Il gruppo si chiama Mediterraneo - Mango Tribute Band, saranno in concerto la sera del 5 agosto ad Episcopia in Piazza Arcieri in occasione della festa della Madonna del Piano. Un gruppo che nasce da un progetto musicale interamente lucano, con l’obiettivo di valorizzare il proprio territorio in ambito musicale e culturale. Nel 2016 cinque ragazzi, quattro di Oppido Lucano, il chitarrista di Acerenza, con la passione per la propria terra e, soprattutto, con lo scopo di omaggiare il lagonegrese Pino Mango mantenendone vivi i colori e i suoni della sua musica, decidono di iniziare questa interessante esperienza. Francesco Gioiello, Vocal, Luca Gabriel De Rosa, Drums, Michele Parrella, Guitar, Rocco Pio Calabrese, Keyboards e l’animatore Antonio Lancellotti al Basso. Ragazzi con passate esperienze musicale che hanno condiviso questo importante percorso musicale. Un gruppo che nasce con una grande passione musicale lucana.
“Beh il gruppo nasce ovviamente dalla passione per Pino Mango – precisa l’animatore del gruppo Antonio Lancellotti raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - il cantante che abbiamo scelto di omaggiare. Abbiamo voluto provare questo progetto, così, per gioco, ora stiamo cercando di portarlo avanti nel migliore dei modi, anche girando video ufficiali autoprodotti. Cerchiamo di continuare questo progetto con la massima professionalità, passione e umiltà”.
Uno spettacolo con luci e musiche di alto livello. “Sì, proponiamo – precisa Lancellotti -  uno spettacolo di oltre due ore, cercando di percorrere i più grandi successi del nostro artista corregionale, affiancando le hit più famose ad altre meno conosciute. Mediterraneo è la più bella ed è per questo che abbiamo pensato di utilizzarla scegliendola come nome del nostro gruppo. È la melodia che più ci rispecchia”. Tre anni dalla nascita, il gruppo ha programmato degli obiettivi. “L’obbiettivo fondamentale è – sottolinea Lancellotti - nel nostro piccolo, di dare un contributo affinché il suo ricordo, la sua musica continui a vivere. Poi si vedrà. Resta la speranza di poter organizzare un evento più grande”. Chi sa proprio a Lagonegro. Per adesso tutti ad Episcopia per omaggiare questi talenti che hanno bisogno della vicinanza della terra di Lucania per intonare le melodie di Mango con proprie armonie.


Oreste Roberto Lanza
 

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Mercoledì 18 luglio alle ore 17, presso l’ex Ospedale di San Rocco a Matera, sarà presentato il catalogo di Fucina Madre, Expo dell’artigianato e del design della Basilicata tenutasi a Matera dal 21 al 25 aprile 2018.
Fucina Madre è un progetto integrato dell’Agenzia di Promozione Territoriale in cui artigianato artistico e design sono protagonisti di un percorso di valorizzazione turistica della Basilicata, un’azione inserita nel piano delle attività APT 2018/2019.
Il catalogo presenta il report delle attività realizzate, 26 eventi tra mostre, laboratori, seminari, workshop, showcooking e spettacoli, e 43 progetti espositivi di artigiani, designer, creativi e associazioni lucane.
“Fucina Madre è una innovativa azione di marketing – afferma Mariano Schiavone, direttore generale dell’APT – attraverso cui l’Agenzia intende promuovere la Basilicata della creatività applicata come elemento cardine di un sistema turistico-culturale strutturato, con percorsi di viaggio, eventi, appuntamenti tematici, contenuti web e attività social dedicate. Un progetto partecipato che ha coinvolto la Regione Basilicata, le Camere di Commercio, l’Università, i Licei artistici, le Associazioni datoriali, la Fondazione Matera-Basilicata 2019, la Città di Palermo, partner dell’edizione 2018, e tutti gli organismi che a vario titolo operano in questo settore, con l’obiettivo di costruire una piattaforma comune di promozione e comunicazione del “saper fare” come espressione di cultura del territorio ed elemento qualificante dell’offerta turistica. Un percorso di lavoro condiviso – continua Schiavone – che ha portato al pregevole risultato ottenuto dalla prima edizione dell’Expo, sia in termini di adesione degli espositori – artigiani, designer, artisti e associazioni  provenienti da tutta la regione – sia di attenzione e partecipazione del pubblico, facendo registrare oltre 15.000 presenze nei 5 giorni della manifestazione.
Nel catalogo, oltre ai contenuti di tutti gli eventi realizzati e le schede dei partecipanti, con un ricco corredo di immagini, sono presentati anche i dati relativi al questionario somministrato ai visitatori dell’Expo, risultati che fanno guardare con ottimismo alla prossima edizione dell’Expo che si terrà in luglio a Matera, nell’anno della Capitale europea della Cultura. Ospite d’onore sarà la Valle Camonica, primo sito Unesco italiano. Il volume si chiude con il “Viaggio in Basilicata con Fucina Madre”, l’itinerario alla scoperta di botteghe e laboratori artigiani proposto da APT come nuova destinazione turistica.
 

