Il prossimo 19 agosto, a Guardia Perticara l’edizione 2018 ospiterà la presentazione di ‘Aiaccio’, a cura dell’Associazione ‘Presenza Etica’.Il leitmotiv dell’estate guardiese e della sua Rassegna di Cultura, Arte, Spettacolo 2018 è l’evento“I Salotti nel Borgo”.Oltre agli antichi portali dei palazzi storici, gli angoli e le viuzze del centro storico trasformati in luoghi ideali per esporre manufatti di artigianato artistico lucano, piazze palcoscenici all’aperto per eventi in musica di particolare interesse e spettacoli teatrali evocativi, ci sono gli angoli del borgo.Salotti privilegiati da scrittori e intellettuali per la presentazione di libri e per il dibattito culturale. “I Salotti nel Borgo”.Il nuovo libro targato Lavieri è a firma di Biagio Russo giornalista e autore di saggi, illustrato da Daniela Pareschi, illustratrice e scenografa alla quale è stato conferito il premio ‘Pitti Bimbo’. “Aiaccio” è la storiadi un pagliaccio del circo Aladin che, suo malgrado, inciampa e cade in una chiazza di sterco di elefante, scatenando involontariamente il riso assordante degli spettatori. E proprio mentre il pubblico sghignazza, ci ritroviamo a percorrere la sua vita, quando il suo nome era Angel e volava da un trapezio all’altro. Il circo Aladin diventa allora metafora di un micro mondo, apparentemente felice, dove gli incontri tra gli esseri umani possono far sognare o precipitare. Aiaccio non è solo la storia (d’amore) di un pagliaccio e una gitana, e non è rivolto espressamente a un pubblico infantile. Come nella migliore tradizione e nel filone della letteratura disegnata, il cui pubblico non ha età, Lavieri edizioni propone una storia raffinata ed evocativa, ancora una volta destinata a tutti, che parla di apparenza, di pregiudizi, ma soprattutto di speranza e amore.Il testo di Biagio Russo è illustrato dalle immagini di Daniela Pareschi. A precedere la presentazione del libro, saranno i laboratori di disegno creativo rivolti ai bambini/ragazzi dai 6 ai 13 anni, curati dall’illustratrice Daniela Pareschi. Inizio alle ore 21,30 in piazzetta Guglielmo  Marconi

Oreste Roberto Lanza

0
0
0
s2sdefault

 

