Proiezioni d’autore dedicate alle tematiche della sostenibilità ambientale e dell’integrazione al centro della terza e ultima tappa della seconda edizione di “Cinemà – rassegna cinematografica itinerante di qualità” che chiude la stagione con una due-giorni in piazza Roma a San Chirico Raparo il 7 e 8 settembre.

Con l’obiettivo di portare nelle piazze proiezioni su un maxi schermo a led, pomeridiane e serali, per un pubblico di giovanissimi e adulti, a ingresso libero, il programma prevede per venerdì 7 settembre, alle ore 18, “Il viaggio di Norm” film di animazione che utilizza le tecnologie digitali del 3D e sviluppa il tema ambientalista attraverso il viaggio di un orso bianco per salvare il suo habitat al Polo Nord con l’aiuto di una ragazzina sensibile e intelligente; a seguire, alle ore 21, “Le meraviglie” opera di Alice Rohrwacher, prima donna regista italiana in assoluto a vincere il Grand Prix al Festival di Cannes (2014), che racconta di rapporti interpersonali e generazionali in cui la routine, scandita dalle stagioni e dall'impollinazione delle api mellifere – lo sciame di api è lucano, addomesticato da un apicoltore di Nova Siri - è interrotta dall’arrivo di una troupe televisiva con Monica Bellucci che stravolgerà la vita della giovane protagonista. Per sabato 8 settembre, alle ore 18, “La gabbianella e il gatto” un grande classico dell'animazione e del disegno italiano, tratto dal racconto di Luis Sépulveda, che mette in evidenza valori fondamentali nel rapporto con gli altri a partire dal rispetto per la diversità; a seguire, in serata, la proiezione di alcuni prestigiosi corti del II^ Rojava Film Festival; e poi, alle ore 21, “Io sto con la sposa” docufilm finanziato con una campagna di crowndfunding, opera prima di un giornalista under 35, Gabriele Del Grande, e di Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry, presentato nella sezione “Orizzonti” della 71esima Mostra di Venezia, con una nomination ai David di Donatello, una ai Globi d'oro e una segnalazione ai Nastri d’Argento: documentario dal tono fiabesco con i cinque protagonisti in fuga dalla guerra, Palestinesi e Siriani sbarcati a Lampedusa, sono decisi a raggiungere la Svezia grazie a un poeta palestinese-siriano e a un giornalista italiano che li aiutano a inscenare un corteo nuziale in un viaggio di tremila chilometri che mostra un'Europa transnazionale, solidale, goliardica che riesce a farsi beffa di leggi e controlli.
“Con San Chirico Raparo si conclude la  seconda edizione della rassegna itinerante tra le comunità lucane che quest’anno hanno voluto aderire al progetto. Abbiamo condiviso la visione di film di spessore e dalle tematiche importanti, l'incontro con tante persone e soprattutto – spiega Evilia Di Lonardo, Presidente dell’Associazione Sintetika - con i tantissimi bambini che si sono lasciati coinvolgere nei workshop grazie alla capacità narrativa delle professionalità che abbiamo invitato a far parte della nostra squadra. L’auspicio è che il prossimo anno ancora altri Comuni vorranno unirsi alla rete culturale che intendiamo continuare a qualificare per un'attenzione particolare nei confronti dei giovani cineasti e dei ragazzi protagonisti dei laboratori operativi sull’educazione all’immagine e sul linguaggio cinematografico.”

La manifestazione itinerante, ideata e organizzata dall’Associazione culturale potentina Sintetika, è sostenuta nell’ambito del Programma ministeriale “Sensi Contemporanei” da Lucana Film Commission e si avvale del patrocinio dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Regione Basilicata e delle Amministrazioni comunali che hanno dato adesione.

