Facebook bloccherà le fake news sulle vaccinazioni e promuoverà solo i contenuti veritieri

Monika Bickert, vice presidente responsabile delle politiche globali per la piattaforma social più conosciuta al mondo, illustrando i passaggi della "strategia d'attacco" sulla newsroom del social network, ha dichiarato che si avrà uno stop alla disinformazione anche su Instagram, poichè Facebook metterà al bando post e contenuti no-vax, punto di partenza importante per ogni comunità: l'obiettivo è quello di ridurre "il ranking dei gruppi e delle pagine che diffondono informazioni errate sulle vaccinazioni in News Feed e Search. Questi gruppi e pagine non saranno inclusi nelle raccomandazioni o nelle previsioni quando digiti nella ricerca". Il social s'impegna a cercare, individuare ed eliminare annunci no-vax. "Abbiamo anche rimosso le relative opzioni di targeting, come 'controversie sui vaccini'. Per gli account pubblicitari che continuano a violare le nostre norme, adotteremo ulteriori provvedimenti, come la disattivazione dell'account pubblicitario" ha specificato ulteriormente la Bickert. I protocolli per identificare le notizie false si baseranno sulle informazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dai centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Oltre a un'azione di pulizia, come ha fatto pure Pinterest, Facebook risponderà ai no-vax dando spazio alle informazioni corrette. "Stiamo esplorando i modi per fornire alle persone informazioni più accurate, dalle organizzazioni di esperti sui vaccini, in cima ai risultati per le ricerche correlate, su pagine che ne discutono e sugli inviti a partecipare ai gruppi sull'argomento"così ha concluso il suo intervento Monika Bickert. Lo scorso mese anche YouTube ha mosso i primi passi in tal senso ed anche da questa piattaforma social sono stati rimossi una gran parte di contenuti di disinformazione. Uno studio della Royal Society of Public Health ha evidenziato che almeno la metà dei genitori con bambini in età vaccinale sarebbe stata esposta a contenuti di disinformazione sulla pratica della vaccinazione. L'emergenza è stata dichiarata sia dallo Stato di Washington, dove i casi di malattie sorte a seguito di mancate vaccinazioni sono stati 37 nell'ultimo periodo, sia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha inserito la mancata-vaccinazione come una delle 10 grandi minacce sanitarie del 2019.

Silvia Silvestri


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