Arte e Mistero a Lagonegro Il prossimo 18 e 19 agosto nel borgo antico, parte la quinta edizione “Lagonegro tra arte e mistero…a spasso nel borgo delle trentatré chiese”. Evento inserito negli appuntamenti dell’agosto lagonegrese. Le due serate programmate dall’Associazione culturale “La Castagna Ra Critica”prevede come tradizione un teatro itinerante, con la rappresentazione dell’opera “Il fantasma del cavaliere errante”, di e con Enzo D’Arco, attore professionista di provata esperienza, proveniente da Sala Consilina. Il testo teatrale, nato da un’idea del Presidente dell’Associazione “La Castagna Ra Critica, Milena Falabella, ha come obiettivo far riscoprire una fase importante della storia locale. La storia prende le mosse da un’antica leggenda del luogo, laddove si narra del furto subito dagli ambasciatori di Federico Barbarossa di un calice e di una pergamena. Su questo antefatto si innesta un reale personaggio storico, il cavaliere Pompeo Ovidiano, vissuto alla fine del XV sec., il quale ottenne, insieme ad altri quattro cavalieri di ventura, il riscatto di Lagonegro dal giogo feudale e la concessione di “dodici privilegi”. La storia di scena fa sì che il menzionato cavaliere ritrovi il calice e la pergamena in precedenza trafugati. Rispetto alle precedenti edizioni novità importanti. “Copione Tutto rinnovato nuova di Enzo D’Arco – sottolinea il Presidente dell’Associazione la Castagna Ra Critica, Milena Falabella, raggiunta telefonicamente dalla redazione – con la presenza del consulente storico che introdurrà novità storiche su Lagonegro. Allestimenti scenografici nuovi, grazie anche alla presenza di Franca Iannuzzi e di tutto lo staff della Castagna. In più l’evento avrà come finalità quella di supportare la raccolta fondi per supportare il prossimo restauro. Trattasi dell’antica croce stazionaria posta sulla rupe del borgo antico di Lagonegro danneggiata anni fa da atti vandalici. Poi un bellissimo spettacolo di falconeria con 18 artisti per strada “Un momento teatrale di valore realizzato grazie alla consulenza storica di Giuseppe Aromando. Gli arredi scenici di Rita Berretta,Caterina Forastieri,Emilia Leone, Franca Iannuzzi, Antonio Costanza, Michele Paduano, Pino Basile, Carmelina Napoli. I costumi di Assunta Sassone, LuciaFerraro, Lina Magnanimo. Trucco Francesca Leolini. Il service audio è di Progettosuono. Un spettacolo di storia ambientato nel bellissimo borgo medioevale della città di Lagonegro cercando cercando di coinvolgere la spontanea partecipazione dei cittadini locali e dei visitatori, offrendo loro le meraviglie delle viuzze antiche e delle chiese, che si susseguono in un’atmosfera di autentica suggestione.  Il viaggio sarà completato dai visitatori degustando alcune delle pietanze mediorientali, opportunamente rivisitate dalla premiata pasticceria Calabrese Carolina di Episcopiaormai una vera eccellenza lucana.

Oreste Roberto Lanza

0
0
0
s2sdefault

 

“Megale Hellas Experience”: un nuovo viaggio nel tempo sta per cominciare. “Il Sogno degli Dei”, lo spettacolo teatrale itinerante all’interno dei parchi archeologici, ideato e diretto da Giuseppe Ranoia su drammaturgia di Emanuele Asprella e dello stesso Ranoia, per il quarto anno, è pronto a far rivivere i fasti della Magna Grecia. Grazie all’Ensemble teatro instabile, 13-27 agosto e 7 settembre nel Parco archeologico dell’Area Urbana di Metaponto 30 agosto e 6-15 settembre nel Parco archeologico di Policoro ( nell’area del Museo Nazionale della Siritide), a partire dalle ore 21, prende vita una vera e propria immersione nella storia attraverso il teatro. A far rivivere il mito di un passato glorioso oltre trenta tra attori, giocolieri e danzatori, con un racconto teatrale, che si snoda all’interno delle aree archeologiche, di grande impatto visivo ed emotivo. Dal passato più remoto, come per incanto, riemerge una schiera di divinità ed eroi greci pronti a rievocare gli oracoli di Pizia, i presagi di Cassandra, le profezie di Atena, gli insegnamenti di Pitagora, le imprese di Odisseo, il più astuto degli Achei, e di Epeo,leggendario costruttore del cavallo che consentì di prendere Troia con l’inganno. Attorniati da Corifei, guerrieri, Opliti, raccontano la nostra identità- quella che affonda le sue radici nella Grecia Antica-, in una chiave tutta nuova e originale. Un lavoro intenso, di ricerca e qualità, che nasce con l’obiettivo di valorizzare lo splendido territorio lucano. “Tutto – spiega l’ideatore e regista Giuseppe Ranoia- è incentrato sul “noùs” dell'uomo: il racconto. Senza racconto non ci sarebbe storia e senza storia non ci sarebbe umanità. L'eredità che ci giunge da quegli uomini deve essere raccolta e rivivificata, anche se, l'eredità di quegli uomini e di quelle donne rivive in noi, nei nostri gesti quotidiani, nelle nostre azioni”. Il progetto, che ha il patrocinio del MiBact, nasce con l’intento di legare le aree archeologiche di Policoro e Bernalda e per consolidare l’idea di Metapontino come fulcro di un’identità culturale. Il Sogno degli dei, infatti, è un sogno che, dal 2015, mette insieme le amministrazioni comunali di Bernalda e Policoro, in un progetto di cooperazione territoriale finalizzato ad una migliore e più diffusa fruizione del patrimonio storico-artistico del metapontino. “Megale Hellas Experience” diventa così un’opportunità di promozione e valorizzazione turistica, collegando i territori e le rispettive area archeologiche attraverso la cultura, facendo leva sul teatro, che né la sua massima espressione.

