Le ha offerto ospitalità nel suo appartamento e poi, nel cuore della notte, l'ha violentata. Per questo un uomo di 41 anni, nato a Melfi ma residente a Rimini, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per violenza sessuale su una 35enne di origine brasiliana, per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Intorno alle due della scorsa notte alcuni residenti hanno chiamato la polizia perché da un appartamento si sentivano le urla di una donna spaventata. Intervenuti sul posto, gli agenti, poco prima che il 41enne aprisse loro la porta, hanno sentito distintamente la donna urlare e chiedere aiuto. L'uomo ai poliziotti ha subito ammesso di aver bevuto molto vino e di essere in compagnia di un'amica con la quale stava avendo un rapporto sessuale. Diversa la versione della ragazza che ha raccontato di conoscere da poco l'uomo che con la scusa di un posto letto l'aveva violentata. Condotto presso gli uffici della Questura, il 41enne è stato arrestato anche per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

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Era stata a prendere i bambini dai nonni, a Curinga, vicino a Lamezia Terme, e stava tornando in auto a casa, a Gizzeria, Stefania Signore, la trentenne morta insieme al figlio di 7 anni, travolti dalla piena nel Lametino, mentre è ancora disperso l'altro figlio di 2 anni. I corpi della mamma e del figlio maggiore sono stati ritrovati ad una cinquantina di metri l'uno dall'altro nel letto di un torrente. Nella notte era stato il marito della donna, la trentenne Stefania Signore, ad avvertire i vigili del fuoco del suo mancato rientro a casa. La vettura sulla quale viaggiava la donna con i suoi bambini era stata trovata vuota con le quattro frecce accese a San Pietro Lametino. La situazione è drammatica in Calabria. Nella zona è anche crollato il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, e numerosi smottamenti hanno interessato altre strade. Alcune famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane. In particolare il torrente Scorsone è straripato in più punti, travolgendo alberi, strade, muri e pali delle linee elettriche. L'acqua ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. 

Nel Lametino è esondato il torrente Cantagalli. In alcuni quartieri gli abitanti hanno raggiunto i piani superiori degli stabili e perfino i tetti ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco con i gommoni. Chi non ha potuto raggiungere le proprie abitazioni è stato ospitato nel centro commerciale Due Mari. Sono stati soccorsi anche automobilisti bloccati: le vetture erano state invase di acqua e all'interno c'erano alcuni bambini ed una donna incinta.

La piena del fiume Angitola, nel Vibonese, sta sgretolando il terreno sottostante uno dei piloni dell'imponente viadotto sul quale scorre la ferrovia. La situazione viene costantemente monitorata.

Ancora maltempo sull'Italia, con la perturbazione che sta interessando le regioni meridionali che raggiungerà anche quelle centrali. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quella già diffusa: sono attesi a partire dalla serata di venerdì temporali, localmente anche molto intensi e accompagnati da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, suToscana, Lazio e Campania. Dalle prime ore di sabato, inoltre, le precipitazioni interesseranno ancora Calabria, Basilicata e Puglia, con fenomeni più intensi sulle aree ioniche. Il Dipartimento ha dunque valutato per oggi un'allerta rossa per rischio idrogeologico su gran parte del versante ionico della Calabria e per domani sui bacini del Lato e del Lenne in Puglia. Allerta arancione, invece su Basilicata, sul resto della Calabria, sulla Puglia meridionale e sui settori orientali della Sardegna.

"Nelle prossime ore avanzeremo la richiesta dello stato di emergenza", afferma il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. "Seguo con apprensione l'evolversi degli eventi. Sono in contatto costante con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli che si sta recando sul posto per monitorare la situazione", ha scritto in un Tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Protezione Civile, scatta allerta in Campania - La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un nuovo avviso di criticità meteo di colore giallo per temporali valido a partire dalle ore 21 di oggi e per le successive 24 ore. L'allerta riguarda l'intero territorio tranne Alta Irpinia, Sannio e Tanagro.

Catania, si fa la conta dei danni - Il maltempo ha colpito tutto il Sud. A Catania si fa la conta dei danni: pezzi di asfalto e pietre per strade, commercianti che ancora puliscono negozi allagati, un rione interamente isolato, alberi caduti che vengono rimossi. La centralissima via Etnea era un fiume in piena, con auto posteggiate quasi coperte dall'acqua. In alcune zone all'interno dell'ex Pretura di via Crispi pioveva a dirotto. 

