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Creare una zona “cuscinetto” all’interno della propria abitazione, per lasciare il virus fuori e tutelare se stessi

Con l’inizio della fase 2 molti di noi hanno ricominciato a lavorare, c'è chi è costretto a stare fuori casa tutto il giorno, chi si concede una passeggiata all’aria aperta e chi deve comunque uscire per fare acquisti. Francesco Puoci, professore associato di tecnologia farmaceutica presso l’UNICAL di Cosenza, ha stilato un elenco di indicazioni e precauzioni per creare una zona che chiama “cuscinetto” all’interno della propria abitazione, per lasciare il virus fuori e tutelare se stessi e gli altri membri della famiglia. Anche se i contagi stanno diminuendo, è necessario essere vigili ed evitare situazioni di contagio, specialmente in questa fase 2. Ecco alcuni facili accorgimenti che il Professore ha redatto:

1) Individuare una zona della casa, per esempio l’ingresso che dovrà essere sanificata con frequenza e attenzione. Per esempio disinfettare le maniglie d’ingresso con soluzioni a base di candeggina diluita, acqua ossigenata o alcol.

2) Lavare spesso il resto della casa con detergenti normali e areare le camere il più possibile.

 

Allestire nella zona cuscinetto una scarpiera dove riporre le scarpe e un portabiancheria per riporre i panni della giornata. Su un mobile usare un porta oggetti in cui riporre ciò che si è maneggiato all’esterno. Sempre vicino all’ingresso mettere un cestino dei rifiuti per gettare guanti e mascherine usa e getta. Come si entra in casa, una volta gettati guanti e mascherina, igienizzare le mani con gel disinfettante. Se si torna dalla spesa, sarebbe opportuno disinfettare i pacchi con alcol o disinfettanti, anche se al momento non si hanno certezze della durata del virus sugli imballaggi, è una precauzione da adottare.



Il Professor Puoci consiglia anche una zona quarantena per i pacchi che abbiamo ordinato su internet e ci hanno portato i corrieri. Meglio lasciarli un pò all’aria aperta prima di aprirli. L’esempio che ci porta il Professore è quello adottato da aziende biomediche, per evitare rischi di contaminazione, ovviamente rimodulato al contesto familiare e abitativo. Adesso più che mai dobbiamo stare attenti, il virus è sempre dietro l’angolo in agguato pronto a colpire.

 

Valentina Scriva

 


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