Seguire il proprio cuore è cosa difficile, quando la ragione tende a prevalere. Poche volte, però, succede. Quando il sogno, si fa prima speranza e poi atto concreto, chi ha reso possibile questo evento, può essere definito l’ultima bandiera di questo oscuro tempo. Il libro ha proprio il titolo “L’ultima Bandiera” l’autore Alessandro Lucarelli ex calciatore e capitano del Parma Calcio. Ma le 172 pagine portano con sé unimprimatur di valore. Il libro è stato curato da Mattia Fontana , Nicolò Fabris e il lucano, Guglielmo Trupo. Nato a Cersosimo, piccolo centro sulla linea di confine con la Calabria, Guglielmo Trupo è un giornalista sportivo. Redattore di ParmaToday.it, lavora per ForzaParma.it che è il sito di riferimento dei tifosi del Parma. Attualmente è inviato di Radio Bruno, la radio ufficiale del Parma. Assieme a Luca Bertelli, confeziona ottime radiocronache del Parma. Il libro racconta l’uomo e poi il capitano del Parma, quell’Alessandro Lucarelli che a 38 anni non ha voluto abbandonare la barca nel momento del fallimento del Parma, preferendo ripartire non dagli stadi ma dai semplici campi sportivi presenti in serie D. Il racconto emozionate e appassionato di un giocatore che dal buio è riuscito a riportare alla gloria della serie A quel mondo, quel campo, quel probabile primo amore che a tutti i costi non voleva dimenticare. Un uomo di carattere, gentile, perbene come pochi se ne vedono nel calcio quotidiano. Un racconto pensato e voluto da tutte e tre, Mattia Fontana, Nicolò Fabris e il Lucano, Guglielmo Trupo. In particolare il giornalista Guglielmo Trupo ne ha dettato i tempi. “Il libro nasce – precisa Guglielmo Trupo, raggiunto telefonicamente nella sua Cersosimo dove trascorre gli ultimi momenti di riposo - quando il Parma è risalito in Serie C, vincendo il campionato di Serie D. Da quel giorno maturammo l'idea di voler scrivere un libro su Alessandro Lucarelli che avrebbe di lì a poco deciso di smettere. Solo che l'idea di smettere non gli passava neanche per la testa e quindi noi abbiamo portato avanti il progetto arricchendolo anno dopo anno di un nuovo capitolo. La vittoria di Firenze contro l'Alessandria ha spinto Lucarelli a continuare da protagonista anche in Serie B dove si è affermato ed è riuscito a vincere ancora un altro campionato, quello che lo ha portato in Serie A”. Un libro che trasuda di impegno e sicuramente di emozione.

“Sicuramente è stato impegnativo – continua Guglielmo Trupo – emozionante anche. Il momento più toccante è stato

ovviamente quello che abbiamo vissuto noi in diretta, quello del fallimento. Vederlo prima vivere Lucarelli e poi raccontarlo è stato sicuramente bello, in un momento bruttissimo per il Parma. Però lì ho potuto afferrare l’umanità, la persona di Alessandro Lucarelli. Questo abbiamo cercato di veicolare attraverso il libro. Del giocatore c’è poco da dire, lo conoscono tutti. Sull’uomo magari ci sarebbe da dire molto. A Parma è diventato un idolo proprio per l’umanità che ha mostrato in tutti i suoi momenti di vittoria, di sconfitte, di delusione, di amarezza, gioia. Insomma abbiamo cercato di raccontare questo momento emozionante in questo modo. Un giocatore che è caduto tante volte, ha vinto tantissimo che si è saputo ritagliare un posto importante in una città importante diventando un punto di riferimento per gli altri. Cioè il nostro e il mio impegno è stato quello di scoprire un Lucarelli uomo”. Alla fine di questo impegno letterario, il giornalista lucano Trupo ha conosciuto una persona perbene. “Alessandro – aggiunge Guglielmo Trupo – è stato una bella scoperta. Un giocatore simbolo per averlo vissuto in prima persona appena sono arrivato a Parma da giornalista sportivo. Lui all’epoca era già capitano. Come uomo mi ha trasmesso dei valori veri. Si è battuto molto per la causa del Parma. Ha fatto il sindacalista, il capitano, il giocatore. Ha messo sempre la faccia in tutte le cose. Facendo addirittura il garante. Per me adesso è diventato un amico a cui sono molto legato.È una persona che è riuscita a rendere semplice un lavoro difficile come quello di mettere sù delle pagine rendendo meno amaro quei periodi di sofferenza dello stesso Lucarelli.Un punto di riferimento per me, lavorativamente parlando”. Un giovane giornalista Lucano, nel coordinare il lavoro del libro un pensiero alla sua Terra di Lucania avrà rivolto. Chi sa, un giorno questa risorsa potrà tornare utile proprio alla sua Regione. “Penso sempre alla mia terra. Magari si possa fare qualcosa del genere per la mia regione di appartenenza lo farei senza esitare. Mai dire mai nella vita. Su una cosa ho rivolto il mio pensiero: quella di fare qualcosa di importante professionalmente”. Un impegno letterario con una dedica importante. “Si queste pagine sono dedicate – conclude il giornalista lucano Trupo –ad una mia amica di classe venuta meno da poco. Angela Ferrara donna eccezionale che mancherà a me e tutta la comunità di Cersosimo”. È bastato un libro, quattro chiacchiere ben dette per capire di essere stato in compagnia di un ottima persona. Un Lucano vero e perbene un giornalista professionalmente preparato che va alla ricerca del suo avvenire, con il cuore rivolto a Sud, alla Lucania, alla sua Cersosimo.

Oreste Roberto Lanza


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