“La geologia del Pollino Unesco Global Geopark: Ricerca Scientifica e Valorizzazione dei geositi”. Appuntamento importante, organizzato dai Geologi di Basilicata ad Episcopia. Tra i sostenitori dell’incontro Gerardo Colangelo. Geologo e Presidente dell’ordine da gennaio 2017, nativo di Rionero in Vulture da sempre impegnato in attività di ricerca presso il CNR, con esperienze internazionali (Grecia, Giappone e Irlanda) e con pubblicazioni internazionali. Conoscitore di tematiche specifiche relative ai settori protezione civile, gestione delle emergenze terremoti, frane, micro zonazione sismica, dissesto idrogeologico, ciclo dell’acqua.

Dal suo insediamento molte le cose cambiate e tante attività in programmazione. “L’evento di Episcopia – sottolinea subito il Presidente Colangelo -rappresenta un evento di estrema importanza per l’intera regione e per la figura del geologo nella valorizzazione e promozione del nostro territorio. Un convegno di questa importanza ad Episcopia, tra i più belli borghi della Lucania. “Episcopia – continua Gerardo Colangelo – è uno dei paesi rappresentativi del patrimonio geologico, ambientale e turistico del Pollino. Il luogo testimonia quanto il Parco Nazionale del Pollino, l’Ordine dei Geologi di Basilicata, il mondo accademico, politico e istituzionale abbiano voluto inserire questo convegno nell’ambito di un percorso finalizzato alla valorizzazione del territorio sia dal punto di vista culturale che geologico-naturalistico”. Il convegno ha anche la finalità di contribuire all’attuazione della L.R.32 del 2015 che tutela il patrimonio geologico della Regione Basilicata individuando nelle geo-risorse occasioni di sviluppo e ricadute socio economiche e culturali sul territorio attraverso l’avvio di tutte le procedure e le azioni per la conoscenza, l’individuazione, la catalogazione, le norme di uso e governo dei geositi. La Basilicata si caratterizza per la presenza di numerosi geositi dislocati su tutto il territorio regionale e capaci di creare una forte relazione tra abitanti e uso sostenibile delle risorse. “In questo contesto – aggiunge il Presidente Colangelo - si inserisce perfettamente il concetto di geosito che possiamo definire come un vero e proprio bene naturale non rinnovabile. In buona sostanza un bene geologico-geomorfologico esistente in un territorio che va inteso come un elemento di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico” I geositi forniscono un potente strumento di comprensione della storia geologica di una Regione.

“Questo è vero – chiarisce Colangelo – perché ci aiutano a capire rapidamente lo stato di un luogo, di un territorio oltre che dell’uomo stesso, descrivendo una pagina unica e in alcuni casi assolutamente irripetibile della storia della Terra. Hanno un ruolo importante anche dal punto di vista del richiamo culturale, della didattica, della ricreazione, della biodiversità e dell’economia”. Ampliare ulteriormente le conoscenze sul patrimonio geologico e analizzare meglio le potenzialità economiche legate al geoturismo, oltre a migliorare la pianificazione del territorio, permette di adeguare gli strumenti urbanistici delle città alla tutela dei siti di interesse geologico e geoturistico, sia a livello nazionale sia a livello locale, proprio come avviene per la biodiversità. “La recente istituzione del Parco Regionale del Vulture  conclude il Presidente dei Geologi di Basilicata Gerardo Colangelo – insieme con il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri e del Parco Nazionale del Pollino nella rete degli Unesco Global Geoparks (120 in tutto il mondo) rappresentano solo alcuni degli esempi di best practies finalizzate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e geologico del nostro territorio, elementi chiave per la comprensione dell’evoluzione tettonica e Quaternaria dell’Appennino Meridionale” Un convegno dove l’ordine dei geologi di Basilicata, il contributo della Commissione Giovani e della Commissione Geositi rappresentate per l’occasione rispettivamente dai geologi. Antonio J. Iannibelli e Domenico Marino, vuole mettere in risalto le peculiarità geologiche che, insieme alle componenti biotiche, flora e fauna, alle grandi valenze paesaggistiche e storico culturali, fanno della Lucania uno dei principali attrattori naturalistici.