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Il titolo del catalogo è “Dalla Val D’Agri al Tirreno – Archeologia, Arte e Paesaggi lucani”. Sarà presentato il prossimo 21 luglio, ore 18,00 a Castelluccio Inferiore, nel Chiostro del Convento Francescano, sede del Comune. Un importante catalogoscaturito dalla mostra nata da un’idea della Soprintendenza Archeologia – Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, promotrice dell’evento svoltasi l’anno scorso a Maratea a Palazzo de Lieto, e inaugurata nell’agosto 2017. Protrattasi fino al 31 dicembre dello stesso anno.La mostra ha avuto un carattere prevalentemente archeologico, curata dall’archeologo Dott. Francesco Tarlano, diretta e coordinata dal Soprintendente Dott. Francesco Canestrini. La sezione archeologica, ha interessato i comuni lucani di Castelluccio Superiore, Grumento Nova, Guardia Perticara, Maratea, Rivello e Viggiano. Sono stati esposti notevoli reperti archeologici dei comuni suddetti, frutto di corredi funerari, di grande interesse e del tutto inediti, accuratamente restaurati, che normalmente non sono visibili ad un vastopubblico, per vari motivi.A conclusione del periodo espositivo è stato pubblicato il catalogo, che è stato presentato dai vari comuni coinvolti.Unica la presentazione per i due comuni di Castelluccio Inferiore e Superiore.Il catalogo fa una premessa. Non esistono due Castellucci, uno Inferiore e uno Superiore, ma esiste solo una distinzione puramente   geografica e politica, assolutamente non storica. Entrambi i paesi hanno un’origine comune, ed entrambi fanno parte della conca omonima (“di Castelluccio”), attraversata dalla via Popilia, che permetteva notevoli scambi commerciali tra la costa ionica e l’entroterra. Per Castelluccio Superiore, il catalogo mette in mostra i reperti di una tomba maschile, così identificata per una punta di lancia in ferro, rinvenuta in località Petruzzòlo,   attribuita all’inizio del V secolo a.C.. Il corredo funerario con, un cratere - “kantaros” – dalla “complessa decorazione sub geometrica bicroma” e una coppa - “cup-skyphos attico -  a figure nere. Su entrambi i lati di questo straordinario manufatto, si ammirauna scena di simposio, con due figure maschili panneggiate, sdraiate ai lati di una pianta e inquadrate da palmette.Per Castelluccio Inferiore - sottolinea Giuseppe Pitillo storico di Castelluccio Inferiore, della citta della valle del Mercure - pur avendo il territorio notevoli reperti archeologici rinvenuti in vari scavi, tra cui quello più importante di Vigna della Corte, il catalogo mette in risalto opere di un genere completamente diverso. L’idea è nata da una ricognizione del Soprintendente Dott. Canestrini, avvenuta poco tempo prima, e dovuta al fatto che Castelluccio Inferiore, già denominato “cittadella del barocco”, possiede tra i suoi beni culturali, notevoli opere di tale epoca. Tra queste un parato liturgico unico nel suo genere, ed una pregevole pala d’altare. “Entrambe le opere d’arte – continua Giuseppe Pitillo- sono state descritte dalla storica  d.ssa M.G. Dipede, di Matera.Il parato liturgico in seta ricamata con fili policromi, composto da pianeta, velo da calice, borsa, stola e manipolo, è ricco di simboli religiosi. Sulla parte anteriore, la pianeta mostra due pappagalli variopinti, che per la loro loquacità rappresentano la diffusione della Fede, essi sono inquadrati da fiori e altri motivi vegetali, che riportano ad altri significati ecclesiali” Un manufatto pare di eccezionale bellezza. “È un pezzo attribuibile- aggiunge Pitillo storico di Castelluccio inferiore -alla fine del Seicento/inizi del Settecento, sicuramenteproveniente da una bottega napoletana del tempo, è stato già esposto in un’altra importante mostra anni addietro, ma non abbastanza conosciuto. La tela è oggetto di studio, di autore ignoto, ascrivibile alla fine del Cinquecento/inizi del Seicento, illustra la Madonna degli Angeli” Il catalogo focalizza l’attenzione appunto su questo scorcio riferito alla Madonna degli Angeli“La Vergine con il Bambino – precisa Giuseppe Pitillo -al centro della composizione sacra è circondata da angeli e cherubini.  La madonna stringe il Figlio a sé, in un gesto protettivo e nello stesso tempo lo indica come esempio da seguire”. Il dipinto proviene dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, precisamente dall’ultimo altare a sinistra, intitolato appunto alla Madonna degli Angeli, che sovrastava il sepolcro gentilizio della famiglia del feudatario. Un appuntamento da non mancare per il valore culturale ma soprattutto storico.