0
0
0
s2sdefault

Per il 98esimo della nascita dello scultore Francesco Marino, noto come Marino di Teana, avvenuta l’8 agosto 1920, il Comune di Teana, in presenza del Sindaco Vincenzo Fiorenza, ha scoperta la targa commemorativa posta vicino la casa natale. Presenti i consiglieri e i membri della Giunta comunale, la famiglia e la cittadinanza. In via Costantinopoli, residenza del grande scultore teanese la targa è stata collocata sulla facciata della casa dove Marino ha trascorso la sua infanzia da pastore con la mamma Anna Ferrara i fratelli e i nonni. Poco distante la sua scuola dove lo scultore Marino ha frequentato nel 1930-31 le ultime classi della scuola primaria con la maestra Giovannina Viola di Chiaromonte. In via Antonio Rinaldi, poi, nel palazzo Lauria, incontra Dionigi Scardaccione, l'anonimo decoratore napoletano, di Sant'Antacangelo, nipote di Michelangelo Scardaccione, il pittore lucano, allievo di Tommaso de Vivo. Va ricordato che nel maggio scorso proprio a Teana fu allestito una mostra fotografica “U vicinanz in 24 scatti. 1957” di Marino di Teana. Una raccolta di fotografie dell'artista scattate durante il suo ritorno al paese, dopo la prima importante esposizione con il gruppo Equipe 57 a Parigi. Scatti fotografici ritrovati anche nelle due mostre inaugurate, promosse dalla civica amministrazione e dedicate al grande scultore Marino e a Dionigi Scardaccione, il fotografo ambulante, che con i suoi scatti ha documentato oltre cinquant'anni della nostra storia. La storia dei piccoli paesi delle aree interne, tra il Sinni e il Serrapotamo: Teana, Chiaromonte, San Costantino Albanese, Fardella, Calvera, Vallina. Marino lo cita nelle sue interviste. All’appuntamento sono intervenuti Luciana Fatone Brancati, la compagna inseparabile del giornalista, il consigliere regionale Vincenzo Robortella, la famiglia Scardaccione di Chiaromonte e di Sant'Arcangelo, il coreografo Angelo Egarese, che con la sua performance di danza Linee in Movimento, racconta e interpreta, lo scultore e il suo linguaggio plastico.
 
Oreste Roberto Lanza
0
0
0
s2sdefault

 