Oreste Roberto Lanza
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"Chi è di scena?", la rassegna con i talenti della scuola di teatro più longeva della regione. La Scuola sull'Albero, anche quest'anno nei piccoli teatri lucani. Da oggi, 6 giugno, fino a sabato 23 giugno saranno nove gli spettacoli ad essere portati in scena in quattro diversi centri lucani dagli oltre 90 allievi che a Melfi, Lagopesole, Potenza e Matera scelgono di formarsi grazie al teatro nella Scuola. Nove gruppi di allievi-attori dai 6 ai 60 anni, ognuno con una propria pièce teatrale originale e dedicata.La Scuola sull’Albero, fondata nel lontano 1993, da Lucia di Cosmo è il ramo formativo della compagnia professionale de “l’Albero”, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si occupa di formazione e produzione in campo teatrale. L'Albero è infatti uno dei project leader di Matera 2019 che sta producendo "Silent City", un'opera lirica originale, co-creata con la comunità e con artisti internazionali, che andrà in scena nel novembre 2019, durante l'anno di Matera Capitale Europea della Cultura. Inoltre ea lavoro su due progetti europei finanziati dal programma Eramus, "Get Close to Opera" e "Fake it till you make it". Unica realtà lucana vincitrice nel 2018 del progetto nazionale Funder35, che premia le migliori imprese culturali giovani sul territorio italiano. “La Scuola sull'Albero – fanno sapere dal collettivo artistico de l’Albero –è fucina-laboratorio di talenti. Continua a rafforzare il proprio modello di formazione diffusa sul territorio, avendo attivato da quest'anno una nuova sede a Matera, che è andata ad aggiungersi a quelle già esistenti di Melfi, Potenza e Lagopesole. Per L'Albero il teatro, sia nelle piccole comunità della Basilicata o in Europa, resta sempre uno strumento concreto e reale di confronto, condivisione, ascolto, libertà, conoscenza, integrazione e quindi creatore e attivatore di comunità”. Primo appuntamento della rassegna lo spettacolo "Prova d'attore", in programma oggi, 6 giugno, a Matera presso lo Spazio Knock Knock. Si prosegue al Teatro "Ruggiero II" di Melfi con "The Circus Show", 8 giugno e “Ladri di scena" il 10 giugno. L’11 giugno  al Teatro "Pasolini" di Lago pesole con "Divi!". Si torna a Melfi il 14 giugno con lo spettacolo "Tre baci da favola", per poi spostarsi al Teatro "F. Stabile" di Potenza con "Sognare in grande" il 17 giugno. "A scuola di me" il 19 giugno e "C'eravamo tanto armati" il 21 giugno. Chiusura di rassegna sabato 23 giugno a Melfi, sempre al Teatro "Ruggiero II", per "Le nozze di Scarlett". 

Oreste Roberto Lanza

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Si svolgerà a Matera sabato 9 Giugno a partire dalle 9.30 il secondo appuntamento con Agorà 2018 organizzato dal Distretto di Turismo rurale le Terre di Aristeo. Ricordiamo si sono svolte due giornate di lavoro partecipato, alle quali hanno aderito oltre 300 figure professionali (turistici, economisti, imprenditori, studenti, associazioni ecc..). L’evento del 9 Giugno si svolgerà nella strepitosa cornice di Palazzo Lanfranchi. Il tema è “Le economie locali per la promozione della comunità turistica”. Introdurrà i lavori Rosa Gentile, coordinatrice di agorà 2018, seguiranno i saluti del Presidente del Distretto Antonio Miele e del Presidente del Consiglio Regionale Vito Santarsiero. Parteciperà alla giornata il Presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019. La relazione sarà tenuta dall’amministratore delegato del distretto Saverio Lamiranda, seguiranno gli interventi programmati di Giovanni Padula, Mattia Antonio Acito, e dei dirigenti delle autorità di Gestione della Regione Basilicata Vittorio Restaino, Antonio Bernardo ed Elio Manti. Le conclusioni affidate all’ Assessore Regionale Roberto Cifarelli.