Oreste Roberto Lanza

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Si terrà martedì 17 Luglio alle ore 11, presso Le Monacelle, la Conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Corso di Alti Studi Mediterranei, organizzato dall’Istituto Internazionale Jacques Maritain, in collaborazione con l’Ufficio Sistemi culturali e Turistici. Cooperazione euromediterranea - Regione Basilicata.
La manifestazione prevede un fitto calendario di eventi, che prenderanno il via il giorno 19 luglio 2018, con l’inaugurazione del Corso alti studi alle ore 16,30 presso l’Università della Basilicata, sede di Matera, aula Sassu, proseguendo in serata, alle ore 21, con il cantautore Eugenio Bennato, che si esibirà in una performance, con ingresso gratuito, intitolata “Il Mediterraneo tra arte e intercultura”, presso il Parco del Castello Tramontano di Matera.
“Si tratta – ha dichiarato Patrizia Minardi, Dirigente Ufficio Sistemi Cultural Regione Basilicata - di una manifestazione che offre ulteriori momenti di riflessioni e crescita rispetto a tematiche al centro di qualsiasi attività che ha alla base l’internazionalizzazione e quindi la capacità di porsi in relazione con soggetti rappresentanti di un diverso patrimonio di conoscenze; dopo la presenza del Presidente Mattarella questa esperienza prosegue quindi nel solco della valorizzazione dei diversi comparti culturali, che devono farri sistema per diventare parte integrante del processo di produzione di lavoro in Basilicata”.
Alla Conferenza stampa saranno presenti le seguenti istituzioni: Gennaro Curcio Istituto Internazionale Jacques Maritain; Patrizia Minardi Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Euro Mediterranea, Regione Basilicata; per i soggetti partner del progetto Antonio Candela BCC, la Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata Aurelia Sole, Paolo Verri Direttore Fondazione Matera Basilicata 2019, la Fondazione Mondo Unito.
Proseguendo le attività di riflessione e ricerca, già sperimentate con le Summer School avviate negli anni precedenti, e realizzate dalla Regione Basilicata, nell’ambito della “Cattedra Jacques Maritain” su “Pace e dialogo tra le culture e le religioni del Mediterraneo” questa seconda edizione del Corso Alti Studi si propone d’essere un percorso in grado di svolgere programmi di ricerca scientifica e di formazione, volti a favorire la comprensione e il dialogo tra le culture e le religioni dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Il Corso di Alti Studi Mediterranei, che nella prima edizione ha visto la presenza alla sua inaugurazione, il 17 luglio 2017, del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, quest’anno si terrà dal 19 al 30 luglio, in varie località della Regione Basilicata. L’attenzione particolare verrà riservata al mondo delle arti, così da poter rappresentare un’occasione di formazione, di incontro e di dialogo tra i partecipanti e gli artisti e letterati - poeti, scrittori, pittori, scultori, architetti, musicisti, attori - provenienti dai paesi delle due sponde del Mediterraneo. Si precisa che il corso è aperto agli studenti delle Università delle due sponde del Mediterraneo con una formazione di base in scienze umane e sociali. E’ articolato in due parti: la mattina lezioni frontali con docenti italiani e stranieri mentre il pomeriggio è dedicato ad attività diversificate (seminari, laboratori, conferenze, visite culturali). Agli studenti dei quali sarà accettata la domanda di iscrizione verrà assegnata una borsa di studio comprendente il vitto e l’alloggio. Al termine del Corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.