Violento nubifragio nel Tarantino, scuole chiuse - Un violento nubifragio ha creato allagamenti e disagi nel Tarantino. Gli allagamenti hanno reso alcune strade impraticabili e la circolazione stradale è rallentata. Da ieri pomeriggio il servizio di Protezione civile regionale ha emesso un'allerta arancione per l'arco ionico e la Puglia meridionale. Allagate anche alcune zone dell'Ilva.

Le previsioni di 3bmeteo indicano al Sud ancora molte nubi su tutte le regioni con piogge e rovesci intermittenti, più diffusi su Sicilia e fascia ionica. Al centro maltempo in Sardegna con nubifragi, nuvoloso con piogge sull'Adriatico, entro sera anche sul Lazio. Al Nord nubi sparse sull'arco alpino occidentale e verso sera anche su basso Veneto ed Emilia Romagna con locali piogge sulla Romagna, buono altrove. 

Di Maio: 'Basta morire di pioggia. Investimenti" - "Un caro saluto va a tutti i cittadini calabresi e alle famiglie delle vittime di questa sciagura, Spero che molto presto si possa evitare di morire per la pioggia, dovremo fare tanti investimenti che si dovevano fare tanti anni fa: cercheremo di recuperare 15 anni di ritardo in qualche anno. Ho sentito il presidente Conte che sta seguendo la vicenda, siamo tutti vicini alla Calabria e alle amministrazioni locali". Così il vicepremier Luigi Di Maio in un video postato su Fb. 

ANSA

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Domani, giovedì 4 ottobre, a Bari, presso Hotel Parco dei Principi, IV edizione del ConfSec, il più importante evento sulla Sicurezza delle Informazioni del Sud Italia. Obiettivo sensibilizzare gli imprenditori e gli amministratori pubblici sui rischi del cyber crime e sulle conseguenze dannose derivanti dalla sottovalutazione del problema. Una tavola rotonda dove si parlerà dell'attuazione del GDPR, delle misure di Sicurezza richieste, illustrando il corretto approccio alla normativa Europea. Un resoconto di cosa è stato fatto ed un confronto sulla cosa c'è da fare e sul come impostare un progetto di adeguamento al GDPR, General Data Protection Regulation, regolamento generale sulla protezione dei dati (regolamento (UE) n. 2016/679) con la testimonianza del DPO di Acquedotto Pugliese Spa ad illustrare il percorso seguito per la compliance. L'obiettivo del convegno ConfSec, fanno sapere gli organizzatori, è proprio quello di informare manager d'impresa, sui pericoli del web e sulle strategie per difendere l'integrità e la disponibilità dei propri dati e rispondere ad esigenze di compliance. Il nuovo GDPR, ha rivoluzionato l'approccio alla protezione dei dati per far fronte alle nuove minacce con cui bisogna fare i conti per la tutela del dato personale. Attenzione anche sul fronte CyberSecurity. Non mancheranno gli interventi dei principali player di mercato che affronteranno tematiche tanto spinose quanto diffuse anche tra le PMI. E proprio per le PMI, Project Management Institute ( portale delle piccole e medie imprese) in arrivo un supporto da ENISA, Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione. Alla tavola rotonda parteciperà i dirigenti dell’Autorità Garante per la Privacy, che si soffermeranno nell’illustrare l'attuazione del GDPR, le misure di Sicurezza richieste, approfondendo il corretto approccio alla normativa Europea. Inizio ore 8.30.

Oreste Roberto Lanza
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Mercoledì 3 ottobre, ore 16.00, presso la sala conferenze dell’ex ospedale Umberto I dI Mottola, in provincia di Taranto, il Comitato “Strade Sicure” in collaborazione con la “Progettiamo Autonomia” e la Fondazione "Angeli di Padre Pio", presenta il progetto dell'esoscheletro, l’unità robotica di movimento per soggetti disabili, già utilizzato in Puglia come realtà sanitaria presso la suddetta Fondazione e ora fruibile da privati cittadini. Di preciso l'esoscheletro è un apparecchio cibernetico esterno in grado di potenziare le capacità fisiche dell'utilizzatore che ne viene rivestito e che costituisce una sorta di "muscolatura artificiale". Il Comitato è da tempo impegnato a promuovere iniziative che, coinvolgendo gli enti pubblici, consentano la programmazione e la realizzazione di interventi in grado di migliorare le condizioni della viabilità in termini di pubblica sicurezza.