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Un filo sottile, lungo il crinale dei secoli, unisce le terre della Magna Grecia lucana Metaponto e Policoro. E questa gloriosa e millenaria storia ripercorre "Megale Hellas Experience - il Sogno degli Dei”. Lo spettacolo teatrale itinerante all’interno dei parchi archeologici, ideato e diretto da Giuseppe Ranoia su drammaturgia di Emanuele Asprella e dello stesso Ranoia, che venerdì 7 settembre giunge alla fine del suo viaggio  nel Parco archeologico dell’Area Urbana di Metaponto e va in scena per altri due appuntamenti, il  6 e il 15 settembre, nel Parco archeologico di Policoro (dietro il Museo Nazionale della Siritide). Grazie agli attori dell’Ensemble Teatro Instabile, prende vita una vera e propria immersione nella storia attraverso il teatro. Un percorso tra simboli, suggestioni, ricordi onirici, canti, suoni e luci tra i siti archeologici del Metapontino. Dal buio del passato, come per incanto,  riemerge  una schiera di dei che, attorniati da Corifei, guerrieri, Opliti, giocolieri col fuoco e danzatori,  raccontano la nostra identità- quella che affonda le sue radici nella Grecia Antica-, in una chiave tutta nuova e originale. Un lavoro intenso, di ricerca e qualità, che nasce con l’obiettivo di valorizzare lo splendido territorio lucano. Il progetto, che ha il patrocinio del MiBact, nasce con l’intento di legare le aree archeologiche di Policoro e Bernalda e  per consolidare l’idea di Metapontino come fulcro di un’identità culturale. Il Sogno degli dei è un sogno che mette insieme le amministrazioni comunali di Policoro e Bernalda  per fare di Megale Hellas Experience un’opportunità di promozione e valorizzazione turistica e culturale dello straordinario patrimonio storico-archeologico dell’area.  Il percorso termina con la massima espressione che la cultura ci ha regalato: il teatro, che ha riportato agli antichi splendori la Megale Hellas (la Magna Grecia). “Il sistema teatrale – spiega il regista Giuseppe Ranoia-  fornisce il mezzo ideale per formalizzare una ritualità laica che condensa racconto, emozioni, riflessioni ed estende l'orizzonte storico degli eventi con la proiezione del passato sul presente e sul futuro. Nell'epoca degli hashtag e delle condensazioni linguistiche, spesso si abusa di alcuni termini utili più a giustificare opportunità di mercato legate a strategie politiche che effettive azioni che possano rendere migliore il benessere (e non solo economico) di uomini tra uomini. Relativamente a ciò si sottolinea, la rete, l'efficacia di una collaborazione territoriale tra Comuni, accomunati da un passato ricco di storie e testimonianze, quale quello di Policoro e Metaponto. L'ulteriore "rete" è tra realtà operative in ambito culturale e teatrale. Alla produzione, per cui, partecipano gruppi e persone del metapontino in qualità di attori,  scenografi, costumisti e  maestranze provenienti da un ampio territorio: Policoro, Bernalda, Nova Siri, Montalbano, Pisticci, Ferrandina, Scanzano, Potenza, Taranto. Tutto è incentrato sul “noùs” dell'uomo: il racconto. Senza racconto – conclude Ranoia- non ci sarebbe storia e senza storia non ci sarebbe umanità.  L'eredità che ci giunge da quegli uomini deve essere raccolta e rivivificata, anche se, l'eredità di quegli uomini e di quelle donne rivive in noi, nei nostri gesti quotidiani, nelle nostre azioni”. Entrambi gli spettacoli hanno inizio alle ore 21. L’ingresso è libero.

