Allerta arancione della Protezione civile in 7 regioni, per il maltempo in arrivo, con diffusi e forti temporali, specie sul versante tirrenico, deboli nevicate a quote collinari e di fondovalle su alcune zone del nord, e rinforzo dei venti, in particolare correnti di bora. Previste precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Campania, in estensione domani a Basilicata, Calabria e Puglia meridionale. Previsti venti nord-orientali forti o di burrasca, su Friuli Venezia Giulia e Veneto, con raffiche di burrasca forte specie sui settori costieri. Mareggiate lungo le coste. Dalla serata neve al di sopra dei 400-600 metri su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, con possibili occasionali interessamenti delle quote inferiori sui settori occidentali dell'Emilia-Romagna, con apporti al suolo deboli. allerta arancione su tutto il territorio del Lazio, parte di Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Basilicata e sui bacini centro-meridionali e sud-occidentali della Sicilia.

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Continuare a valorizzare il dolce tipico biscegliese, il sospiro, e l'arte pasticciera locale, con tutte le delizie che tradizionalmente caratterizzano diverse festività, in particolare mozzecapèine (marzapane), seseméinde (sapienze), pezzèitte (pizzetti), fresèidde (friselle) e colva, autentici patrimoni cittadini. È l'intento della neonata Associazione delle Pasticcerie storiche biscegliesi che, con una rinnovata compagine di associati, riprende il progetto dei pasticcieri biscegliesi, molto attivo nel recente passato in città e fuori Bisceglie per promuovere il dolce della Duchessa Lucrezia Borgia, non solo in termini di bontà e gusto, ma anche della divulgazione dei fatti storici e della tradizione legata al sospiro. La nuova Associazione si presenterà alla città il 15 novembre alle ore 19 al castello svevo-angioino. Al termine della presentazione, aperta a tutti, ci sarà una degustazione di sospiri di vari gusti offerti dai maestri pasticcieri che aderiscono all’Associazione. Il pubblico sarà accolto dalle modelle che hanno posato per il calendario “Top Fashion Model” a favore della Lilt, che regaleranno alle donne un fiocchetto rosa, simbolo della lotta contro il tumore al seno e della prevenzione. All’accoglimento degli ospiti ci saranno anche i ragazzi dell’Istituto alberghiero di Trani. Alla serata prenderà parte la Pro Loco di Bisceglie. Madrina della serata eletta anche madrina del sospiro di Bisceglie, la Giornalista di Telenorba Francesca Rodolfo. "È una sorta di innovazione o meglio un upgrade dei progetti precedenti con rinnovato fermento ed entusiasmo nonché nuovi ed ambiziosi obiettivi", ha anticipato Sergio Salerno, responsabile del nuovo progetto. "I pasticcieri, animati da una grande passione, sono depositari di una lunga tradizione e sono felici di mettersi a disposizione della Città per promuovere un suo emblema, il sospiro, e la tradizione della pasticceria nostrana. Non sarà un percorso fatto solo di semplici degustazioni, ma anche di cultura, con la riscoperta e la divulgazione delle origini e della storia del sospiro, al netto della leggenda ormai sdoganata. Abbiamo tante idee ed entusiasmo per unire enogastronomia, tradizione, storia, cultura e promozione del territorio”. Per ulteriori informazioni, Sergio Salerno 347.5429366.

