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Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente Marcello Pittella su Matera-Basilicata 2019.
“Matera è la forza visionaria di un progetto e di quanti in esso hanno creduto, dalle istituzioni alle associazioni, dai corpi intermedi ai professionisti della comunicazione fino ai cittadini lucani tutti, in cammino nel percorso di candidatura ed in cammino oggi verso un’opportunità reale da coltivare. Perché Matera 2019 è la vittoria dei sogni e delle persone, a cui va il mio più sentito ringraziamento e la mia profonda riconoscenza, pur se oggi da Presidente sospeso. Il rammarico per quanto vivo non offusca i sentimenti di orgoglio e fierezza per questa terra, né indebolisce l’emozione per il momento storico che ci apprestiamo a vivere. Il refrain per il quale siamo “capitale europea da vergogna d’Italia”, da oggi sarà solo un tema per comprendere fatti e percorsi storici, portare ad esempio scelte politiche vincenti, comprendere il dna di questa terra. Sono convinto che il riscatto è il passato, capitalizzare i frutti di un percorso avviato è il futuro. Non bisogna fermarsi ma continuare a lavorare per idee che spesso appaiono utopie o futilità, ma che al contrario sono spinta per immaginare opportunità di sviluppo i cui risultati si coglieranno in un tempo più lungo. É con questo spirito che il governo regionale, che ho guidato in questi ultimi cinque anni, ha inteso il titolo di Capitale della Cultura quale momento per riscrivere il paradigma di un mezzogiorno attrattivo e propulsore di idee, foriero di vitalità, e non già come etichetta sterile, momento di ritualità formali, o come punto di arrivo. Non scadenza ma avvio, non limite ma apertura. Dal 2014 in poi, e ancor prima, da quando si decise di competere per il titolo con altre città certamente ben più note ed attrezzate rispetto alle nostre, mai è mancato impegno e lavoro, tenacia e passione, progettazione e voglia di individuare asset strategici. Certo, non sono mancate lentezze, proprie di un’impresa tanto complessa ed inedita, e non sono mancati errori che pure il tempo ci restituirà e per i quali chiediamo scusa. Abbiamo investito importanti risorse in questi anni, circa 766 milioni di euro, pensando anzitutto ad una governance, con la Fondazione Matera- Basilicata 2019, poi ad una programmazione culturale organica che tenesse conto del fermento creativo lucano in un’ottica di interazione delle competenze in una società dei saperi e delle professioni in continua evoluzione. Su iniziativa regionale, da marzo 2016 Matera ha una sede distaccata della Scuola del Restauro. E poi le infrastrutture digitali e materiali. La città dei Sassi è una delle aree urbane dov’è partita la sperimentazione della 5G. Sul tema della viabilità, dei trasporti e della mobilità urbana corposi sono stati i nostri investimenti, forse non tutti visibili oggi ma sicuramente fra qualche tempo. E ancora, azioni mirate alla valorizzazione delle aree interne o l’idea di “capitale per un giorno” per rendere forte il legame territoriale della regione nel suo insieme. Matera-Basilicata2019 per noi ha rappresentato in maniera forte anche questo: il rafforzamento della coesione territoriale e sociale, il credere nel valore dell’accoglienza e della solidarietà, la capacità di mettersi in gioco al riparo da steccati ideologici che tanto ci danneggiano, perché sono i buoni sentimenti ad animare buone azioni, lucidi sognatori a cambiare il corso della storia. Dal Sud al cubo, per usare un’espressione a me cara, parliamo all’Europa. Questo è un fatto. Ora tocca noi tutti valorizzare questa occasione e renderla patrimonio per il futuro. Auguro ai lucani di lasciarsi coinvolgere dall’entusiasmo di questi giorni e di credere, credere in questa terra. Dal mio canto, sono grato ed orgoglioso di aver dato un contributo a questa impresa. Fiero della mia regione”.

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Il decreto è del 10 gennaio scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sottoscritto dal capo del dipartimento per gli affari territoriali del Ministero dell’Interno, Elisabetta Belgiorno. Il provvedimento è in attuazione al comma 107 dell’art 1 della legge 30 dicembre 2018 numero 145, legge di bilancio 2019 che prevede per i comuni italiani un investimento totale di euro 3.560.000,00. Per i comuni lucani con popolazione fino a 20.000 abitanti lo stanziamento è di ben 349 milioni di euro. Piccole risorse per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l'anno 2019. “A condizione che gli stessi non siano già integralmente finanziati da altri soggetti e che siano aggiuntivi rispetto a quelli da avviare nella prima annualità dei programmi triennali di cui all'articolo 21 del codice dei contratti pubblici”, recita il successivo comma108 dello stesso articolo1 della L. 145 del 2018. Le somme assegnate variano per fasce di popolazione: 100.000,00 euro agli enti fino a 20 mila abitanti, 70.000,00 euro ai Comuni sino a 10 mila abitanti, 50.000,00 euro per quelli fino a 5 mila abitanti e, infine, 40.000,00 euro per ogni ente fino a 2 mila abitanti. L’obiettivo è di avviare rapidamente piccoli cantieri sul territorio. La parte Sud della Lucania è stata interessata con Lauria, 100.000,00 euro, Senise, Lagonegro, Maratea, Sant’Arcangelo con 70.000,00 euro, Tursi, Francavilla in Sinni, Latronico, Castelluccio Inferiore, Rotonda, Viggianello, con 50.000,00 euro, Chiaromonte Valsinni, Colobraro, Calvera, Carbone, Castelluccio Superiore, Cersosimo, Fardella, Gallicchio, Episcopia, Noepoli, Roccanova, San Costantino Albanese, Terranova del Pollino, San Paolo Albanese, San Severino Lucano 40.000,00 euro. I Comuni hanno l’obbligo di avviare i lavori entro il 15 maggio, con l’erogazione subito del 50 per cento del contributo pena la perdita del contributo. I controlli sulla messa in opera e la realizzazione delle opere saranno effettuati a campione come in accordo tra il Ministero dell’Interno e quello delle Infrastrutture come previsto dal comma 113 dell’art 1 della legge 145/2018.

Oreste Roberto Lanza
 

 

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