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A partire da oggi, lunedì 9 luglio 2018, andranno in onda sui canali RAI i nuovi spot per la televisione e la radio della campagna “#BecomeCulture - Matera Basilicata 2019” realizzati dall’Agenzia di Promozione Territoriale nell’ambito del Protocollo di Intesa siglato tra Regione Basilicata e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli spot saranno trasmessi sulla base di programmazioni quindicinali su RAI 1, RAI 2, RAI 3, RAINEWS 24 e RAI RADIO 1, RAI RADIO 2, RAI RADIO 3, nell’ambito di una iniziativa di comunicazione istituzionale tesa a valorizzare il percorso connesso al programma culturale “Matera-Basilicata 2019”.

Gli spot hanno la finalità di promuovere la cultura e il turismo culturale come valori dell’umanità nella cornice di Matera e della Basilicata, con l’obiettivo di invitare alla conoscenza diretta delle bellezze del nostro Paese, al viaggio, all’esperienza culturale come ingrediente vitale. Un’esortazione a conoscere la Città dei Sassi e la regione che li accoglie nel cuore del Mediterraneo, crocevia di popoli e saperi millenari in cui si possono ritrovare tutte le chiavi identificative e i caratteri distintivi della cultura e del paesaggio italiano che incantano il mondo.

I prodotti audio e video realizzati sono frutto di un grande lavoro tecnico amministrativo che ha visto impegnati gli uffici dell’APT su incarico della Regione Basilicata. La campagna di pubblico interesse #Become Culture - Matera Basilicata 2019, è stata ideata dalla Seminal Film - del regista Alessandro Piva - e da Studio9Italia, ATI individuata attraverso una procedura ad evidenza pubblica preceduta da manifestazione di interesse. La selezione delle proposte pervenute è stata effettuata, al termine di un attento iter di valutazione, da una competente commissione di gara composta dai principali attori del programma Matera-Basilicata 2019, ovvero dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Basilicata, dall’APT Basilicata e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Ciò ha favorito la condivisione dell’intero processo mettendo in rilievo le competenze dei diversi soggetti al fine di ottimizzare gli esiti della campagna di comunicazione. 
"È convinzione dell’APT - afferma il direttore generale Mariano Schiavone - che la condivisione dei processi sia la strada migliore da seguire in casi di eventi di tale portata e notorietà, che superano qualsiasi confine".

Per rafforzare l'azione comunicativa e cogliere al meglio l'opportunità della presenza sulle reti RAI, nell’ambito della stessa campagna #Become Culture - Matera Basilicata 2019 l'Agenzia porterà avanti uno specifico piano di comunicazione crossmediale, attraverso i propri canali e quelli che riterrà di attivare allo scopo, con la diffusione dei diversi prodotti realizzati: due spot multisoggetto in tagli di diversa durata, uno spot radio sia in lingua italiana che in lingua inglese e la campagna web/social.
In questa prima programmazione quindicinale degli spot Tv e radio sono previsti 10 passaggi al giorno per la prima settimana e 5 al giorno per la seconda settimana.
 

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Matteo Garrone e Marco D'Amore sono i primi ospiti annunciati alla 19esima edizione del "Lucania Film Festival" che si svolgerà a Marconia di Pisticci dal 1 al 5 di agosto prossimi. Organizzata dall'associazione Allelammie, l’evento si presenta ricca di novità. Tra le tante una diversa collocazione temporale. Da quest'anno, la kermesse, si svolgerà al centro Tilt di Marconia di Pisticci, trasformato per il terzo anno consecutivo in vero e proprio villaggio del cinema, un crocevia sul quale possono incontrarsi i mille linguaggi e le infinite inclinazioni creative della settima arte. Programmazione ricca, competitiva e non competitiva. 46 opere in concorso, suddivise in sei sezioni: lungometraggi di fiction e documentari, cortometraggi di fiction, animazione, documentari e Spazio Italia. Matteo Garrone, regista del film” Dogman” premiato col nastro d’argento dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, come miglior film, terrà giovedì 2 agosto una lectio magistralis per approfondire le sfaccettature della sua poetica filmica e conoscere da vicino uno dei più importanti autori contemporanei del cinema. L'attore Marco D'Amore, attore e regista italiano, noto per il ruolo di Ciro Di Marzio nelle prime tre stagioni della serie televisiva Gomorra, di cui diviene poi regista a partire dalla quarta stagione, terrà un master class con focus specifici sul cinema. Le novità non finiscono qua. L’edizione 2018 di Lucania Film Festival ha in serbo molte altre novità. Al momento, i responsabili, non vogliono rivelare per non sciupare la sorpresa.


