La Coldiretti pugliese lancia l’allarme. Diversi i danni procurati

I lupi sono arrivati anche nelle campagne murgiane?. La Coldiretti di Puglia ha da tempo lanciato un grido di allarme indicando dati precisi. Negli ultimi tempi la conta degli animali feriti o morti risulta allarmante: 3 pecore morte a Conversano, 2 morte e 3 ferite a Gioia, 2 mucche, 5 pecore morte e altre 2 pecore ferite a Noci, 4 pecore e 5 agnelli a Turi, 2 pecore ferite, 2 morte e 2 pecore disperse a Santeramo. Questo raro mammiferoè tornato in Puglia dopo un secolo di assenza, creando un allarme nel settore agricolo soprattutto per gli allevatori del luogo.

Il luogo su cui la coldiretti ripone l’attenzione nel territorio di Gioia del Colle al confine con Laterza e Santeramo in contrada Murgia Passiatore adiacente alla pineta di Montursi. Una zona ad elevata densità di aziende zootecniche. La coldiretti di Puglia in una nota inviate alle istituzioni locali e regionali precisa che : “Gli allevatori, gli imprenditori agricoli, ma anche gli automobilisti, gli autotrasportatori e gli avventori occasionali, stanno segnalando con sempre maggiore frequenza i danni provocati da cinghiali e lupi che vivono e si riproducono principalmente nelle aree naturali protette e in zone boschive, ma che inevitabilmente sconfinano e fanno razzia nelle aziende agricole e si riversano sulle strade limitrofe ed in prossimità dei centri abitati”. La notizia, pare, non produrre un serio allarme. L’Ente Parco qualche anno uscì allo scoperto per rimettere ordine alle voci e alle leggende che gettavano panico e allarme, soprattutto per chi nel territorio del parco, vive e lavora. Proprio Fabio Modesti, direttore del Parco dichiarò: “Se non è aggredito, il lupo non è pericoloso per l’uomo, sono più pericolosi i cinghiali che sono la loro preda”. Infatti nel parco dell’Alta Murgia, i feroci quadrupedi ci stanno perché l’area protetta è anche una colonia dove scorrazzano un migliaio di cinghiali che rappresentano per loro un pasto sicuro. Cinghiali veramente pericolosi rispetto ai lupi.

Oreste Roberto Lanza


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