Ha nascosto la droga in due sacchi per i rifiuti, ma è stato arrestato dai carabinieri. Vincenzo Aquino, 36 anni, di Corigliano Calabro, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con l'accusa di detenzione illecita di droga ai fini di spaccio perché trovato in possesso di due sacchi contenenti 200 grammi di marijuana, occultati nella pattumiera posta all'interno di un magazzino attiguo all'abitazione. I carabinieri, in particolare, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno trovato una chiave ed in seguito all'atteggiamento di Aquino hanno accertato che apriva la porta del magazzino dove era nascosta la droga. Aquino è stato trasferito nel carcere di Castrovillari.

 

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Un euro per ogni cassetta di mandarini raccolti da manodopera extracomunitaria: é quanto ha scoperto la Guardia di finanza di Montegiordano nell'ambito di un'operazione finalizzata alla repressione del fenomeno del "caporalato" che ha portato all'arresto di una persona ed alla denuncia di altre sette. L'operazione é scaturita da un controllo fatto a Roseto Capo Spulico in un furgone, fermato da una pattuglia della Guardia di finanza ad un posto di blocco. A bordo del mezzo viaggiavano dieci cittadini extracomunitari ed un italiano che era alla guida del mezzo. Dalle indagini é emerso che gli stranieri erano diretti in Basilicata per essere impiegati in lavori agricoli da parte dei titolari di due aziende agricole lucane che li utilizzavano per la raccolta della frutta liquidando loro retribuzioni misere e sottoponendoli così ad una grave forma di sfruttamento. L'arrestato, di nazionalità algerina, è risultato ricercato per reati in materia di immigrazione clandestina.

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Due città della Calabria Citra dell'Area del Pollino insieme per fare memoria di un uomo che si è distinto nella Grande Guerra per aver compiuto gesti eroici. E continua così pure lo sguardo attento e riconoscente dell'Amministrazione Comunale di Castrovillari a coloro che sacrificarono la loro vita per la Patria e gli ideali che la rendono. A Gaetano Alberti, insignito della Medaglia d'oro al valor militare perché Caduto nella Prima Guerra mondiale a Castelnuovo sul Carso alla guida della 7 Compagnia del 142° Reggimento Fanteria della Brigata "Catanzaro", è stata intitolata, sabato scorso, a Castrovillari una strada che si trova nella parte nord della città, alle spalle di un rinomato supermercato.

Il milite era nato a Mormanno il 23 Luglio 1878; svolse la professione di Avvocato nel Foro di Castrovillari, dividendo lo Studio con il fratello Salvatore. Quando scoppiò la Grande Guerra era Sindaco del Comune di Mormanno, dopo aver ricevuto il suffragio unanime dei suoi concittadini.  Si arruolò nell’Esercito italiano e fu sottotenente di complemento per servire la Patria. Poteva usufruire dell'esonero in qualità di Primo Cittadino, ma vi rinunciò. Nonostante era fortemente legato alla Terra che gli diede i natali, mise da parte la sua vita privata forte di quel senso di appartenenza e di devozione che lo animavano.

La sua persona  e capacità sono state tratteggiate in una giornata uggiosa e in un momento particolarmente sentito, prima del trasferimento nel  palazzo di città dove è continuata la cerimonia e sono intervenuti i primi cittadini di Mormanno e del capoluogo del Pollino oltre Salvatore Alberti per la famiglia dal  sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito; per l'occasione hanno partecipato,  con il Corpo dei Vigili, il Sindaco di Mormanno, Giuseppe Regina, e il consigliere  di quella città, Gianluca Grisolia, oltre il consigliere di Castrovillari, Nino La Falce, i familiari e diversi cittadini di Mormanno tra cui il parroco don Carlo Russo.

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Hanno sparato tre colpi di pistola contro una pizzeria, fortunatamente senza colpire nessuno, e sono stati arrestati poco dopo dai carabinieri. E' successo nella tarda serata di ieri a Marina di Gioiosa Ionica. I colpi di pistola calibro 9x21 sono stati sparati da bordo di un'auto e due hanno colpito la vetrata. All'interno del locale c'erano un'ottantina di persone che sono state colte dal panico, ma nessuno è rimasto ferito.
Poco dopo i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica hanno intercettato un'auto con due giovani a bordo. Uno di loro aveva addosso una pistola dello stesso calibro priva di matricola ed ancora calda. I due, C.D.V., di 25 anni, e A.C., di 18, entrambi di Mammola, sono stati quindi arrestati per danneggiamento aggravato e porto di arma clandestina. L'autore avrebbe detto ai militari di avere sparato senza una ragione precisa. I due giovani non sono legati ad ambienti criminali. Sui motivi del danneggiamento sono ancora in corso indagini. (ANSA)

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Sotto l'Appennino meridionale, nel Sannio-Matese, esiste in profondità una sorgente di magma che può generare terremoti "di magnitudo significativa" e più profondi rispetto a quelli finora registrati nell'area. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, e' dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dal del Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia. "Nella parte più profonda sotto la crosta terrestre ci sono processi di fusione che producono magma. Questo risale verso la superficie, fermandosi alla profondità compresa fra 15 e 25 chilometri", ha detto all'ANSA Guido Ventura, dell'Ingv, coordinatore della ricerca con Francesca Di Luccio (Ingv). La sorgente di magma, ha aggiunto, "provoca la fuoriuscita di CO2 di origine profonda e può provocare terremoti". L'indizio che ha portato a scoprirla è stata la sequenza sismica anomala avvenuta nel Sannio-Matese tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014, con sismi di magnitudo massima 5.