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Sono iniziate in questi giorni a Matera le riprese di “Terrurismo”, corto brillante e irriverente che invita a riflettere sul tema attualissimo del turismo sostenibile. Protagonista della pellicola, prodotta da HQ Event & Production e De Marinis Srl, con la direzione creativa di Angelo Calculli, la regia di Vito Cea assieme a Roberto Moliterni che cura anche la sceneggiatura con Lorena Carella, è Antonio interpretato dall’attore materano Antonio Andrisani. Antonio odia i turisti perché da quando hanno invaso la sua città, Matera, non riesce più a condurre la sua vita ordinaria. Le edicole e le librerie chiudono per fare spazio a pizzerie, c'è fila ovunque, sua sorella ha trasformato la casa di famiglia in un b&b. Sarebbe disposto a inventarsi qualsiasi cosa pur di tornare a una città senza turisti, o almeno con un turismo responsabile, ma non sa come fare. Finché, un giorno, guardando un servizio alla tv gli viene un'idea geniale. “ E’ una storia che sembra scritta sulla mia vita reale- spiega Andrisani - perché nella mia quotidianità esprimo spesso critiche nei riguardi dei fenomeni più negativi legati al turismo nella mia città”. Come l’attore protagonista, hanno origini materane anche il regista e lo sceneggiatore Roberto Moliterni .“La storia di ‘Terrurismo’ nasce da un episodio che mi ha visto coinvolto in prima persona a Roma – rivela Moliterni - dove sono stato scambiato per terrorista perché stavo leggendo un libro, da lì l’idea di raccontare turismo e terrorismo in forma comica con l’obiettivo di spiegare soprattutto come i turisti stanno cambiando il volto di questa splendida città che è Matera”. A completare il cast del corto ci sono Anna Ferzetti, attrice di teatro e di televisione, figlia dell'attore Gabriele Ferzetti, nel ruolo di Claudia,  e il rapper romano Achille Lauro, seguito da milioni di giovani,  alla prima esperienza come attore e produttore. “ Ho sempre diretto tutti i miei videoclip, mi ha sempre affascinato questo mondo ed essere produttore di un progetto del genere è stato da sempre il mio sogno- spiega Lauro, nome d’arte di Lauro De Marinis -Matera è una città splendida scelta da molte produzioni internazionali e noi che ce l’abbiamo  ‘in casa’ abbiamo pensato potesse essere un’ottima location”. Entusiasta per il lavoro svolto anche il direttore creativo Calculli. “ ‘Terrurismo’ è progetto comico in uno stile alla Sassiwood, il corto diretto da Antonio Andrisani e Vito Cea vincitore nel 2014 del Globo d’oro, sono contento di aver coinvolto anche la produzione di Lauro de Marinis, con la quale stiamo instaurando proficue collaborazioni –evidenzia  Calculli  - non posso fare altro che augurare a questo piccolo corto di intraprendere lo stesso percorso di Sassiwood”.

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Si conclude martedì 29 maggio 2018, il progetto didattico “Alla scoperta della Biblioteca” promosso e realizzato dalla Biblioteca comunale di Filiano e dalla locale Pro Loco con il patrocinio del Comune di Filiano. L’iniziativa - ideata dall’operatore Sabia Vito - si pone due obiettivi: contribuire ad avvicinare sempre più bambini e ragazzi al mondo del libro in modo originale e divertente; far conoscere l’identità e le funzioni della biblioteca pubblica. Le classi della Scuola Primaria di Filiano, accompagnate dai docenti, una per volta si sono recate alla biblioteca comunale di Filiano per conoscere da vicino i suoi locali e per scoprire fiabe e fantastici libri dedicati ai giovani studenti. Gli incontri sono stati di conoscenza e approfondimento del servizio culturale offerto dal Comune di Filiano, nonché un momento di confronto con l’operatore Vito Sabia. Sabia li ha accompagnati nella visita spiegando loro cos’è una biblioteca e a cosa serve, come vengono divisi, catalogati e ordinati i libri; gli alunni si sono dimostrati molto interessati e entusiasti per aver conosciuto un luogo meraviglioso, pieno di storie e di possibilità di incontro e studio. Aggirandosi tra scaffali colmi di libri i bambini hanno potuto osservare che ogni libro ha una etichetta che aiuta a capire velocemente il genere, la fascia di età a cui è rivolto, l’autore. Con l’aiuto anche delle insegnanti ogni scolaro ha scelto un libro da portare a casa in prestito grazie alla tessera personale fatta per l’occasione, ritornando in classe consapevole che le biblioteche non sono luoghi noiosi e polverosi. I bambini hanno capito che la biblioteca è una risorsa eccezionale per chi ama leggere. La volontaria di servizio civile Annamaria Corbo poi ha consegnato ai bambini un dolcetto ed un segnalibro realizzato appositamente in ricordo della giornata trascorsa in biblioteca. «Questa visita non è fine a sé stessa – dichiara l’operatore Vito Sabia -, per la prossima estate sono previste altre iniziative di promozione della lettura in biblioteca».