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Continuano le domeniche gratuite nei Musei Lucani. Da oggi, domenica 2 settembre 2018 si entra gratis nei musei statali della Lucania dove sarà ancora possibile visitare le mostre fotografiche del progetto 10 Fotografi per 10 Musei, realizzato dal Polo Museale della Basilicata, grazie al Piano dell’arte contemporanea del MiBAC. Le mostre, dove sono stati impegnati 10 fotografi di diversa esperienza, genere, età, linguaggio, approccio critico e sentimento che hanno raccontato con la loro sensibilità i musei del nostro territorio, confluiranno in un’unica grande esposizione che sarà inaugurata a Matera, a Palazzo Lanfranchi, il 19 settembre prossimo, in occasione dello speciale appuntamento gratuito voluto dal Polo Museale della Basilicata. Il 19 di ogni mese in tutti i musei della regione per accompagnare le speciali iniziative di avvicinamento al 2019 promosse dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Protagonisti di questa straordinaria avventura fotografica con la quale il Polo Museale ha cercato di dare una risposta alla domanda: «In che lingua parlano i nostri Musei?» sono Francesco Radino, Museo di Palazzo Lanfranchi, Mario Cresci, Museo Archeologico Domenico Ridola di Matera, Pierangelo Laterza Museo Archeologico di Metaponto, Angela Rosati, Museo Archeologico della Siritide di Policoro, Francesco La Centra, Museo dell'Alta Val d'Agri a Grumento Nova, Alfredo Chiarappa, Museo Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza, Cosmo Laera, Museo Archeologico Massimo Pallottino di Melfi,  Michele Battilomo, Museo e Parco Archeologico di Venosa, Federica Danzi, Museo Archeologico di Muro Lucano e Luca Centola Palazzo Ducale di Tricarico. “Non era richiesta una bella documentazione d’autore - ha dichiarato Marta Ragozzino - bensì ci si attendeva che i 10 fotografi, chiamati a condividere con noi questo progetto, accettassero di rompere gli schemi, acconsentissero a immergersi all’interno dei musei senza altre mediazioni che la propria sensibilità e il proprio linguaggio per realizzare un racconto diverso, un’interpretazione d’autore, un’operazione artistica site specifici”. L’obiettivo più importante assegnato ai Poli museali, è quello di concorrere alla realizzazione del sistema museale nazionale, attraverso la costituzione o il potenziamento dei diversi sistemi territoriali.Le mostre resteranno aperte fino al 15 settembre, con gli orari di apertura dei rispettivi Musei. Palazzo De Lieto di Maratea aderisce alla giornata gratuita del 2 settembre con l’aperturastraordinaria della mostra di Rocco Molinari Opere scelte. 1976/2018. La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre. 

Oreste Roberto Lanza 

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Alla gara interregionale di organetto di Scanzano Jonico, organizzata dall’associazione organetto e Fisarmonica del Metapontino, svoltasi qualche settimana fa nella piazza del palazzo baronale, due i vincitori in assoluto. Giuseppe Tarantino di Rocca Imperiale e il salernitano Chistian Genovese In particolare Genovese ha dimostrato di essere un passo in avanti con le sue movenze ritmiche. Un giovane di grande prospettiva. La sua storia racconta di una passione già in tenere età. A 10 anni ha cominciato a suonare l’organetto sotto la supervisione e gli insegnamenti del M°Errichetti Rocco. Qualche anno dopo, numerose le partecipazioni a varie gare e concorsi di livello locale e regionale, partendo da modesti risultati fino ad arrivare ad alti livelli di tecnica. Da qui la partecipazione alle gare nazionali ed internazionali il passo è stato breve. Infatti numerosissimi i risultati ottenuti. Un secondo posto al campionato Europeo di Organetto e Fisarmonica diatonica. Risultati importanti e di rilievo che gli hanno permesso di intraprendere un nuovo percorso di studi apprendendo non solo la teoria della musica ma anche la fisarmonica e la tromba al liceo musicale "Walter Gropius" di Potenza. Il Conservatorio “Gesualdo di Venosa” a Potenza il passo successivo. "Una Nota per Don Fantini” a Mondragone in provincia di Caserta, con il secondo posto ottenuto con una grande prestazione musicale è la sua immensa soddisfazione. Un risultato ottenuto con il suo organetto con il confronto con altri tipi di strumenti e generi musicali. In tutto al momento nel suo palmares ci sono oltre 60 gare a livello nazionale ed internazionale. “Poter portare la mia musica – ha sottolineato Genovese-  in varie regioni d’Italia, dalla Basilicata, Campania, Puglia, Lazio, Molise, Abruzzo, Marche, Toscana, Piemonte, fino al Friuli-Venezia-Giulia è stata ed è il mio più grande appagamento perché mi ha permesso di acquisire nuove tradizioni musicali culture e nuove opportunità legate con una passione comune: la musica”. Per la nona edizione del 2019 a Scanzano Genovese è già pronto con nuove musiche e nuovi ritmi su cui poter misurare la sua voglia di crescere ancora.