“Siamo particolarmente sensibili  - sottolinea il Presidente del Comitato ‘Strade Sicure’, Vanni Caragnano - alle problematiche e alle esigenze dei familiari delle vittime della strada, per questo, da subito,  abbiamo voluto promuovere quest’iniziativa con l’intento di far conoscere, nell’ambito dell’evoluzione delle nuove tecnologie in materia sanitaria, l’importanza dell’utilizzo dell’esoscheletro, che dà autonomia di movimento a chi, quell’autonomia, l’ha persa non avendo più il pieno controllo del proprio corpo”. L’appuntamento sarà anche l’occasione per discutere dei nuovi Livelli Essenziali di assistenza previsti dal nuovo nomenclatore tariffario degli ausili per disabili, come da Dpcm, firmato il 12 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017, che aggiorna quello fermo al 1999 “Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale: modalità di erogazione e tariffe". A fine serata sarà consegnato un esoscheletro a un cittadino mottolese, che ha già avuto modo di sperimentarne l’utilizzo qualche settimana fa, a Grosseto, in una staffetta tutta speciale, la Robotic Rewalk Race.


Oreste Roberto Lanza
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Spacciavano droga attraverso le finestre di tre distinte abitazioni della città vecchia di Taranto, dove si registrava un flusso costante, ad ogni ora del giorno e della notte, di persone provenienti anche dalle province di Bari, Brindisi e Potenza. Dodici persone sono state arrestate (11 in carcere e una ai domiciliari) dalla Polizia in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale ionico. Le cessioni della sostanza stupefacente (cocaina, eroina, hascisc e marijuana) avvenivano, anche alla presenza di minorenni, mediante la consegna di involucri attraverso locali protetti da inferriate e/o porte blindate, oppure mediante il lancio dalle finestre (o persino calando un cestino da un balcone sito al primo piano); involucri che gli acquirenti provvedevano poi ad occultare negli indumenti, in bocca od addirittura, in un caso, nel cappottino di un cane. Un vicolo della città vecchia era stato trasformato in una sorta di bazar della droga.

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Sarà a Martina Franca, il prossimo 9 settembre, ospite del bed and breakfast“ La Chiore”, per presentare l’ultima sua fatica letteraria “Quantum”. Alle 18,00, Damiano Lazzarano, calabrese Doc, classe 1972, antropologo esistenziale e ricercatore in Cosmo Art presso l'Istituto di Sophia Analisi e Antropologia Cosmoartistica di Lecce, esperto nella relazione di aiuto alla persona e alla coppia, illustrerà il contenuto delle proprie 150 pagine con l’obiettivo di dare vigore e forza al Quantum di bellezza esistenziale. Un pamphlet di fresca uscita, giugno scorso, con cui l’antropologo calabrese spiega la crescita esistenziale della persona. Non è il libro che si vuole sostituire alle varie terapie medico sanitarie, ma attraverso dei semplici fatti realmente accaduti e gestiti dallo scrittore, l’autore dona consigli utili e pratici per tornare a vivere per quello che in fondo dovremmo essere. Le domande su cui si dibatte l’uomo odierno sono sempre le stesse. La vita che stai vivendo è davvero la tua vita?. Qual è la tua vera identità? Quali sono i tuoi autentici desideri?Qual è il progetto esistenziale?Insomma chi siamo veramente, perché la nostra vita non funziona, cosa possiamo fare. Lazzarano parte da questi fondamentali di vita per capire qual è il nostro personale “Quantum” inespresso. Vite di molte persone sempre in una continua lotta, fatta di insoddisfazioni, conflitti interni ed esterni, relazioni disfunzionali, una dimensione lavorativa che non entusiasma, non decolla o che è inesistente, scarsa energia e vitalità fisica, rinunce e preoccupazioni economiche quotidiane. Un continuo accontentarsi sapendo che stiamo rinunciando alla nostra verità, alla nostra libertà, alla nostra creatività e capacità di creare bellezza. Stai vivendo la tua vita, oppure stai vivendo i condizionamenti che hai ricevuto?Ognuno di noi nasce con una precisa identità, con un progetto di vita personale e con tutti gli strumenti per realizzarlo. Tutto ciò è il tuo quantum di bellezza esistenziale. Qualunque sia il punto di partenza, ognuno di noi dovrebbe conoscere il suo potere dell'intenzione creativa, una forza capace di compiere profonde trasformazioni e di creare la vita per la quale hai deciso di nascere. Novi piccoli capitoli dove Damiano Lazzarano cerca con molta semplicità di offrire risposte precise utilizzando parole mirate e ben comprensibili. Sono i pensieri e le credenze limitanti, pensieri negativi, che condizionano la nostra vita (non mi merito, non sono capace, non sono degno ecc.). Accanto ci sono i sensi di colpa e la colpa reale. Ma il capitolo del perdono va letto attentamente perché li può esserci la vera svolta dell’essere stesso. “Perdono non perché lo meriti, ma perché io merito di stare bene”. Il settimo capitolo appare il completamento di tutto l’impegno letterario del calabrese Lazzarano. Belle pagine e soprattutto una voce e tante volte una lettura di autori semplici, meno conosciuti, possono dare una svolta alla propria vita. Possono fare la differenza.