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A Taranto incontro pubblico sulle Zone Economiche Speciali Interregionali. Al “Nautilus”, alla presenza di Giuseppe D'Ettorre del Gruppo di lavoro dell'Autorità di Sviluppo Portuale del Mare Jonio, Sergio Prete, Presidente dell'Autorità di Sviluppo Portuale del Mare Jonio, Antonella Scardino, Consulente della commissione Europea per le start up delle ZES e Aldo Berlinguer, del gruppo di lavoro tecnico – scientifico del Piano strategico per Taranto, per cercare di individuare e chiarire le prospettive di sviluppo per il Sud. Un incontro dove i soggetti interessati hanno cercato di raccogliere indicazioni per massimizzare il risultato relativo al processo di realizzazione del progetto. L’incontro tarantino fa seguito a quelli promossi dalla Presidenza del Consiglio il 6 e 7 novembre con l’obiettivo di inquadrare il modello ZES nel contesto nazionale.
“Il Sud - ha esordito Aldo Berlinguer -è il vero laboratorio delle Zes. Intanto, a differenza delle altre regioni, ha due Zes, la Sicilia e la Puglia. Poi ci sono quelle Interregionali, la Basilicata e il Molise che da poco ha chiesto di accedere alla Zes Adriatica”. Gli ostacoli sono tanti e diverse tra le quali le normative esistenti. “Noi vogliamo – ha precisato Berlinguer – delle Zes centrate sulla portualità, sulla logistica e le infrastrutture, proprio su queste le norme evitano l’applicazione del credito di imposta su indicazioni da parte anche dell’Europa”. Un Europa che penalizza lo sviluppo al Sud. “La mia seria preoccupazione – ha aggiunto Berlinguer – è quella della simmetria che c’è tra la durata della Zes e quella del beneficio fiscale. In altri termini si prevede una Zes a 7 anni ma il beneficio fiscale dura 3. Se così è, gli investitori avranno un problema. Nella realizzazione del piano industriale non sapranno quali sono le poste di intervento che scontano il credito di imposta”.
Ma il credito di imposta non è il solo. Su molti territori ci sono ancora vincoli che impedirebbero l’applicazione delle Zes. “È cosi – continua Berlinguer – il caso è quello del porto di Gioia Tauro. Li vicino vi è un agrumeto che fin dagli anni 70 ha un vincolo paesaggistico. Oggi che l’agrumeto non c’è più, continua ad esserci il vincolo. Questo fa capire quale problema serio si può determinare nel momento in cui si cala la Zes sul territorio”. Ci vuole un intervento normativo deciso e chiaro. “Una legge – conclude Berlinguer – ha avvii un’azione di bonifica dei territori eliminando da subito i vari vincoli ancora esistenti. Secondo i danari dovranno essere precisati, le procedure terminate dando tempi certi e veloci. Questo è la linea per applicare le Zes”.


Oreste Roberto Lanza
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“La notizia apparsa oggi sulla stampa circa la non collaudabilità delle sale operatorie dell’Ospedale di Castrovillari, inaugurate nel giugno 2012 dall’allora Governatore/Commissario regionale alla Sanità, Giuseppe Scopelliti, è una notizia che la comunità  del capoluogo del Pollino  conosceva sin dal marzo 2018 allorché, in una riunione del Comitato Territoriale per la Tutela della Salute,  il direttore generale dell’ASP  di Cosenza consegnava  copia  della comunicazione  del collaudatore delle stesse. Qualche giorno dopo, in occasione del Consiglio comunale del 23 marzo scorso, tale situazione fu rappresentata  nell’assise aperta, tenutasi  alla presenza dei rappresentanti  dell’Azienda Sanitaria Provinciale tra i quali l’ingegnere Abate. Da quella data, però,  iniziò  una nuova fase  in quanto  la direzione  dell’ASP diede incarico all’ingegnere Braile d’indicare i lavori da effettuare per rendere  collaudabili le suddette sale operatorie. Detta relazione fu consegnata ai vertici dell’ASP i quali adesso dovranno  porre in essere, con tempestività, tutti quegli interventi necessari a rendere dapprima collaudabili e poi funzionanti  le quattro sale operatorie. Questo l’obiettivo prioritario  che deve perseguire oggi la politica per  rendere immediatamente  esigibili le prestazioni che sale operatorie, all’avanguardia, possono fornire. A margine, per tutte le altre  azioni  d’individuazione dei responsabili, che hanno determinato tale grave situazione in questi anni di cui si chiede che vengano  accertati, errori, violazioni ed omissioni sia in sede  contabile che in quella giudiziaria, l’Amministrazione  comunale di Castrovillari  non esiterà a  costituirsi  parte civile  qualora dovessero essere attivati eventuali procedimenti penali. Oggi, però, si ribadisce l’obiettivo da perseguire con immediatezza: è l’esecuzione di quegli interventi , necessari a rendere funzionanti le quattro nuove sale operatorie, troppe volte inaugurate e mai completate.”

Il Sindaco - Domenico Lo Polito

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Ha versato sul pavimento di casa due taniche di benzina e poi - secondo l'accusa dei carabinieri - ha appiccato il fuoco che ha provocato un'esplosione nell'appartamento: la convivente, in un primo momento rimasta gravemente ferita è poi morta dopo ore di agonia in ospedale. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri a Sala Consilina, nel salernitano all'interno di un appartamento di via Sagnano, zona periferica del grosso centro del Vallo di Diano. L'uomo è stato arrestato per omicidio volontario premeditato. La donna, una romena di 32 anni, è morta nella notte nel centro grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli, in seguito alle ustioni gravissime riportate su tutto il corpo. Nell'esplosione è rimasto ferito, e ricoverato in maniera non grave all'ospedale di Polla, il suo convivente, un uomo di 48 anni di Sala Consilina arrestato con l'accusa di omicidio volontario premeditato. Sono, invece, rimasti illesi i tre figli della donna che giocavano nel piazzale antistante l'abitazione.