Oreste Roberto Lanza
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Nel mese di agosto è stato ultimato presso la Tipografia Grafiche Zaccara il lavoro dal titolo "U Monachicchje" ideato e realizzato dalla professoressa Elisa Conte, Presidente dell’associazione episcopiota Epicanto, l’artista Franca Iannuzzi e Walter Molfese. Il Sinni racconta “U Monachicchjë”. Il racconto si compone di testi e di illustrazioni che rendono la lettura di facile comprensione per i piccoli lettori. Un breve racconto riguardante una tipica figura del folclore lucano. I testi sono stati curati dalla professoressa Elisa Conte, presidente dell'associazione Epicanto, le illustrazioni e le foto dei manufatti sono opera  della creatività dell’artista Franca Iannuzzi, la grafica è stata curata dal videomaker Walter Molfese di Forlì, giovane talento di origine episcopiota che svolge la sua professione in tutta Italia. L’obiettivo è quello di valorizzare le figure ancestrali della tradizione popolare lucana ci ha portato ad ideare e realizzare un racconto dedicato ai bambini. “Sin dal 2012 con la nascita dell'associazione Culturale Epicanto- sottolinea Franca Iannuzzi -era maturata l'idea e il desiderio di raccogliere materiale attraverso la tradizione orale su questo personaggio che i nostri avi ci hanno raccontato sotto forma di leggenda popolare. Proprio attraverso queste fonti, siamo riusciti a dare forma e personalità a questo figura, che ci veniva descritta come un bambino, sempre sporco di terra, vestito con un saio di colore scuro legato in vita da un grosso cordone e con in testa sempre un cappuccio rosso; dispettoso, burlone incuteva paura”. Ricerche precise elaborate insieme con lo storico locale la professoressa Elisa Conte Colangelo. “Nel corso delle nostre ricerche-  continua Franca Iannuzzi- spesso abbiamo ascoltato persone che ci riportavano delle suggestioni della loro infanzia, ovvero di aver visto o percepito in qualche cantina, o nei paraggi dell'antico castello questo singolare folletto”. Poi l’opera di valorizzazione da parte dell’associazione Epicanto insieme a rievocazioni storiche con progetti dell'omonima compagnia teatrale dialettale e con la produzione di manufatti in terracotta e tavole policromatiche, realizzate appunto dall’ingegnosa autodidatta l’artista Franca Iannuzzi. che hanno dato materializzazione alle tante descrizioni. Molte sono state le mostre Mostre su questa figura condivise sul territorio con diverse realtà associative, con l’intento di condividere e di fare rete. Un libro di vero interesse storico.


Oreste Roberto Lanza
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Anche nell'edizione 2018 del festival "Il Federiciano" di Rocca Imperiale, tra gli eventi in programma, è stato inserito il premio organizzato dagli studenti dell'istituto "Enrico Fermi" di Policoro, guidati dalla professoressa Mariangela Fiorenza, che ne è la curatrice. È un concorso elegante "Heraclea in poesia" e ricorda, nella scelta del nome, il legame con la Magna Grecia (ai tempi Policoro era conosciuta come Heraclea). Durante il pomeriggio poetico, del 23 agosto, protagoniste di questa seconda edizione dell'evento sono state le autrici Chiara Gallo, Ester Lanzillo, Marielisa Benedetto, Isabella Digirolamo, Simona Disanza. Le musiche eseguite dal pianista Cesare Caramuscio e dalla violistista Chiara Zimbardi, anche loro studenti del "Fermi", hanno intervallato la declamazione dei versi. In un'atmosfera intima, nell'antico Chiostro del Monastero dei Frati Osservanti, gli astanti hanno potuto assaporare il binomio suggestivo di poesia e musica, in quella che è stata la seconda rappresentazione della seconda edizione del premio. La prima si è tenuta proprio nel liceo "Enrico Fermi" di Policoro alla presenza del poeta Davide Rondoni, a giugno. Dal premio è nata l'antologia che racchiude il prezioso lavoro svolto dai ragazzi, "E negli occhi un fiore" (Aletti Editore), curata dagli stessi studenti con l'aiuto del professore Andrea Borraccia. Soddisfazione è stata espressa dal direttore artistico del festival "Il Federiciano", Giuseppe Aletti, per aver avuto all'interno del festival uno spazio dedicato all'innovativa scuola guidata dalla dirigente Giovanna Tarantino. La stessa scuola in cui Aletti sedeva tra i banchi, anni addietro, quando era un giovane studente sognatore.