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Si è svolto pochi giorni fa, presso il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera, la terza edizione del Festival della Conoscenza: dal sapere alla sapienza, dal titolo “Alla Ricerca della felicità”. Organizzato dall'associazione Alba Lucana e dal Polo Museale della Basilicata, in collaborazione con l'Università di Basilicata e la S.I.P.S.I., Società Italiana Psicologi e Psichiatri, patrocinata dal Comune di Potenza e Tricarico, ha percorso alcune tappe importanti, attraverso i musei della Basilicata, custodi del sapere più antico ed occasione imperdibile per conoscerci nella nostra più intima essenza. 

La prima tappa, al Museo Ridola, ha avuto come oggetto di interesse la tematica “Eros e la ricerca dell'amore possibile” che è stata sviscerata in due momenti importanti: la visita guidata nel museo archeologico, a cura della referente del museo, Mariantonietta Carbone, e dello psicoterapeuta, Pietro Alessandro Caforio, e di un momento di riflessione finale, dove si è affrontato la tematica complessa ed affascinante dell'Amore, forza generatrice e rigeneratrice, ingrediente essenziale per perseguire la Felicità. Un appuntamento inserito nelle numerose iniziative culturali che l’associazione Alba Lucana sul territorio di Potenza e di Matera, si propone di portare avanti con costanza e professionalità. “I principi ispiratori- fanno sapere i responsabili dell’associazione- sono: la passione per la propria professione, per la propria Regione e la cultura di appartenenza. L'amore per la conoscenza, per la vita e la ricerca del bello.  Tali principi danno vita alla collaborazione, al lavoro di rete, alla creatività e alla voglia di costruire progetti per il benessere della persona, della famiglia e della società”.
Oreste Roberto Lanza
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Il 24 e 25 maggio prossimo, nella citta dei Sassi, presso l’istituto Sant’Anna, l’Università degli Studi della Basilicata, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Mons. Anselmo Pecci” di Matera e l’Associazione Pedagogica Italiana -As.Pe.I, hanno organizzato un convegno per parlare di Don Lorenzo Milani. Meglio dire, Lorenzo Carlo Domenico Milani Comparetti. Presbitero, scrittore, docente ed educatore italiano. Su suoi scritti si sono innestate aspre polemiche che hanno coinvolto la Chiesa cattolica, numerosi intellettuali e diversi politici. Una di queste polemiche fu quella riguardante l'obiezione di coscienza opposta al servizio militare. Fu processato, e poi assolto, per apologia di reato. Bellissimo il periodo della sua conversione al cattolicesimo nel 1943.

