Il treno che ha unito per anni Calabria e Basilicata jonica al resto d’Italia

“Ritorna il Crotone –Milano”. Non è il titolo di un film, ma una storia da raccontare attraverso fotogrammi impressi su una pellicola cinematografica affidata ad un grande regista. Le pagine di storia raccontano di un treno con cui, intere famiglie, nonni, mamme e fratelli, emigrarono a Milano con le “valigie di cartone”. Un treno notturno all’improvviso scomparso dalla circolazione. Attualmente se da Crotone si vuole arrivare a Milano pare siano necessari quattro cambi, prima treno, poi bus, poi treno, poi un altro treno ancora. Un’indimenticabile mezzo ferroviario a lunga percorrenza che, per oltre 50 anni, a partire dal dopoguerra, ha unito la Calabria e Basilicata Jonica al resto d’Italia. Le pagine di storia raccontano che salendo sulle due carrozze dedicate, in partenza prima da Crotone e successivamente da Catanzaro-Lido, il calabrese e il lucano della fascia jonica potevano arrivare a destinazione senza dover scendere, armi e bagagli, e salire su un altro treno per arrivare a Bologna, a Milano e a Torino. Nel 1978 si cominciò a parlare di elettrificare la ferrovia Jonica per importanza strategica del trasporto su rotaia non solo per la Calabria ma anche per la Basilicata, Puglia e Sicilia. Poi nel 1991 sono partiti i lavori, provvedendo ad elettrificare il tratto Sibari-Metaponto e successivamente Sibari-Cosenza. Fuori dal progetto il tratto Crotone-Catanzaro-Lido-Reggio Calabria. Un tratto che costrinse i treni a lunga percorrenza ad essere dirottati sulla Tirrenica, con treni, quelli sulla Jonica rimasti a trazione diesel, poi scomparsi del tutto sul tratto Sibari-Metaponto, sostituiti dagli autobus. Ora i tempi appaiono maturi. A giugno del 2018, sono partiti i lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Jonica. Un progetto di elettrificazione voluto da RFI, rete ferrovia italiana, d’intesa con la regione Calabria con un massiccio investimento, per una linea ferroviaria, da Metaponto a Reggio Calabria, tutta elettrificata, con una drastica riduzione dei passaggi a livello consolidata in modo da poter ospitare i treni veloci. Con la linea Taranto-Metaponto-Sibari-Cosenza in parte già elettrificata, procedono con molta rapidità i lavori sul tratto Sibari-Corigliano-Rossano-Crotone-Catanzaro-Lido dove sono in costruzione dei plinti di ancoraggio dei pali di sostegno della catenaria tipo “LS”, ed il fissaggio degli stessi. Lavori anche in alcune stazioni, come quella di Montegiordano, dove è in realizzazione un sottopassaggio. Un impegno finanziario notevole per rendere compatibile il ripristino del treno Milano-Crotone che, da quanto sostengono gli addetti ai lavori, fu soppresso e non più riattivato per motivi tecnici: i locomotori a gasolio non disponevano del congegno di apertura sincronizzata delle porte dei vagoni che viene comandato dal macchinista del treno. Il completamento dell’elettrificazione è prevista per il 2021. Soddisfazione per come procedono i lavori, viene manifestata da Roberto Galati, portavoce dell’associazione “Ferrovie in Calabria”. “Un Frecciarossa Jonico tra Crotone e Milano Centrale – sottolinea Galati - potrebbe percorrere l’intera tratta in circa 8 ore: immaginiamo quali ricadute in termini economici e sociali avrebbe per un territorio storicamente semi-abbandonato. Non esageriamo se riteniamo che, probabilmente, tutto il tessuto economico e sociale della sibaritide fin giù al crotonese, oltre che dello stesso capoluogo di Regione, tornerebbero a vivere quel boom economico che ha portato la Ferrovia Jonica, quando venne inaugurata nel 1875”. In sostanza, un vantaggio economico anche per la fascia jonica della Basilicata.

Oreste Roberto Lanza


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