Oreste Roberto Lanza
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Una settimana che ha nutrito le coscienze, che ha dato idee per un futuro a misura d'uomo, per un'Europa rinnovata e solidale, che ha parlato di sistema sanitario d'eccellenza, di futuro dell'informazione e della Chiesa di Papa Francesco. Iniziata a Matera il 25 giugno e conclusa la sera del 1 luglio a Melfi con il cardinale Angelo Becciu, la Festa del quotidiano Avvenire è stata seguita da centinaia di persone ogni sera, dimostrando che il Mezzogiorno può essere un cuore pulsante di progetti, innovazione, sviluppo. Un segnale importante anche in vista di Matera Capitale europea della cultura 2019, come hanno sottolineato i vertici di Matera2019 che hanno partecipato a tutte le serate. La cooperativa Auxilium è orgogliosa di aver contribuito allo straordinario successo della Festa di Avvenire in Lucania, organizzata dalla Conferenza episcopale della Basilicata, dall'Associazione Giovane Europa e dal quotidiano della CEI che nel 2018 compie 50 anni di vita e che, come lo scorso anno, ha scelto Matera e la Lucania come punto di partenza della sua festa nazionale. "Lavorare, creare, donare" in questo slogan, riportato su uno dei pannelli che Auxilium ha esposto durante le cinque serate della Festa di Avvenire c'è la sintesi di tutta la manifestazione. Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa Auxilium, dichiara: "Questa settimana ha suscitato in tutti la convinzione che quando si cammina insieme, quando ogni componente della società lavora per il bene comune, quando la gente si sente partecipe, le cose cambiano: si spezza la catena del risentimento e della prevaricazione e si costruisce un mondo migliore".
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Un momento di riflessione, anche scientifica, sullo stato dell’arte della filiera delle piante officinali in Basilicata. É quanto si prefigge “BotanicuM” il convegno regionale che, dal 30 giugno al 1º luglio, terrà banco, come di consueto a Castelluccio Superiore, noto per le “misule”, o terrazzamenti che conserva ancora le antiche tradizioni su agricoltura e artigianato lasciate dai Monaci Basiliani del IX secolo d.c.
Giunto ormai alla nona edizione, l’evento, promosso tra gli altri anche dall’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, nel corso degli anni è diventato sempre più ricco di appuntamenti, visite guidate alle coltivazioni ed allo stabilimento, enogastronomia, mostre, musica, convegni, laboratori, seminari e tanto altro.
La due giorni di “BotanicuM” dedicata non solo al convegno della filiera lucana piante officinali, ma anche alla Juvenologia, ovvero giovinezza, vitalità, salute, sarà l'occasione per fare il punto sulla vitalità del comparto in Basilicata, in quella sede saranno forniti i dati aggiornati di areali e produzioni attuali, oltre che le prospettive di redditività per gli agricoltori in logica di filiera e con il supporto dei bandi di PSR e Gal, per fornire certezze al consumatore, con particolare attenzione alla salute e alla tutela dell’ambiente, ma anche a stili di vita che nutrono e coltivano la giovinezza e la longevità, in prospettiva di realizzare, proprio a Castelluccio Superiore, il Borgo della Salute, in cui attuare il quadrinomio agricoltura, ambiente, turismo e salute in uno straordinario habitat naturale, semplice e vero.
  “Agricoltura, Ambiente, Turismo e Salute, - ha dichiarato l’assessore regionale alle politiche Agricole e Forestali Luca Braia intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di BotanicuM - sono i perni su cui continuare a costruire la filiera delle erbe officinali, in una terra come la nostra dalla biodiversità eccezionale. Con il testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali, siamo finalmente a una svolta nella regolamentazione del settore. La coltivazione di erbe officinali entra a pieno titolo nelle attività agricole per legge. È il momento di puntare l’attenzione su un settore dalle grandi potenzialità- ha concluso- che in Basilicata è in crescita, che conta oggi su oltre 70 ettari coltivati con varietà di erbe officinali.”