Aspettando “Vivi Heraclea”, il Piccolo archeologo diventa grande con le visite guidate gratuite il mercoledì e giovedì (ore 17) al Museo archeologico nazionale di Policoro e il giovedì a Nova Siri, a cura della Pro loco di Nova Siri. Il progetto, ideato dall'associazione I Colori dell'Anima, è realizzato con la collaborazione Istituzionale del Polo Museale della Basilicata e della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio della Basilicata, Museo della Siritide e il patrocinio gratuito di Regione Basilicata, i Comuni di Policoro e Nova Siri. Intanto, per il terzo anno di fila, per tutto il mese di agosto fino a settembre, in cinque villaggi turistici di Nova Siri si gioca al “piccolo archeologo” alla scoperta della “Basilicata tra fascino e storia”. A credere, sostenere e far proprio il progetto de I colori dell’anima, le strutture Toccacielo, Giardini d’Oriente, Sira resort, Eco resort dei Siriti e Akiris. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere e rendere fruibile agli abitanti dei luoghi, ai turisti e ai tanti visitatori che in estate affollano le località balneari, il ricco patrimonio storico-archeologico del territorio tra i fiumi Sinni e Cavone, di cui il Museo Archeologico Nazionale della Siritide e l'acropoli di Siris-Herakleia sono pregevoli custodi. Sotto l’attenta e appassionata guida dell’operatrice dei Beni culturali Antonia Miola e dell’archeologo Arcangelo Stigliano, i bambini tra i 6 e i 12 anni possono vivere una vacanza diversa dal solito, grazie a questo originale laboratorio ludico-didattico. Dopo una breve introduzione storica sui popoli antichi, in un viaggio tra gli Enotri, i primi abitanti di queste terre, il fiero popolo dei Lucani e i Greci, i bambini, per qualche ora, vestiranno i panni di piccoli archeologi, acquisendo con semplicità le principali nozioni, le pratiche e le finalità di una professione di grande fascino. I bimbi simuleranno un vero scavo archeologico, eseguendone tutte le fasi: dallo scavo alla documentazione grafica, passando per il recupero, l’identificazione e la catalogazione dei reperti, fino ad arrivare al primo restauro e alla ricostruzione cronologica degli eventi simulati. “L’intento dei laboratori di “Basilicata tra fascino e storia” è duplice- spiega Tiziana Fedele, presidente de I Colori dell’anima – da una parte portare il Museo della Siritide “fuori dal museo”, offrendo la sua ricchezza archeologica all’esterno delle sue sale e, dall’altra, renderlo elemento attivo e vivo quale fonte di conoscenze culturali e storico-archeologiche grazie ai percorsi tematici nel museo, a cura dell’archeologo Domenico Asprella e alle giornate di promozione alla scoperta dei siti storici di Nova Siri a cura di Carmine Stigliano. La sfida, insomma, in perfetta sintonia con i titolari dei villaggi che hanno già aderito al progetto, è riuscire a coinvolgere tutte le altre strutture turistiche della costa ionica insieme ai Comuni per spingere i turisti a conoscere, insieme alle belle spiagge della costa jonica, anche i tanti tesori che i nostri luoghi custodiscono copiosi. Un’importante occasione, insomma, per rafforzare l’asse strategico con Matera, capitale europea della cultura 2019, e valorizzare lo straordinario patrimonio paesaggistico e storico culturale della Magna Grecia lucana”.

0
0
0
s2sdefault


Circa duemila persone, molte altre non sono potute entrare per motivi di sicurezza, hanno assistito ieri nel teatro sul mare dell’Hotel Santavenere a Maratea, all’ultima delle “Giornate del cinema lucano”, edizione 2018.  La star della serata è stata Sophia Loren, l’attrice divenuta leggenda in tutto il mondo con capolavori come “La Ciociara”, oltre ad essere l’unica italiana ad aver vinto ben due premi Oscar. Per circa mezz’ora, vestita con un abito bianco, ha risposto alle domande di Andrea Montanari, direttore del Tg1, raccontando i suoi esordi nel cinema e i suoi successi. Nella perla del Tirreno la Loren ha ricevuto il Premio Internazionale Basilicata. Ma non solo.

