La sfida collaborativa “Vetrine in quarantena” ci aiuta a scoprirlo

Con quali parole e con quali frasi parliamo della quarantena e della Fase 2? Come è cambiato lo spazio pubblico (negozi, luoghi di ritrovo, strade, spazi privati…) durante il periodo di lockdown? Come sta cambiando ancora oggi in questa seconda fase? Quali documenti conserveremo per ricordare questo periodo in futuro? Il principio della sfida collaborativa “Vetrine in quarantena” è di raccogliere più fotografie possibili dei messaggi apposti dai cittadini sulle loro finestre private, dai commercianti o dai gestori di luoghi pubblici non commerciali sulle loro vetrine e facciate e condividerli sui social network (con l’hashtag #VetrineInQuarantena) o sulla piattaforma contributiva https://vetrineinquarantena.gogocarto.fr/. Il progetto (Vitrines en confinement), lanciato il 17 aprile 2020 da due ricercatrici dell'Università di Parigi Nanterre, è arrivato in Italia sotto il nome di Vetrine In Quarantena, grazie ad una collaborazione con La Sapienza, e sta mobilitando oggi centinaia di collaboratori, semplici cittadini che hanno raccolto la sfida e che ogni giorno condividono le loro fotografie sul gruppo Facebook, su Twitter o su Instagram. Messaggi che spesso fanno sorridere, commuovere o riflettere. Il progetto ha permesso di raccogliere più di 600 immagini in Italia e quasi 2000 immagini in Francia. Se nella fase 1 le bandiere e gli arcobaleni hanno occupato il nostro spazio pubblico, oggi con la fase 2 un nuovo scenario si apre con avvertimenti di sicurezza o di incoraggiamento, segnaletica per terra o indicazioni di comportamento. Tutte queste manifestazioni, che ci parlano di come l’Italia e gli italiani stanno vivendo questo momento, meritano di essere archiviate. Ogni città e quartiere si esprime in modo diverso: dalla speranza alla rabbia, dal patriottismo alla solidarietà, dalla burocrazia formale all’ironia tagliente. Cartelli con indicazioni dettagliate, poster che i illustrano i gesti che oramai sono divenuti quotidiani, disegni sui muri… Il Covid-19 ha modificato l’aspetto delle nostre strade, dei nostri negozi, delle nostre case e questi cambiamenti ci accompagneranno ancora per molti mesi.

Il progetto Vetrine in Quarantena può contare oggi sulla partecipazione di collaboratori in tutto il mondo: dalla Francia al Regno Unito, dalla Spagna agli Stati Uniti, dalla Tunisia alla Norvegia. I contributi internazionali, raccolti sulla piattaforma https://vitrinesenconfinement.gogocarto.fr/, permettono di osservare come ogni paese stia vivendo in modo diverso questo momento. Se in Italia e Spagna prevalgono i messaggi di solidarietà e speranza, gli striscioni sui balconi francesi esprimono soprattutto dei messaggi di rabbia e scontento. In altri paesi, come la Colombia, lo spazio pubblico è occupato solo dalla comunicazione formale e burocratica. Questa collezione d’immagini permetterà di costituire una memoria fotografica dei quartieri durante la quarantena e la Fase 2. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per realizzare studi scientifici e saranno archiviate come patrimonio culturale. Permetteranno di comprendere come gli italiani hanno vissuto questo momento e quali effetti resteranno sulle nostre vite future.

Come partecipare
Scattate delle fotografie dei messaggi apposti dai commercianti nei loro vetrine, dai gestori di luoghi pubblici non commerciali sulle loro facciate o dai cittadini sulle loro finestre private.
Ogni contributo deve contenere data, indirizzo preciso, tipo di luogo (commercio, luogo non commerciale, finestra privata, graffiti) e il tipo di attività abitualmente svolta nel luogo (alimentari, parrucchiere, chiesa…).

Potete partecipare su:
●TWITTER : Potete twittare la vostra foto inserendo #VetrineInQuarantena
●INSTAGRAM : Potete pubblicare la vostra foto inserendo #VetrineInQuarantera
●FACEBOOK : Potete pubblicare la vostra foto sul gruppo https://www.facebook.com/groups/vitrinesenconfinement/
●Piattaforma contributiva https://vetrineinquarantena.gogocarto.fr/

Tutti i contributi pubblicati sui social network sono integrati nella piattaforma contributiva e archiviati. I contributi su Twitter sono inoltre archiviati dall'INA (Istituto Nazionale Audiovisivi francese).

Credits
La sfida collaborativa “Vetrine in quarantena” è condotta da un gruppo di ricerca dell'Università di Parigi Nanterre, del CNRS (Centro nazionale di ricerca scientifica), e dell’Università di Roma La Sapienza.
Questo progetto è diretto da Sarah Gensburger (ISP / CNRS) e Marta Severo (Dicen-IDF / Université Paris Nanterre).
Contatti
Marta Severo, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., +33 06 61519234
Alessandra Minio, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.