensiero. La struttura del libro è una sorta di biografia di Leonardo Sinigalli scandita attraverso le sue riflessioni e le sue produzioni di natura matematica, senza alcuna pretesa di completezza e secondo i gusti degli autori. Dopo i saluti introduttivi di Vincenzo Lapenna, Presidente dell’Area di Ricerca del Cnr di Tito Scalo, e Mario Di Sanzo, Presidente della Fondazione Leonardo Sinisgalli, gli interventi dei due autori, Gian Italo Bischi dell’Università di Urbino e Liliana Curcio del Centro Pristem Bocconi, moderati e intervistati da Antonella Pellettieri, Dirigente di Ricerca ISPC CNR e membro del Cda della Fondazione Leonardo Sinisgalli.  Le conclusioni saranno affidate a Vito Santarsiero, Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata. Alle 19.30, presso il Corridoietto delle Esposizioni - Area della Ricerca del CNR di Potenza, si terrà poi l’inaugurazione della Mostra dei pastelli di Leonardo Sinisgalli “Nelle contrade della mia infanzia”, costituita da 21 dei 45 disegni che Sinisgalli realizzò a Montemurro nel corso dell’estate del 1978 trascorsa per intero nel suo paese natio e che furono oggetto di una mostra allestita nel dicembre di quello stesso anno a Matera presso la Galleria d’arte “Il Labirinto”.

Oreste Roberto Lanza
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Mercoleì 31 ottobre farà tappa a Lauria “Caffè Teseo”, il progetto promosso dall’UOSD SPARS e dal Centro di Salute Mentale di Potenza con l’obiettivo di rispondere in modo mirato e funzionale ai bisogni sia delle persone con disagio psichico che dei loro nuclei familiari nella prospettiva di un miglioramento della rispettiva qualità di vita.

La presentazione del progetto, che si terrà presso l’ISIS “N.Miraglia” (Via Corso dello Speziale) con inizio alle ore 16:30, sarà curata dal CSM di Lauria, diretto dalla Dottoressa Alfonsina Guarino. Alla presentazione del progetto parteciperanno il Sindaco del Comune di Lauria, Angelo Lamboglia, il Dirigente scolastico dell’ISIS “N.Miraglia”, Natale Straface, il Commissario ASP, Giovanni Berardino Chiarelli. Inoltre sono previsti gli interventi del Direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’ASP, Pietro Fundone, e del Direttore del Centro di Salute Mentale ASP di Lauria, Alfonsina Guarino. Durante i lavori sarà proiettato il cortometraggio “La Giostra”, nato da un’idea di Alfonsina Guarino e Ulderico Pesce.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro indicato dalla normativa per la salute mentale, la quale ribadisce a chiare lettere la necessità di realizzare sul territorio un sistema di interventi integrati fra loro tali da garantire un approccio sinergico al problema del disagio psichico. Durante l’appuntamento di Lauria saranno presentate anche tutte le azioni svolte dai Centri di Salute Mentale dall’Azienda Sanitaria del potentino
 

 

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In una fase di maggiore interesse dei giovani per l’attività di agente di commercio, una strada interessante perché è tra le più attive tra le nuove professioni del millennio, migliorare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro con una ricerca qualificata degli agenti di commercio è fondamentale. Con questa finalità è stato stipulato un accordo di partnership tra Randstad – il secondo operatore mondiale e italiano nei servizi per le risorse umane – e Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio.
"La partnership tra la nostra Federazione con oltre 50.000 agenti di commercio Enasarco iscritti in tutta Italia e regolarmente certificati e Randstad – spiega Angelo Lovallo segretario Fnaarc-Confcommercio Potenza – apre nuove prospettive ai giovani in quanto prevede l’organizzazione di una serie di eventi che facilitino proprio l’incontro tra aziende ed agenti e soprattutto la conoscenza del mondo degli agenti e rappresentanti del commercio. Il “piazzista” di tempi ormai lontani, che si spostava da paese a paese per “piazzare” merce e beni, non esiste più. L’agente di commercio (250.000 nel Paese di cui circa 1.500 in Basilicata) da puro venditore è diventato uomo di marketing ed è atteso, specie per l’impatto dell’e-commerce, da altre prove professionali per passare, attraverso lo svolgimento di attività specifiche sempre più richieste dalle aziende, che spazieranno dal” presidio commerciale” del territorio, alle informazioni relative a clientela e prodotti della concorrenza, all'assistenza pre e post vendita."

"La nostra è una categoria sicuramente poco conosciuta al grande pubblico, ma – afferma Angelo Lovallo - di grande importanza perché contribuisce a far girare l’economia: 5mila contatti con negozianti, clienti, aziende, società ed enti in Basilicata per un fatturato tra i 120 e i 150 milioni sempre in regione. La nostra categoria sebbene in un momento poco favorevole, sul settore dell’intermediazione commerciale pesa un calo medio degli ordinativi del 25-30% e una riduzione annua del numero di agenti – aggiunge il Presidente Provinciale Fnaarc - è costretta ogni mattina ad armarsi di un sorriso ed a percorrere il nostro territorio regionale per la promozione e la tentata vendita dei propri articoli o prodotti. Sicuramente sta cambiando. Come del resto sta cambiando gran parte del mondo che ci circonda. Ritengo Il cambiamento un elemento essenziale per la sopravvivenza di qualsiasi professione e/o attività."  

Per capire “come sta cambiando” bisogna analizzare oltre che la figura generica dell’agente di commercio, anche il mercato e/o il canale distributivo nel quale egli opera. Ma alcune regole valgono per gli agenti di commercio indipendentemente dal settore in cui operano. Una su tutte è “non vendere a tutti i costi”. Oggi l’agente di commercio deve preoccuparsi principalmente che il prodotto che sta vendendo a un suo cliente sia effettivamente il prodotto giusto per lui. Deve educarlo, consigliarlo e, se necessario, dissuaderlo dall’acquisto di un prodotto che non fa al caso suo. È difficile per un venditore non vendere a tutti i costi, ma se oggi consigliamo bene il nostro cliente, domani sarà lui a premiarci con ordini ripetuti. E la stessa cosa vale per il rapporto che il venditore ha con le aziende che rappresenta: oggi l’agente di Commercio, se ascoltato, è la più efficacie ricerca di mercato esistente.

Randstad, multinazionale olandese opera dal 1960, è attivo nella ricerca, selezione, formazione e somministrazione dei lavoratori, presente in 39 Paesi con 4.473 filiali e 29.750 dipendenti per un fatturato complessivo di 20,7 miliardi di euro; è la seconda agenzia di servizi HR al mondo. In Italia è presente dal 1999 e conta ad oggi 2000 dipendenti e oltre 300 filiali sull’intero territorio nazionale.,
“Vogliamo accompagnare il ricambio generazionale attraverso politiche attive e agevolazioni destinate ai nuovi agenti, in particolare ai giovani, e concrete incentivazioni alle imprese per il conferimento dei mandati. Per questo – conclude Lovallo -  è indispensabile fare gruppo, mantenere una grande coesione, investire tutti insieme per essere preparati ad affrontare un mondo assolutamente nuovo e differente dal passato. Oggi un buon agente di commercio ben introdotto, può consentire alle aziende italiane che non sono presenti e distribuite, un fatturato sano. Fatturato oggi ancor più importante per la sopravvivenza delle aziende italiane.
 

 

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