Nascondeva nella sua autofficina mezzo chilo di hascisc assieme a banconote false di vario taglio per 1.090 euro e due cartucce di fucile calibro 12. Un meccanico, L. S., di 42 anni, incensurato, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri, a Roggiano Gravina, in provincia di Cosenza con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente, possesso di banconote falsificate e di detenzione di abusiva di munizioni. I militari, nel corso di una perquisizione fatta all'interno dell'officina meccanica gestita da L.S. hanno scoperto, oltre alla droga, suddivisa in dieci panetti, ai soldi falsi e alle munizioni, anche un bilancino di precisione. Tutto il materiale trovato dai militari è stato posto sotto sequestro.

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La Guardia di finanza di Vibo Valentia ha denunciato un uomo con l'accusa di truffa aggravata ai danni dell'Inps perché percepiva la pensione di reversibilità della moglie defunta malgrado si fosse risposato. Una vicenda andata avanti per anni e scoperta a seguito delle indagini dei finanzieri. La fiamme gialle hanno accertato che l'indagato, già beneficiario dell'erogazione previdenziale a seguito del decesso della moglie, nel 2001 si era risposato omettendo di darne comunicazione all'Inps. Un comportamento che ha consentito all'uomo di percepire indebitamente le mensilità di pensione di reversibilità per un importo complessivo di 80 mila euro. La persona denunciata é accusata di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso. Sequestrate anche in via preventiva le somme per equivalente indebitamente percepite.

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Nella copertina della sua pagina Facebook aveva postato la foto, dedicata al figlio di 4 anni, con la scritta 'Andrea ti amo' impressa sulla sabbia. Federica De Luca, di 30 anni, arbitro della Fipav, è la donna trovata morta l'altra sera nel suo appartamento al terzo piano di uno stabile di via Galera Montefusco, a Taranto. E' stata picchiata e strangolata dal marito, Luigi Alfarano, di 50 anni, uno dei coordinatori delle attività promozionali dell'Ant (Associazione nazionale tumori) di Taranto, che ha poi lasciato l'appartamento con il figlio Andrea, portandolo in auto in una casa di campagna sulla statale 106 dove lo ha ucciso con un colpo di pistola alla nuca, prima di togliersi la vita con la stessa arma. Una tragedia che si è consumata nel giorno in cui i due coniugi avrebbero dovuto presentarsi in uno studio legale per discutere della loro separazione. E' stata la mamma di Federica, non avendo più notizie di lei, ad insospettirsi e a chiedere aiuto alle forze dell'ordine.

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Un extracomunitario ha accoltellato un carabiniere che ha reagito sparandogli con la pistola di ordinanza, uccidendolo. E' successo nella tendopoli di San Ferdinando, che nel periodo invernale ospita migliaia di extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro.

Il militare è intervenuto insieme ad un collega per sedare una lite tra due extracomunitari. Uno ha estratto un coltello e lo ha ferito ed il militare ha reagito. Sul posto è intervenuto il procuratore della Repubblica di Palmi Ottavio Sferlazza ed i vertici del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Secondo una prima ricostruzione, sembra che i due extracomunitari stessero litigando perché uno aveva cercato di derubare l'altro. Quando i carabinieri sono intervenuti per cercare di riportare la calma, uno dei due extracomunitari ha dato in escandescenze tirando fuori un coltello e aggredendo il militare, che è rimasto ferito e poi ha sparato un colpo che ha ucciso l'uomo.

"Il carabiniere che ha ucciso l'immigrato dovrà essere iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto a garanzia dei diritti della difesa, in relazione all'autopsia che sarà eseguita sul corpo della vittima, ma il quadro che si delinea é di una legittima difesa da parte del militare". Lo ha detto all'ANSA il Procuratore della Repubblica di Palmi, Ottavio Sferlazza, in relazione all'episodio accaduto nella tendopoli di San Ferdinando, dove un carabiniere ha ucciso con un colpo di pistola un immigrato del Mali, Sekine Traore, di 27 anni, che lo aveva aggredito ferendolo con una coltellata alla testa. "C'é stato da parte dell'immigrato, secondo la nostra ricostruzione basata sulle testimonianze delle persone presenti - ha aggiunto il Procuratore - un atteggiamento inizialmente intimidatorio nei confronti del carabiniere e poi concretamente aggressivo, con una coltellata che ha raggiunto il militare al volto. Il carabiniere ha anche tentato inutilmente di ricondurre l'immigrato alla calma". (ANSA)