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Successo e plausi per PeperonAut, manifestazione che si è svolta a San Severino Lucano che ha coinvolto autistici e loro famiglie nella preparazione di piatti a base di peperone, ed è stata organizzata dall’associazione Lucanicom in collaborazione con la Fondazione Stella Maris.
PeperonAut è un progetto  pilota di inserimento lavorativo di ragazzi con autismo nella filiera del peperone igp di Senise, prevede una parte dedicata all'agricoltura sociale, che è in fase di realizzazione, denominata coltiviamo l'inclusione, e una dedicata alla gastronomia ossia gustiamo l'inclusione.
I ragazzi che hanno aderito sono seguiti da operatori specializzati, psicologhe, educatrici, che si sono formate nel trattamento sull'Autismo e operano in un rapporto di uno a uno. Il progetto è promosso dalle famiglie che si adoperano per sensibilizzare la società sull'Autismo e per far capire che si può essere autistici ed essere felici, vivendo la propria vita e seguendo le proprie ambizioni.
“Un evento importante perché favorisce l’inclusione di soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, ha affermato il sindaco di San Severino Lucano Franco Fiore, L’autismo e’ una patologia che ha una incidenza del 2/3 per mille nella popolazione ed importante è la diagnosi precoce (2/3 anni) per avviare processi di inclusione e migliorativi della comunicazione. Il loro recupero passa attraverso lo stimolo al raggiungimento di una idonea comunicazione con coetanei e genitori, i quali devono rivolgersi ai bambini in modo sempre sereno e calmo. Il centro per l’autismo infantile di Chiaromonte, grazie alla presenza di neuropsichiatri infantili e psicologi sostiene i ragazzi nei processi di inclusione.
Ma l’autismo dura tutta la vita e i soggetti affetti devono avere sostegno istituzionale nelle varie fasi di età.
Famiglie, associazioni e istituzioni devono collaborare per inserire questi soggetti, di cui alcuni hanno anche particolari abilità, nel mondo lavorativo sulla base delle loro inclinazioni.
Negli anni addietro abbiamo ospitato nella nostra realtà, continua Fiore, un gruppo di ragazzi autistici che, senza la presenza dei loro genitori, si sono preoccupati di organizzare la loro quotidianità, hanno interagito con i giovani del luogo, praticato sport, fatto escursioni, accompagnati da membri di associazioni che seguono queste persone. Anche questi momenti di grande significato necessitano di sostegno istituzionale. L’ente Parco, tra l’altro, ha previsto la concessione di un contributo per queste iniziative.
Che ben vengano serate di questa natura. Complimenti a tutti gli organizzatori tra cui Elisabetta Gallicchio e Carlo Sassone di San Severino Lucano e tutto il gruppo del sodalizio, sono intervenuti nella tavola rotonda oltre al sindaco, Paola Cirigliano presidente dell’associazione, e Giuseppe Fagnano Presidente Sirp Basilicata.

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Chiusa la rassegna estiva “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola” organizzata a Montemurro dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli nel suggestivo scorcio a pochi passi dalla casa natale del poeta ingegnere, con l’attore Antonio Petrocelli che ha reso un omaggio al poeta delle due Muse con il reading “Leonardo Sinisgalli nell’Orto di Merola”.  È la terza volta a Montemurro quella di Antonio Petrocelli dopo aver presentato nell’agosto 2016 il suo volume di esordio poetico “Garofani” (Treditre editori, Avezzano 2016), un segreto omaggio alle “18 poesie” di Sinisgalli, e aver chiuso l’edizione 2017 de “Le Muse di Sinisgalli nell’orto di Merola” con un reading di brani tratti dalle opere di Albino Pierro. Nato a Montalbano Jonico, in provincia di Matera, trasferitosi per gli studi a Firenze, Antonio Petrocelli ha debuttato come attore professionista con il Teatro della Convezione fiorentino. Volto noto del cinema italiano (ha recitato in oltre cinquanta film tra cui Caruso Pascoski, Palombella rossa, Il portaborse, La Scuola, Sud, Uomo d'acqua dolce), ha lavorato al fianco di grandi registi come Marco Bellocchio, Giuseppe Bertolucci, Guido Chiesa, Marco Tullio Giordana, Daniele Luchetti, Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati, Enzo Monteleone, Francesco Nuti, Franco Rossi, Gabriele Salvatores. Ha pubblicato i romanzi Volantini (Caliceditori, 2001), Premio libernauta 2004, e Il caratterista Basilisco del Cinema Scaturchio (Hacca 2010) ed ha curato la traduzione dal dialetto tursitano della raccolta di poesie Il Bacio di Mezzogiorno di Albino Pierro nel 2008. Insieme a Petrocelli, nel reading sinisgalliano, ci saranno gli intermezzi musicali di Simone Spadino Pippa, diciottenne violinista di Potenza, vincitore del 17° Concorso per giovani musicisti organizzato da Lams - Laboratorio arte, musica e spettacolo Matera. Il giovane talento sarà accompagnato dal pianoforte della madre, Antonella Rotundo. All’appuntamento hanno portato i saluti il sindaco di Montemurro, Senatro di Leo, il Presidente e il Direttore della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo e Biagio Russo.