Oreste Roberto Lanza

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Due i verdetti venuti fuori dalla edizione 2018 del Festival del Cabaret di Martina Franca. Protagonista in assoluto della 22esima edizione è stato il comico, definito catartico, Flavio Oreglio. Il diciottenne milanese Davide Calgaroha vinto la kermesse comica martinese.  Il più giovane vincitore, che ha stupido per una satira graffiante, efficace e ben comprensibile all’udito del parterre. Flavio Oreglio, laureato in biologia con specializzazione in ecologia,pianista e chitarrista, cantautore e scrittore, dal 1985 dedicato allo spettacolo, vincendo il Premio Rino Gaetano e pubblicando alcuni album musicali per la Cloudisque/Emi, da cabarettista  e Presidente della Giuria ha lasciato un’impronta nuova e diversa sulla manifestazione estiva martinese. Il comico –scrittore, sue le pubblicazioni nel 2013 ‘Storia curiosa della scienza – La rivoluzione degli arabi', nell'ottobre 2014 il terzo libro per Salani ‘Storia curiosa della scienza – Dal tribunale dell'inquisizione al tribunale della ragione',nell'ottobre del 2015 ‘Catartico!' (ed. Salani) antologia di poesie, aforismi e racconti brevi editi e inediti, alla fine ha presumibilmente inciso sulla scelta finale del vincitore della manifestazione e nella indicazione del nome da attribuire al premio della critica attribuito, alla barese Luce Pellicani, convincente nel proporre personaggi versatili con una tecnica leggera e comprensibile al pubblico. “C’è differenza tra Cabaret, avanspettacolo e semplice comicità – ha sottolineato Flavio

Oreglio, in un momento di pausa – tutto parte dalla dicotomia argomento e risata. Bisogna scegliere se prendere un argomento per ridere o scegliere di ridere di un argomento. Il Nord ha sempre fatto Cabaret, luogo antico  dove attraverso la risata si parla di argomenti impegnati come faceva Gaber e Jannacci. Mentre al Sud si è fatto sempre dell’avanspettacolo, molto più antico del Cabaret, come forma di comicità leggera”. Manifestazione nel suo insieme con il solito cliché. Il tarantino Mauro Pulpito, alla sua diciottesima presenza e la milanese (di Pioltello) Debora Villa a coordinare e gestire le serate di un appuntamento, che da ventidue anni, con impegno e passione viene organizzato dall’associazione “Sirio” in particolare dal quell’indomabile Giovanni Tagliente, che di fronte anche ad un allerta meteo di pioggia, riesce a tenere le redini dell’imbarcazione, riuscendo a far trasferire armi e bagagli da una location, l’Ateneo Bruni al cinema Teatro Nuovo. “E’stato un festival importante – sottolinea il Presidente dell’associazione Sirio, Giovanni Tagliente – e come ogni anno lo sforzo produttivo è sempre legato alla ricerca delle migliori espressioni della comicità. Siamo riusciti anche quest’anno a portare a termine il nostro appuntamento pur con tutte le difficoltà, non da ultimo quelle meteorologiche, grazie alla sinergia con altre associazioni e al sostegno dei privati, al quale va il mio ringraziamento” Premio Sirio, al bravissimo attore barese (di Valenzano) Dino Abbrescia. Esilarante la comicità di Nando Timoteo, Toni Bonji,Simone Schettino, Rosalia Porcaro e Renato Ciardo, grandiosa evoluzione del padre Gianni Ciardo.  Vincenzo Albano, Fabio Celenza, Andrea Di Marco, Diego Jelli e Alessio TaglientoSilvana Topin , Mauro Tarantinie Dani Bra hanno ben meritato gli applausi di tutti.Puntuali gli accompagnamenti musicali offerti dalla “Santarsieri band” e da “The swing Beaters”. Positiva esperienza della “Settimana del cabaret”, organizzata da “E20idea”: comici e risate in due piazze cittadine per sette giorni, con la brillante conduzione di Antonella Carone. Il premio città di Martina Franca al comico milanese Renato Pozzetto per i suoi oltre cinquant’anni di attività tra spettacolo e cinema. Appena 10 minuti di una intervista con un dovuto racconto della sua vita artistica, una canzone del suo repertorio la consegna del premio e un saluto freddo alla platea. Qualche pensiero diverso si è sentito in sala forse a voler sperare che il premio città di Martina Franca 2019 venga assegnato ad un grande attore del Sud. Quelli sanno come offrire maggiore calore ed emozione a chi paga il biglietto.