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CASTROVILLARI - Per una crescita e conoscenza turistica del Territorio, le più diffuse e partecipate possibili e che le risorse offrono e propongono in quel principio di “filo rosso” che vuole “uno per tutti e tutti per uno” nello sviluppare il patrimonio esistente tra capacità, risorse e testimonianze.
Grazie alla ASD Ciclistica Castrovillari ed alla Federazione Ciclistica Italiana , dal capoluogo del Pollino, precisamente dal centro cittadino,  partirà il 12 giugno, anche quest’anno, la prova unica del Campionato calabrese XCM con il contributo del Parco Nazionale del Pollino ed patrocinio dei Comuni di Castrovillari, Civita, Frascineto, legata alla Marathon degli Aragonesi , alla sua terza edizione ben programmata e funzionale a questo tipo di sviluppo sostenibile.
Per chi viene Tre tipi di percorso con diversi itinerari : il Marathon di 62 chilometri a quota oltre 2mila metri; il gran fondo di 47 chilometri a oltre 1700metri sul livello del mare e l’escursionistico di 27 chilometri a 950 slm. Tutto ciò per il piacere ed il gusto di chi desidera “tuffarsi” nel Verde di queste Zone, appropriate per qualsiasi tipo d’escursione.
L’iniziativa è stata decisa dai referenti di tutte le società del Circuito dei Parchi Naturali che partecipano proprio al “Trofeo dei Parchi” e che si sono  riuniti a Castrovillari grazie all’Associazione ciclistica locale, scegliendo la città come ambito di coordinamento per le gare del 2016.
Nel parco giochi comunale di Via Polisportivo sarà allestito il villaggio Marathon, con stands di aziende del settore e un info-point  dell’Esercito Italiano.  Secondo gli organizzatori saranno presenti circa 450 ciclisti, compresi anche i cicloamatori.   L’assistenza sanitaria sarà curata dalla Croce Rossa Italiana. Mentre il Soccorso Alpino con le Forze dell’Ordine e molte Associazioni di volontariato assicureranno assistenza e sicurezza lungo il percorso.
La Marathon, dopo il grande successo della prima e seconda edizione che hanno segnalato Castrovillari, come campo base degli eventi, prevede un articolato programma che si aprirà  la mattina di sabato 11 giugno con iniziative legate al “pedale” ed al “camminare”, dal titolo “Aspettando la Marathon” per scoprire e riscoprire il Territorio del Pollino ricco di itinerari turistico- ambientali.
“I luoghi del Pollino: percorsi nell’Area protetta”, tra Campotenese ed il Parco dei fiori di Lavanda, Civita ed il Canyon del Raganello e, ancora, Frascineto con i suoi paesaggi rocciosi ed eremi antichi, questi ultimi in un tripudio di testimonianza arberesche, sarà la prima opportunità per addentrarsi, con il supporto delle guide ufficiali del Parco, coinvolte per l’occorrenza, in un patrimonio unico che la Calabria Citra offre da secoli.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, le visite in presa diretta, riguarderanno , più specificatamente, “i paesaggi e suoni del Pollino” con percorsi suggestivi e musica dal vivo. Quella che afferma,poi, i legami alle radici identitarie dei popoli che vivono in questa parte di Territorio.
Per l’occasione, e per conoscere ed apprezzare meglio “le pieghe” di quest’Area,per il  pomeriggio di sabato 11, il giorno precedente la gara, gli organizzatori raccomandano, a quanti parteciperanno al meeting, di  percorrere a piedi o in bicicletta la pista ciclopedonale che si srotola tra Castrovillari e Morano Calabro. “Questa, recuperata dall’Amministrazione comunale del capoluogo del Pollino, con un progetto ad hoc- precisa in un contributo il Sindaco di Castrovillari ed Assessore allo Sport, Domenico Lo Polito-, è inserita nel progetto “attraversando Natura” che collega, sul vecchio tracciato ferroviario dell’ex FCL, il capoluogo del Pollino a Morano, in un percorso sempre ricco di fascino per tutto ciò che ricorda e rimanda.”
Oggi , con la riqualificazione, è un’oasi di relax, un ambiente senza motori, ideale per apprezzare luoghi incontaminati che in questo periodo sono ricchi di colori e profumi come offrono le ginestre che li “macchiano”.
Il fondo di questa pista  facilita tanto il pedone quanto il ciclista, rendendosi  accessibile anche ai bambini.  “Sono 5 Km (solo andata) pianeggianti- richiamano gli organizzatori- , che percorriamo spesso, per il solo piacere di ammirare ambienti e panorami che ci fanno tornare a casa gratificati. Una fortuna a portata di mano - rilanciano, poi-, che desideriamo proporla a chi viene da altre regioni e non solo, sicuri che resterà sbalordito per gli scenari e valori etno -culturali che troverà e offre questa parte del Patrimonio Naturale dell’UNESCO.”
L’apposito programma prevede il raduno alle ore 16,30 nel Parco Giochi di via Polisportivo.
E la partenza alla ore 17 con successiva sosta e incontro musicale subito dopo il casello ferroviario Crocefisso, con musica dal vivo offerta dai musicisti Gallavotti-Cherillo-Calabrese, con suoni e paesaggi del Pollino.. Il tour prevede subito dopo l’avvio sino alla ex stazione di Morano Calabro e rientro. La sera, alle ore 21, la proposta musicale si terrà nel suggestivo Castello di Morano.
Domenica, 12 giugno,  sarà la volta del raduno dei cicloamatori del Meridione d’Italia di ogni ordine e grado, (impegnati per la marathon, il medio fondo e il tour escursionistico)  che, per un giorno, popoleranno il versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, nei territori dei Comuni di Castrovillari, Frascineto e Civita.
Il percorso si muove su balconate e tracce di assoluta bellezza (gole del Raganello, vista sullo Ionio, Timpa di San Lorenzo, faggete nella parte alta della Fagosa, Serra Crispi e Serra delle Ciavole dove sono presenti i famosi e rari pini loricati). A pochi chilometri dalla partenza gli atleti si dovranno misurare con “l’imperticata”, che caratterizza la Gara vera e propria e che è ritenuta la salita più irta di tutte quelle del Circuito. Il cambio ambientale viene tratteggiato da una vegetazione collinare tipica di leccio sino ad una montana di faggio e conifere, con differenze, tra l’altro, di temperature che sfiorano i 20 gradi. La salita presenta ,poi, un dislivello complessivo di circa 2350 s.l.m. sulla distanza di 62 Km, con pendenze che in alcuni tratti (come l’imperticata) superano il 30%.
Una bella sfida…,necessaria all’uomo per riavvicinarsi  alla natura, all’ambiente e ristabilire quell’armonia , fondamentale per raccogliere e rilanciare la positività e la prospettiva di queste azioni con tutto ciò che significano per la crescita, lo sviluppo e la promozione dell’esistente.
 

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