Oreste Roberto Lanza
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“Il Sogno degli dei” continua. "Megale Hellas Experience”, lo spettacolo teatrale itinerante all’interno dei parchi archeologici, ideato e diretto da Giuseppe Ranoia su drammaturgia di Emanuele Asprella e dello stesso Ranoia, torna lunedì 27 agosto, nel Parco archeologico dell’Area urbana di Metaponto.
Grazie all’Ensemble teatro instabile, a partire dalle 21, prende vita una vera e propria immersione nella storia attraverso il teatro.
Dal buio del passato, come per incanto, riemerge una schiera di dei e eroi greci che, attorniati da Corifei, guerrieri, Opliti, giocolieri col fuoco e danzatori, raccontano la nostra identità- quella che affonda le sue radici nella Grecia Antica-, in una chiave tutta nuova e originale. Un lavoro intenso, di ricerca e qualità, che nasce con l’obiettivo di valorizzare lo splendido territorio lucano.
Il progetto, che ha il patrocinio del MiBact, nasce con l’intento di legare le aree archeologiche di Policoro e Bernalda e per consolidare l’idea di Metapontino come fulcro di un’identità culturale.
Il Sogno degli dei è un sogno che mette insieme le amministrazioni comunali di Policoro e Bernalda per fare di Megale Hellas Experience un’opportunità di promozione e valorizzazione turistica e culturale dello straordinario patrimonio storico-archeologico dell’area.  Il percorso termina con la massima espressione che la cultura ci ha regalato: il teatro, che ha riportato agli antichi splendori la Megale Hellas (la Magna Grecia). Un vero e proprio ritorno alle origini, insomma, un sogno teatrale itinerante all’interno di un parco archeologico che fa rivivere l’esperienza delle origini del popolo lucano e il racconto di un’identità. 
Il Sogno degli dei andrà in scena anche a Policoro il 30 agosto e 6-15 settembre e ancora il 7 settembre nel Parco archeologico dell’Area Urbana di Metaponto. L’ingresso è libero.

Di seguito il CAST completo di Megale Hellas Experience:

CORIFEI                                                                                                 
Nicola Tancredi                                                                                PIZIA
Angelo Dichiara                                                                                 Roberta Laguardia
Antonella Disummo                                                                         CASSANDRA
Stella Clarizio                                                                                     Ida Matera
Angela Nicoletti                                                                                 ATHENA/DEMETRA
Manuel Santagata                                                                            Anna Marino
Antonio Petrozza                                                                              EPEO
Noemi Aliano                                                                                     Vincenzo Forcillo
Teresa Milione                                                                                   ODISSEO
Assunta Maria Masiello                                                                   Liborio Luca Mazzone

GIOCOLIERI COL FUOCO                                                                    PITAGORA
Ass.cult. “Il Centiforme”                                                                    Giuseppe Ranoia

GUERRIERI/OPLITI                                                                              PITAGORISTA
Ass. Storico culturale “I Cavalieri de li Terre Tarentine”              Emanuele Asprella

DANZATORI
A.S.D. Siris Dance Accademy
SCENOGRAFIE
Rosanna Molinaro
 

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