Oreste Roberto Lanza
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Sono dieci le vittime, 6 donne e 4 uomini, della piena del torrente Raganello, che ieri ha travolto numerosi escursionisti nelle Gole del Raganello a Civita, nel Parco Nazionale del Pollino, in Calabria. La protezione civile regionale, infatti, ha rivisto il numero dei morti che in precedenza era stato dato ad 11. A causare l'errore, secondo il capo della protezione civile regionale Carlo Tansi, 'è stata una sovrapposizione di informazioni. Gli ultimi tre dispersi, di origini pugliesi, sono stati recuperati nel versante lucano del Parco, per la precisione a Colle Impiso. Ad essere travolti dall’ondata non sono stati solo due gruppi di escursionisti ma anche persone che avevano deciso di fare un tuffo nel torrente. Il corpo di una adolescente è stato infatti recuperato con addosso solo il costume da bagno, senza l’attrezzatura e l’abbigliamento necessari per inoltrarsi nelle gole. Undici i feriti ricoverati, di cui 5 gravi: tra loro una bimba di 8 anni, recuperata in stato di ipotermia e trasferita in eliambulanza al Cardarelli di Napoli per la criticità delle sue condizioni. Le ricerche non si sono mai interrotte: sono andate avanti tutta la notte e sono proseguite stamattina per verificare che non ci fossero dispersi. La forza dirompente dell’acqua, alimentata dal violento temporale abbattutosi nella zona, ha scaraventato i turisti fino a 5 chilometri di distanza dal punto in cui sono stati travolti. I sopravvissuti riferiscono di un boato, seguito da un muro di fango che ha trascinato via tutto. Per questo alcune squadre sono state spostate dal Ponte del Diavolo a valle, sulla foce del fiume, nel timore che alcuni cadaveri fossero finiti in mare. «E’ stato un vero e proprio tsunami - afferma il vicepresidente del Soccorso alpino, Giacomo Zanfei -, sono eventi che capitano una volta nella vita». Chi è intervenuto per primo sul posto racconta di scene «terrificanti» e «d’inaudita violenza». Un testimone oculare parla di tragedia annunciata: «Questo posto è diventato un luna park - denuncia -. Non è possibile vedere bambini con infradito che si avventurano per i sentieri e donne con vestiti da spiaggia». La procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo, ancora contro ignoti, per omicidio colposo, lesioni, inondazione e omissione d’atti d’ufficio, per accertare eventuali risvolti penali della vicenda: «Bisogna capire perché gli escursionisti erano lì» nonostante le pessime condizioni meteo, dichiara il prefetto Paola Galeone. L’autopsia sui corpi non è ancora stata disposta, ma presentano tutti i traumi tipici del violento trascinamento in acqua. Sulla sicurezza «si deve fare di più - dichiara il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra -, sebbene in questo caso ci troviamo davanti ad un evento imprevedibile che ha colpito e sorpreso perfino le guide». Anche per Zanfei si è trattato di una tragica fatalità: «Le guide sono bravissime, specializzate, di alto livello, non sono improvvisate, nessuno va criminalizzato». Tra le vittime c’è uno degli accompagnatori della comitiva di escursionisti: il 32enne Antonio De Rasis, che è stato tra i volontari intervenuti nell’hotel di Rigopiano distrutto dalla valanga nel gennaio 2017.

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Sono salite a 11 le vittime della tragedia delle Gole del Raganello in Calabria. Nella notte una delle persone rimaste ferite gravemente è deceduto nell'ospedale di Cosenza in conseguenza di un trauma toracico. Lo ha riferito il capo della Protezione civile della Regione Calabria, Carlo Tansi. "I dispersi in questo momento - ha aggiunto Tansi - sono cinque e la difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all'appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi. Molte segnalazioni sono pervenute nella notte al nostro numero verde. Tutte le vittime sono state identificate e, al momento, le persone ricoverate sono 11 e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi(cinque) e uno a Rossano. Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte. Con la luce del giorno è più facile procedere". Le operazioni di setaccio che vedono impegnati uomini e mezzi dei vigili del fuoco, della guardia di finanza e del soccorso alpino saranno spostate anche più a valle fino alla foce del torrente con il coinvolgimento della Capitaneria di porto perché c'è il timore che alcune persone siano finite a mare. "Pensate - ha detto Tansi - che un corpo è stato trovato a distanza di cinque chilometri dal punto dell'alluvione".

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