Le è stata conferita anche la cittadinanza onoraria della città di Maratea, direttamente dal sindaco Domenico Cipolla, per essere stata “incarnazione del riscatto del nostro Paese, dell’Italia che risorgeva dalle tragedie e dagli infiniti dolori della guerra, della fame e dei bombardamenti, diventando l'attrice italiana per antonomasia. Riconosciuta dallo star system hollywoodiano quale magnifica esponente dell’arte cinematografica, che la portò a girare lungometraggi in tutto il mondo, divenne Diva, sapendo però trasformarsi nella grandiosa rappresentante di un'Italia laboriosa, affascinante e bella”. Anche il maestro pasticcere Giuseppe Manilia di Montesano sulla Marcellana ha voluto farle dono di una delle sue creazioni, la torta “Rosemary”.  La serata, che ha visto diverse premiazioni tra cui quella della giornalista Rai, Valentina Bisti,  si è aperta  con  la proiezione di  due prodotti restaurati e digitalizzati da Rai Teche che raccontano la storia di Maratea, a cui è seguito un dibattito sul tema “E venne la legge cinema…dove eravamo rimasti?”, alla presenza di  Antonio Monda, direttore artistico della Festa del Cinema di Roma,  Alberto Barbera, direttore del Festival di Venezia,  Nicola Giuliano, produttore di Indigo,  Andrea Occhipinti, amministratore unico di Lucky Red e Roberto Stabile di Anica. L’altro momento clou della giornata è coinciso con l’arrivo sul palco dell'acclamato youtuber e cantante Fabio Rovazzi.  A Maratea ha presentato   in anteprima festivaliera il video Faccio Quello che Voglio, con Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Rita Pavone, Flavio Briatore, Carlo Cracco.

0
0
0
s2sdefault

Il salotto letterario di Montemurro, un suggestivo scorcio del comune sinisgalliano a due passi dalla centrale Piazza Giacinto Albini, reso prezioso da un antico lavatoio e dai graffiti polistrato della scuola di Giuseppe Antonello Leone, torna ad animarsi nell’estate montemurrese con la quarta edizione de “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola” organizzata dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli.  Anche quest’anno la rassegna, inserita nel più ampio palinsesto del circuito Acamm (la rete dei musei e delle biblioteche di Aliano, Castronuvo, Moliterno e Montemurro), rende omaggio alla poliedricità di Leonardo Sinisgalli con una serie di appuntamenti fra luglio e agosto (inizio ore 21:30) in cui si intrecciano ospiti di varia formazione e discipline differenti, dal cinema alla poesia, dal reportage narrativo alla musica, dalla storia al canto e alla danza.

Si comincia sabato 28 luglio con la ricercatrice e docente di cinema Angela Brindisi, che terrà una relazione, accompagnata da proiezioni video, dal titolo “Tra realtà storica e rappresentazione filmica. La Basilicata degli anni Cinquanta e Sessanta nel documentario”, tesa ad analizzare il differente racconto della Lucania postbellica che emerge da due tipologie di documentari:  quelli di propaganda, realizzati o commissionati dal governo, e i documentari d’inchiesta (sociali e antropologici), prodotti da registi e compagnie indipendenti. All’incontro interverranno anche il sindaco di Montemurro Senatro Di Leo, il presidente della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo e il documentarista Tonino Calvino. Intermezzi musicali a cura del chitarrista Daniele Lerose.

Lunedì 6 agosto si presenta il volume di poesie di Bruno Di Pietro, Impero (Oèdipus, Salerno 2017), nel quale l’immagine dell’Impero romano viene utilizzata come metafora politica dell’Europa odierna, interpretata sul piano economico, culturale e giuridico attraverso le voci di grandi personaggi del passato. Insieme all’autore, che leggerà alcune delle sue poesie, saranno presenti il direttore della Fondazione Sinisgalli, Biagio Russo e l’editore Francesco Forte, con intermezzi musicali a cura del polistrumentista Sergio Santalucia.

Le bellezze e le tradizioni della Basilicata raccontate attraverso la penna di intellettuali e personaggi celebri del territorio lucano saranno al centro, sabato 11 agosto, della presentazione del volume Basilicata d’autore. Reportage narrativo e guida culturale del territorio (Manni editori, Lecce 2017). Interverranno il curatore del volume, il giornalista Mimmo Sammartino, e Biagio Russo, autore del racconto “Storia di una frana a Montemurro…”, al quale sarà dedicato il reading dell’attrice Nicole Milillo, accompagnata dal violino di Pina Lobosco.