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Quattro maestre della scuola materna Montessori di Capurso in provincia di Bari, sono finite ai domiciliari per gravi maltrattamenti nei confronti dei loro piccoli alunni. Le quattro donne arrestate oggi, tutte originarie del barese, sono accusate di aver messo in atto violenze psicologiche e fisiche quotidiane nei confronti di almeno 13 bambini al loro primo anno di scuola. I carabinieri, svolte le indagini, hanno accertato che le insegnanti nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 hanno messo in atto numerosi comportamenti violenti e molesti. I bambini, di soli tre anni,  in tantissime occasioni sono stati strattonati, percossi, minacciati di essere legati e presi a schiaffi sulle braccia e sul volto. Puniti in modo disumano i piccoli quando erano rimproverati erano costretti a rimanere in un angolo della classe con il volto verso il muro o con il capo riverso sul banco in posizione sottomessa, intimoriti dalle minacce delle loro insegnanti, le quali, se solo i bambini si permettevano di sollevare il capo, con forza glielo sbattevano nuovamente sul banco. Stando a quanto accertato, i bambini per buona parte della mattinata erano costretti a stare seduti ed appellativi come “monelli, cattivi, rimbambiti, pappamolli” erano mortificazioni quotidiane minori rispetto al resto e alle minacce di morte che spesso ricevevano se non rispettavano le rigide e folli regole delle maestre. La misura cautelare è stata eseguita su disposizione del Gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino. «I bambini avevano lividi in testa ed erano in uno stato pietoso, sporchi di cacca, pipì e vomito. I bambini non si toccano»afferma la rappresentante della classe in cui lavoravano le quattro maestre ora agli arresti domiciliari«mi hanno raccontato di lividi in testa e ora, vedendo i video, abbiamo capito. Loro si giustificavano dicendo che i bambini erano vivaci e non scolarizzati e che si procuravano i lividi malmenandosi tra di loro, ma non era vero. All’inizio non c'erano fatti evidenti - dice - ma una mamma capisce quando qualcosa non va. Anche se non erano i miei figli, sono arrivata fin qui e non mi arrendo. La devono pagare. All’inizio dello scorso anno scolastico, i bambini che frequentavano quella classe erano 27, ma nel corso dei mesi i genitori, preoccupati per comportamenti rilevati nei figli e nelle stesse insegnanti, li hanno man mano ritirati da quella scuola, facendo loro cambiare plesso. Le indagini dei Carabinieri sono partite a dicembre 2017, quando già alcuni bambini avevano cambiato scuola, e si sono basate inizialmente su diffuse lamentela giunte direttamente ai militari in merito a quanto accadeva, i quali, convocati alcuni genitori,hanno fortunatamente deciso, a marzo 2018, in accordo con il PM barese Marcello Barbanente, di installare microcamere nell’aula, per le dovute intercettazioni ambientali proseguite fino al mese di maggio 2018. Porre fine a questi assurdi comportamenti è doveroso e fondamentale ma non sempre porre rimedio ai danni subiti è possibile. Chi si accanisce contro i bambini e sfoga i propri nervosismi su di loro perlomeno non dovrebbe mai più lavorare a contatto con i più piccoli. Episodi simili purtroppo si ripetono e sicuramente l’idea di inserire la videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia si ripropone un deterrente utile ad evitare questi comportamenti lesivi. «L'episodio avvenuto nel barese, dove 4 maestre sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti a danno dei bambini, dimostra ancora una volta l’esigenza di installare telecamere di videosorveglianza in tutte le scuole italiane». Lo afferma ancora una volta il Codacons, che da danni chiede provvedimenti contro le violenze commesse all’interno degli istituti scolastici. Questa "è l’ennesima dimostrazione di come non ci sia più tempo da perdere, e occorra velocizzare l’iter per approvare il disegno di legge sulla videosorveglianza nelle aule - spiega il presidente Carlo Rienzi - Oramai episodi simili sono quasi quotidiani, e l’unico strumento per impedire atti di violenza è il ricorso alle telecamere, in modo da prevenire abusi di qualsiasi tipo e punire i responsabili di maltrattamenti e illeciti, i quali devono essere allontanati dalle scuole e rispondere penalmente delle proprie azioni».