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Quattro persone - tre delle quali sono giovani tra i 18 e i 20 anni - sono morte in un incidente frontale avvenuto tra due mezzi sulla statale 100, in direzione Taranto, all'altezza di Gioia del Colle. L'incidente è avvenuto poco dopo le 8: si sono scontrate frontalmente una Volkswagen Passat e una Chevrolet Kalos. Nell'impatto hanno perso la vita tre giovani e un uomo di 60 anni. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e gli uomini della polizia stradale.Lo scontro - a quanto si è appreso - sarebbe avvenuto in un tratto dove non è posizionato lo spartitraffico. Al momento la strada statale 100 è chiusa in direzione Taranto. Si circola solo sulla carreggiata in direzione Bari. I tre giovani morti nello scontro frontale avvenuto sulla statale 100 in direzione Taranto, all'altezza dello svincolo per Gioia del Colle, sono tutti baresi. Le vittime sono: Claudio Cassatella, di 22 anni, Gaetano Strambelli, di 18 anni, di Bari, e Daniele Caputo, 18 anni, di Bari, e il 68enne Vincenzo Genco, di Castellaneta (Taranto). L'impatto tra le due auto è stato violento e per estrarre i corpi si è reso necessario l'intervento dei Vigili del fuoco. Secondo le prime ipotesi, l'impatto potrebbe essere avvenuto nel corso di una manovra di sorpasso.

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E' di due feriti lievi per i botti della mezzanotte il bilancio della notte lucana di Capodanno. I due episodi si sono verificati a Matera, con un ferimento ad una mano e Potenza, con un uomo ferito ad un occhio. Entrambi per lo scoppio di petardi. Per i due si sono rese necessarie le cure mediche in ospedale. In Puglia invece, ben più gravi gli episodi. Cinque persone sono rimaste ferite - due delle quali in modo molto grave - nel Salento a causa dei botti di fine anno. A Botrugno un uomo di 40 anni è stato ricoverato in prognosi riservata al 'Perrino' di Brindisi a causa dell'esplosione di un petardo che lo ha ferito al volto e agli arti in maniera grave: rischia di perdere un occhio. A Corigliano d'Otranto, a causa dello scoppio di un petardo che aveva tra le mani, è stato necessario amputare un dito di una mano ad un trentaduenne, ora ricoverato nell'ospedale di Lecce. A Racale un uomo ha subito una lesione ad un occhio. Momenti di tensione si sono verificati nella zona 167 di Lecce, in via Siracusa, per la presenza in strada di una bomba carta rudimentale inesplosa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con artificieri e agenti della polizia. Altre 5 persone sono rimaste ferite, di cui una in maniera grave, nel Foggiano. A San Severo, a causa dello scoppio di un petardo, ad un uomo è stato necessario amputare una mano. Un ragazzo di 14 anni di Canosa di Puglia (Bat) ed un altro di 21 anni di Terlizzi (Bari) sono rimasti feriti alle mani e agli occhi a causa dello scoppio di petardi avvenuto mentre festeggiavano l'arrivo del nuovo anno. Entrambi sono stati ricoverati in prognosi riservata al Policlinico di Bari. Il 14/enne e il 21 enne sono i più gravi degli otto feriti che si registrano, a causa dei botti, a Bari e provincia. Gravi ferite ha riportato anche un uomo di 54 anni di Palo del Colle che ha subito l'amputazione della quarta e della quinta falange della mano sinistra. Un ragazzo di 19 anni, di Terlizzi ferito a mani e occhi, ha riportato una prognosi di 30 giorni.

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Ennesimo incidente di caccia domenica pomeriggio. Questa volta la tragedia è avvenuta nelle campagne di Sala Consilina, nel salernitano, dove per un colpo partito accidentalmente un 34enne del posto P.P. ha perso la vita. Sembrerebbe che il colpo letale sia partito dal fucile del fratello della vittima che si trovava con lui in quel momento. Per lo sfortunato uomo, non c’è stato nulla da fare, è morto all’istante. Sul posto sono prontamente arrivati i Carabinieri della locale stazione per i primi rilievi del caso. La salma si trova adesso presso l’obitorio dell’ospedale di Polla a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che disporrà l'esame autoptico.

Redazione BN.net

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TORTORA - Domenica, 17 dicembre, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Tortora ospiterà un incontro di Libera contro le mafie, per la costituzione di un presidio sull’alto Tirreno cosentino. I giovani, le associazioni, i cittadini, sono invitati a partecipare.
Libera è una rete di associazioni che dal 1995, lavora costantemente per combattere le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità che li alimenta. Una lotta per la giustizia sociale, per la ricerca della verità, per la tutela dei diritti e per una politica trasparente.
Tra gli interventi previsti nel corso della serata: don Ennio Stamile, referente Libera Calabria; Pasquale Lamboglia, sindaco di Tortora; Carlo Tansi, responsabile Protezione Civile Calabria.
L’amministrazione comunale di Tortora, da sempre sensibile alle questioni legate alle ecomafie, opera in prima fila, da anni, per la tutela ambientale.
Il presidio, potrebbe essere un importante supporto per tutte le problematicità che l’alto Tirreno cosentino affronta da tempo.
Per apportare un cambiamento concreto sul territorio, è necessario iniziare dalle singole persone, che in rete possono fare la differenza.

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