Martedì 21 agosto andrà in scena lo spettacolo “La poesia di Rocco Scotellaro in musica, canto e danza” di e con Sergio Santalucia (polistrumentista), e Stefano Lauria (voce narrante), in collaborazione con la ballerina Eleonora Iacobucci, il percussionista Graziano Lamarra , il chitarrista e mandolinista Antonio Anzalone, con la partecipazione del poeta, attore e artista multiforme Donato Emar Laborante.  Una reinterpretazione dell’opera dello scrittore, poeta e politico lucano, alfiere del mondo contadino, attraverso la fusione tra danza e le sonorità tricaricesi e montemurresi.

Il cartellone si chiuderà sabato 25 agosto con un omaggio al poeta-ingegnere di Montemurro attraverso il reading dell’attore Antonio Petrocelli “Leonardo Sinisgalli nell’Orto di Merola”, con intermezzi musicali di Simone Spadino Pippa (al violino) e Antonella Rotundo (al pianoforte). Porteranno i loro saluti il sindaco di Montemurro, Senatro di Leo, il Presidente e il Direttore della Fondazione Sinisgalli, Mario Di Sanzo e Biagio Russo.

Come di consueto in tutte le precedenti edizioni della rassegna, al termine degli incontri, quando la notte nell’orto avrà l’Età della luna, sarà dolce chiacchierare con… tarallucci e vino.

0
0
0
s2sdefault

Giovedì 2 agosto alle 19.00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Pietragalla in Via Cadorna, n.6 presentazione del volume “Sulle Tracce di Francois Lenormant, Taccuino di Viaggio” . Un volume di appena 61 pagine realizzato da Francesco Blasi, Daniela Artusi, Michele Lioi, Gianluca Brandi ed edito da UniversoSud. La pubblicazione, nasce all’interno del percorso di alta formazione in Progettazione e Comunicazione per i Patrimoni Culturali.

Un  volume sostenuto dal patrocinio della Regione Basilicata, dell’UNIBAS, del Polo Museale della Basilicata, delle amministrazioni comunali di Potenza, Acerenza, Melfi, Pietragalla, Rionero in Vulture, Oppido Lucano, Venosa e Bernalda. Un interessante guida  che guarda le aree interne della Basilicata creando una connessione, un itinerario culturale per far scoprire al viaggiatore tesori nascosti, paesaggi unici ed anche quelle ricchezze storico artistiche già valorizzate, in una veste nuova e suggestiva che privilegia un approccio dal basso. I ritmi dilatati dei nostri borghi, le tradizioni etno antropologiche generano una relazione empatica con il viaggiatore che crea il suo percorso di visita in massima libertà. Il volume ha aderito alla campagna “Zero Barriere”, promossa da Officina Rambaldi, per facilitare la fruibilità  e l’accessibilità del patrimonio culturale lucano a diversi pubblici e ha potuto contare sulla collaborazione di Digital LightHouse per la realizzazione di un video promo dell’iniziativa.“

E’ una pubblicazione- scrive nella prefaazioneAurelia Sole, Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata -a metà strada tra un diario di viaggio e una guida turistica che ripercorre le tappe effettuato in Basilicata dall’archeologo francese Francois Lenormant tra il 1879 e il 1882”. All’incontro di presentazione interverranno il Sindaco di Pietragalla Nicola Sabina, Antonio Candela Ceo di UniversoSud, Davide Colangelo Direttore di Digital LightHouse, Francesco Blasi e Luigi Zotta, autori della Pubblicazione, Rocco Regina – artista, Mariano Schiavone – Direttore APT Basilicata.Contestualmente alla presentazione della pubblicazione sarà inaugurata la mostra dell’artista Prof. Rocco Regina (Morano Calabro): Rocco Regina: Visioni tra passato e presente.” 

Il Prof. Regina ha collaborato alla stesura del volume realizzando alcune illustrazioni che “fotografano” con l’occhio di un esploratore i borghi visitati da Lenormant nel suo viaggio in Basilicata.La giovane artista materana, Marìca Montemurro ha rivisitato la figura di Lenormant, dandole la propria interpretazione ed impronta creativa.