Il 13 giugno ricevette la cresima dal Cardinale Elia dalla Costa. Dalla semplice pittura a quella sacra, alla lettura di un vecchio messale, la svolta grazie al colloquio con don Raffaele Bensi, suo padre spirituale in seguito. Momenti decisivi della vita di questo grande cattolico, scrittore e pensatore del novecento. Un punto di riferimento per educatori, formatori ma anche per intellettuali, politici, rappresentanti istituzionali e singoli cittadini. La sua parola famosa o meglio il monito: “I care”, dall’inglese “mi stai a cuore, mi interessi”.  Un invito ancora attuale alla base di ogni attività che ci pone in relazione con l’altro: dalla scuola alle istituzioni, alle relazioni interpersonali agli impegni sociali. All’apertura dei lavori, previsti i saluti dei rappresentanti istituzionali. La Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole, il Direttore del Dipartimento Scienze Umane-Unibas, Paolo Masullo, il Coordinatore del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, Claudio De Luca, la Dirigente USR Basilicata, Claudia Datena, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggeri e il Presidente Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce.  Due giornate articolate in quattro sessioni. La mattinata del 24 sarà caratterizzata dalla biografia e le opere, in particolare sarà Giuseppe Spadafora, dell’Università della Calabria a riproporre la famosa “Lettera a una professoressa” e dei suoi aspetti pedagogici, politici e didattici. Mentre Emilio Lastrucci, dell’Unibas, nonché presidente dell’Associazione Pedagogica Italiana (As.Pe.I.) si soffermerà sul motto “I care” e dei risvolti: partecipazione attiva, impegno civile e solidarietà.
SergioTanzarella, della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale tratterà dell’eredità stimolante e controversa di Don Milani, tra polemiche ideologico-religiose e questioni filologiche e interpretazione storica. A chiudere la sessione Anna Carfora (della PFTIM) su “La pastorale di Don Milani tra innovazione e profezia”. La sessione pomeridiana, dedicata a “"Don Milani e noi. Evoluzione e contraddizioni della scuola italiana", saranno Fabrizio D’Aniello, dell’Università di Macerata e Angelo Vecchio Ruggeri, vice-presidente As.Pe.I. In videoconferenza è previsto l’intervento di Luciano Corradini, docente emerito Università Roma Tre. Momento particolarmente atteso è quello di Paolo Landi (Fondazione don Lorenzo Milani) allievo di don Lorenzo Milani. Il dibattito pomeridiano inoltre si arricchirà degli interventi di: Guido Benvenuto, La Sapienza, Università di Roma (Pierino e Gianni: fra vecchie e nuove disuguaglianze) e Milena Santerini, Università Cattolica del Sacro cuore, Milano). Venerdì 25 mattina, ad aprire e coordinare i lavori su: “Don Milani e gli ultimi: modello educativo milaniano e processi di inclusione ed esclusione” sarà Donatella Lombello, dell’Università degli Studi di Padova. Previsti i saluti del Vescovo di Matera-Irsina, Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, del Presidente della Regione, Marcello Pittella, l’assessore alle politiche agricole e forestali Regione Basilicata, Luca Braia. A parlare di attualità e inattualità della lezione di don Milani –Dalla parte della coscienza, ovvero di Dio e degli ultimi, il Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Matera, don Leo Santorsola. Mentre Sandra Chistolini, Università Roma Tre parlerà de La lezione di don Milani agli insegnanti in formazione. La quarta sessione del Convegno sarà dedicata a Don Milani e alla questione della lingua. A moderare l’attività Daniela Vetri, As.Pe.I. Catania e Giuseppe Serio, Presidente onorario As.Pe.I e Direttore “Quale educazione”. In videoconferenza Rocco Postiglione, Università Roma Tre per parlare di Don Milani: scrittura collettiva e libertà di espressione nell’era digitale. A chiudere il Convegno una Tavola rotonda, coordinata da Mirella Rossi, As.Pe.I. Roma e Gabriella Aleandri, Università di Roma Tre, su: "L'internazionalismo di Don Milani tra globalizzazione, migrazioni e scambi internazionali. Nuove opportunità o tradimento?".

