La classifica annuale di ItaliaOggi e Università di Roma incorona il nord Italia

Nella classifica annuale sulla qualità della vita di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua 21esima edizione, Trento sale al primo posto, mentre Agrigento è il malinconico fanalino di coda. I parametri presi in considerazione sono: tenore di vita, istruzione, formazione e capitale umano. Per incontrare le prime province del Sud bisogna arrivare al 69° e al 70° posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera. In questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza.

I dati dimostrano che nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Le prime dieci province appartengono, ancora una volta, al Nord: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano. E' invece Pordenone la provincia più sicura d'Italia, Rimini quella meno. Milano va male e si colloca subito prima di Rimini al 106° posto, Roma al 98°. Verbano-Cusio-Ossola si classifica in prima posizione nella dimensione relativa alla sicurezza sociale e personale, ultima Cosenza. Spetta a Bologna invece il trono per la migliore città nella dimensione dell'istruzione, formazione, capitale umano. Infine è Milano che apre la classifica sul tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa, Bologna, Monza e Brianza e Trieste. Roma è solo 44°. Ultima è Crotone.

Classifica città

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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