Oreste Roberto Lanza

0
0
0
s2sdefault


Presentato a Matera il progetto “Rete siti Unesco”. Nella Sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi, qualche giorno fa è stato presentato il progetto cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia e promosso dall’Upi, Unione delle Province d’Italia. Il progetto mira a promuovere i siti Unesco dei territori aderenti all’iniziativa, affinché questi possano diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area. L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito UNESCO, al fine di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori in un’offerta turistica unica e integrata. Uno dei punti cardini del progetto è il Festival UNESCO, il cui direttore artistico è Gaetano Stella. Si tratta del primo festival dei siti UNESCO del Sud, evento itinerante con giornate nei siti UNESCO del Sud aderenti al progetto (tutti gli spettacoli teatrali e musicali sono ad ingresso gratuito).  Ad ogni spettacolo abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Coinvolti 15 gli Enti locali, Province, Città Metropolitane, Liberi Consorzi Comunali, Comuni del Sud Italia aventi un sito UNESCO, insieme all’Associazione Province Unesco Sud Italia in qualità di partner finanziatore e responsabile della prosecuzione delle attività oltre la durata del progetto. Per il meridione protagonisti ben 14 siti UNESCO. La Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la  Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Panitalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini  (SU), i trulli  di Alberobello  (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG). Per la Lucania Sassi è il Parco delle Chiese di Matera. La provincia di Matera è stata scelta anche come capofila con 4 Province coinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini; 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo. Prima tappa del progetto, in Puglia. Sabato 21 luglio, alle ore 19, a Castello di Monte Sant’Angelo (Foggia), si terrà il seminario dal tema “I Presidi UNESCO: quali fattori di sviluppo turistico e culturale. “Il progetto Rete Siti Unesco – sostiene il Presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo - s’inquadra all’interno delle azioni di assistenza tecnica al territorio e nell’ambito di un’innovativa azione di integrazione delle politiche di sviluppo nell’ottica di Matera capitale europea della cultura 2019”.L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia, che ospitano un sito Unesco, per promuovere, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, tutte le risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei nostri territori in un’offerta turistica unica ed integrata. Molta soddisfazione per gli addetti ai lavori. “Sono molto soddisfatto – aggiunge il Presidente Associazione Province Unesco Sud Italia, Giuseppe Canfora - del lavoro svolto finora. Il progetto ha reso concreta una collaborazione tra numerosi enti di diverse regioni con l’obiettivo di potenziare la nostra capacità di essere destinazione turistica forte e unica”. È un progetto del Sud per il Sud, dove gli attori locali collaborano per valorizzare i loro territori. “Il progetto – rimarca Alfonso Marrazzo, Segretario Generale della Provincia di Matera capofila del progetto Rete Siti Unesco - ha visto inizialmente coinvolti prevalentemente gli enti Provinciali, istituzioni intorno alle quali è stata costruita 150 anni fa l’unità d’Italia, al fine di dare visibilità al patrimonio Unesco e offrire servizi a favore del sistema imprenditoriale e turistico del Sud Italia”.  Sulla stessa frequenza Ciro Castaldo. “Finalmente – illustra Ciro Castaldo, Responsabile Attuazione Comunicazione e Disseminazione Province Unesco Sud Italia – vediamo la concretizzazione del progetto stesso. Elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia, con l’assistenza tecnica Associazione TECLA, e promosso dall’UPIM, ha ricevuto i fondi del Decreto del Ministro del Turismo del 13 dicembre 2010”. Prioritario resta l’idea di migliorare i flussi turistici. “Certo il Progetto Rete Siti Unesco – illustra Filippo Spallina, Responsabile Attività Operative Comunicazione e Disseminazione del Progetto – intende, tra le altre cose, migliorare i servizi al turismo e accrescere i flussi turistici. Tappa Lucana del progetto, il prossimo 14 settembre.


Oreste Roberto Lanza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

0
0
0
s2sdefault