Silvia Silvestri

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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.8 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sulla costa occidentale del Peloponneso, in Grecia. Il sisma, registrato alle 00:54 ad una profondità di 10 km. Molte le chiamate di cittadini impauriti, in particolare residenti nei piani alti degli edifici. Al momento non si hanno notizie di danni o feriti. L'epicentro del terremoto è stato localizzato nel mar Ionio, a 38 km dall'isola di Zacinto. La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Sud Italia, in particolare sulla costa orientale della Puglia, in Calabria, sulla costa orientale della Sicilia ma anche in Campania, con alcune segnalazioni arrivate anche da Napoli. Paura a Taranto e provincia dove molte persone sono scese per strada impaurite. Per fortuna solo tanto spavento e nessun danno. Anche a Potenza in molti hanno avvertito la scossa, specialmente nei piani alti delle abitazioni, come nel resto della Lucania. In seguito alla scossa è stata diramata anche un'allerta tsunami. "Per le coste di Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia (Ionio) l'allerta è arancio: possibili variazioni del livello del mare inferiori a 1 metro. Si consiglia di stare lontani da coste e spiagge", avverte l'Ingv.

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Oltre 100 collezionisti pronti a rappresentare la Lucania sabato 20 ottobre a Caserta in occasione del grande evento in programma alla Reggia e organizzato da THUN, la storica azienda di ceramiche nata a Bolzano, per festeggiare i 20 anni dalla nascita del suo Club e tutti gli appassionati del marchio. La THUN, azienda bolzanina famosa per i tradizionali angeli di ceramica dipinti a mano e non solo, è presente in Lucania, con circa 8 punti vendita. Negli ultimi 3 anni l'azienda ha aperto in Lucania 2 punti e avviato un’attività di selezione sul territorio che oltre a rinforzare il personale di vendita, ha creato nuove opportunità di inserimento per giovani laureati. Si stima che a centinaia siano in arrivo dalla Lucania. Una risposta davvero importante –commenta Paolo Denti, Amministratore Delegato di THUN SPA - da una regione dove storicamente l’azienda è sempre stata presente e nella quale vogliamo continuare ad investire, anche per il futuro. Il programma della giornata prevede un sabato pomeriggio di visite ai tesori della Reggia tra i giardini, ricchi di vegetazione, fontane e luoghi segreti e nascosti, e le stanze del Palazzo, con percorsi dedicati nei sontuosi appartamenti Reali. Grandiosi allestimenti, esclusive anteprime per tutti i fan, tra cui la nuova collezione, oggetto del desiderarlo di migliaia di appassionati. Divertenti intrattenimenti completeranno questa esperienza unica e indimenticabile, che si concluderà con un emozionante spettacolo serale ricco di musica, immagini e colori per ripercorrere insieme la storia di THUN e la magia del Natale. L’evento sarà anche dedicato al lancio. della nuova collezione Natale, rimasta per molti mesi top secret e che, terminata la kermesse sarà immediatamente disponibile per la vendita al grande pubblico. 

Oreste Roberto Lanza

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Lino Miraldi, talent scout cilentano organizzatore ed ideatore di Miss Parco del Cilento, un Concorso che in quindici anni ha scoperto e lanciato nel mondo della Moda, Spettacolo e Cinema decine di ragazze, è adesso il Direttore Responsabile delle Selezioni per la Regione Basilicata di “MISS UNIVERSE ITALY”. Miss Universe il Concorso di Bellezza più prestigioso e famoso del Mondo è, puntualmente, ogni anno tra gli eventi televisivi non sportivi più seguiti in TV, con un'audience stimata di 700 milioni di spettatori in circa 90 paesi. La manifestazione è particolarmente seguita in America, soprattutto in Paesi come Stati Uniti, Colombia, Brasile, Argentina, dove i Concorsi di Bellezza fanno parte della cultura nazionale e le rappresentanti vengono sottoposte ad una preparazione e cura minuziosissima . “Ringrazio il Patron nazionale Marco Ciriaci – dichiara Lino Miraldi – per la fiducia riposta in me, farò un buon lavoro . La bellezza oggi è armonia, eleganza ed equilibrio, attraverso i casting e le selezioni che terremo e che saranno aperte alle tutte le belle ragazze tra i 18 e i 28 anni cercheremo di individuare quelle che hanno questi requisiti . Miss Universo è il Concorso che riunisce le ragazze più belle del Mondo e l’Italia in 65 anni non è mai riuscita a vincere il titolo, cogliendo solo due secondi posti nel 1960 con Daniela Bianchi e nel 1987 con Roberta Capua, è arrivato il tempo di vincere. La squadra di collaboratori regionali messa su dal Patron Marco Ciriaci è di altissimo livello, tutte persone che da tempo hanno a che fare con la Bellezza e la Moda, un team che con passione affronterà questa nuova ed affascinante avventura.”

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