Oreste Roberto Lanza
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Dal 14 al 19 maggio scorso a Potenza in Piazza Mario Pagano, l’Esercito ha partecipato alla XXIII edizione del Salone dell’Orientamento, della Formazione, della Cultura del lavoro e dell’Economia Sociale. L’evento, in veste completamente rinnovata rispetto agli anni precedenti, è stato caratterizzato dal linguaggio della “Cultura del Lavoro” quale laboratorio in cui far sperimentare un nuovo protagonismo generazionale. “TrenDenze”, questo è il titolo dedicato alla rete per orientare; un percorso innovativo di didattica orientativa nel cui ambito, l’Infoteam del Comando Militare Esercito “Basilicata” ha allestito uno stand promozionale - espositivo dove, personale qualificato ha illustrato le numerose ed interessanti opportunità concorsuali e professionali offerte dalla Forza Armata. Durante i sei giorni dell’evento, infatti, migliaia di giovani studenti provenienti anche da Regioni limitrofe, hanno potuto confrontarsi e relazionarsi col personale dell’Infoteam del Comando di Basilicata. Numerosi i concorsi promossi come quelli per l’accesso all’Accademia Mlitare di Modena e per la Scuola Sottufficiali, nonché il concorso post laurea per Ufficiali della Nomina Diretta. Particolare interesse , inoltre, è stato mostrato per i concorsi per Volontari in Ferma Prefissata di un Anno, per le Scuole Militari dell’Esercito, “Nunziatella” di Napoli e “Teuliè” di Milano, nonché per il bacino della Riserva Selezionata. Il Colonnello Lucio Di Biasio Comandante militare Esercito “Basilicata”, al termine dell’evento ha sottolineato l’importanza delle opportunità formative e professionali che l’Esercito offre ai giovani quale scelta di vita consapevole, concreta e reale per un futuro da professionista in uniforme al servizio della collettività.

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Quando la fisica diventa un gioco e il gioco diventa apprendimento. È proprio questo il caso della di dimostrazione di laboratorio di cui saranno protagonisti gli alunni della classe 1° del CAT dell’ISIS “L. Sinisgalli” di Senise.

Grazie all’attività didattica del professor Giuseppe Sassone, il prossimo mercoledì 16 maggio, nell’aula “Don Pino Terracina”, avrà luogo un pomeriggio dedicato alla fisica significativamente intitolato “Maghi per un giorno. La magia della pressione”.

Coordinati dal docente e con la supervisione della dirigente Scolastica Rosa Schettini, gli studenti si cimenteranno in molti fenomeni fisici dovuti alla pressione atmosferica.

Per molti di loro, infatti, la fisica, una delle discipline che si affrontano nel biennio delle scuole professionali e tecniche, è affascinante perché illustra tutti i fenomeni macroscopici che ci circondano, per molti illusionisti invece essa è la base per i propri spettacoli.

E’ cosa risaputa che gli studenti di oggi, distratti dalle nuove tecnologie e dal diverso stile di vita, alla lezione tradizionale e allo studio sul solo libro riservano scarso interesse. È anche da osservare che molti concetti della fisica moderna sono del tutto controintuitivi, pur non essendo internamente contradditori e solo in pochi provano interesse e piacere da subito, in molti, pretendere di avere interesse, pretendere di imparare un soggetto scientifico con poco o nessun uso della praticità è un’illusione. Per ovviare a questo aspetto, si è avuto modo di riscontrare che abbinare la teoria all’esperimento pratico, coinvolgendo direttamente lo studente, accresce l’interesse, la partecipazione e la voglia di capire ed apprendere il perché.

Diceva il filosofo e poeta Goethe: “Conoscere non è mai abbastanza; bisogna mettere in pratica ciò che noi sappiamo. Nemmeno il volere è abbastanza; bisogna fare.”

In linea con le indicazioni nazionali, ribadite nei corsi di formazione e dalla Dirigente Scolastica che pone molta attenzione a rendere l’Istituto sempre più innovativo per una didattica laboratoriale che pone al centro lo studente, l’Istituto “Leonardo Sinisgalli” di Senise è dotato di un laboratorio di fisica dove l’insegnate svolge le proprie lezioni abbinando teoria e pratica.

Nella visione globale della dirigente, di rendere la scuola aperta a tutti e principalmente alle famiglie, da molto tempo, a fine anno scolastico, l’insegnate organizza un piccolo spettacolo dove gli alunni presentano ai genitori, al personale scolastico e alle istituzioni quanto realizzato e praticato durante le attività didattiche.  

E’ un momento di coinvolgimento totale dove gli alunni diventano attori.

E’ un momento in cui molti genitori potranno apprezzare le capacità del proprio figlio a volte innate e a volte sconosciute. E non sempre per colpa dell’alunno. 

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