Egidia Bevilacqua

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Un pezzo di cultura lucana e meridionale è andato via. Qualche giorno fa è deceduto presso l’ospedale di Matera all’età di 94 anni, il giornalista, scrittore e meridionalista Leonardo Sacco. Direttore responsabile del periodico Basilicata. Uno storico di quelli della migliore specie lucana. Considerato uno degli ultimi depositari della memoria degli eventi che portarono, nell’immediato secondo dopoguerra al dibattito sul recupero dei rioni dei Sassi di Matera.Nel 2012 la Regione Basilicata acquistò per la simbolica cifra di un euro la sua biblioteca, che conteneva migliaia e migliaia di libri, riviste e documenti. A detta di coloro che ne hanno conosciuto le doti di grande intellettuale, possedeva una voce inconfondibile come quella delle Muse che il poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli aveva incontrato in Lucania, nel lontano 1939, dalle parti di Montemurro. Non è sicuro che Leonardo Sacco condividesse le scelte letterarie di Sinisgalli, però dall'immagine di queste Muse aveva ereditato lo spirito dissacrante, l'agire contromano, perfino il loro essere inascoltato: Sinisgalli credeva nella civiltà delle macchine anziché della terra, Sacco non credeva nell'una come nell'altra. Un indipendente, una persona che pare non sia stato mai legato a nessun carrozzone e a treni di passaggio. Di lui si diceva di una persona perennemente in bilico tra entusiasmo e il disincanto, un po' maestro miscredente e un po' Cassandra inconsapevole. Per un attimo vicino Adriano Olivetti e alla sua scommessa di una visione economica che desse un futuro alle aree interne di quel mondo lucano in fuga. Fu studioso e partecipe del dibattito intorno a quel palinsesto della storia meridionale. Studiò la documentazione che riguardòl’inchiesta Jacini del 1884. La grande inchiesta parlamentare del regno d’Italia che dal 1877 al 1886 esamino le condizioni dell’agricoltura nel paese dove si apprese che nelle campagne del Sud la denutrizione era la regola , che la malaria infieriva nelle regioni del Sud. Approfondì la storia del famoso viaggio di Zanardelli del 1902, culminato con la legge speciale di due anni dopo, fino a Carlo Levi, a Ernesto De Martino, a Manlio Rossi Doria e Rocco Scotellaro di cui resto con tutti legato da profonda amicizia.In particolare con Carlo Levi. Si racconta di alcuni dipinti regalati, da Levi a Sacco per farsi perdonare quando il proprio torto si manifestava nelle diverse discussioni che alimentavano gli incontri tra lo scrittore torinese e quello lucano.Nel suo archivio sono radunate tutte queste esperienze dove Sacco pare non aver mostrato nessuna adesione ad alcuna. I suoi scritti evidenziano di come fosse lontano dal credere che il ritardo del Mezzogiorno fosse in una legislazione che assecondasse il carattere rassegnato di un popolo e quindi fosse una mera elargizione con limpide colorazioni di assistenzialismo. Una voce libera del Mezzogiorno d’Italia. Le pagine di storia di questo grande scrittore lucano non dimenticano di annotare il grande scontro politico e culturale con Emilio Colombo nel pieno del suo immenso potere . In quell’epoca scrisse “Il cemento del potere” dove manifestava pensieri duri verso quello che rappresentava il plenipotenziario della DC del tempo. Un libro pare sparito presto dalle librerie e che attualmente risulta di difficile reperimento.  Per la Lucania fu un uomo che non mostro nessuna esitazione ad andare controvento e che la verità fosse il vessillo con cui marciare sulla strada tortuosa per costruire un Sud nuovo e di avanguardia.Uno spirito critico e libero. Di quelli che nella nostra attualità anche il lanternino avrebbe difficoltà a trovare. Dei suoi lavori importanti che proveremo ad approfondire sono: “Matera contemporanea. Cultura e società. Prima edizione”; L' ideale di libertà e di tolleranza. Raffaele Pettazzoni (1883-1959) e la coscienza storico-religiosa degli italiani”; “Appunti di politica regionale

Oreste Roberto Lanza

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