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Renga: "Ci mancherai moltissimo. Ci mancherà la tua musica, il tuo sorriso...la tua anima"

Ci sono canzoni semplici e imbattibili, hit che in teoria sono destinati a illuminare una sola stagione della nostra vita e che invece durano per una vita. È questo il caso de La flaca, canzone dei Jarabe de Palo, (anzi, Jarabedepalo, come andrebbe più correttamente scritto) che poco più di venti anni fa ebbe un grandissimo successo in tutto il mondo e rese famoso anche in Italia Pau Donés, il leader della band. Donés è morto oggi all'età di 53 anni, dopo aver lottato dal 2015 contro un cancro al colon: solo due anni fa aveva celebrato i venti anni di carriera pubblicando un doppio album, 50 Palos, con tutti i grandi successi della band (oltre a La Flaca la band ha prodotto hit come Depende, Bonito, Grita, Agua e tanti brani in italiano, molti altri in Spagna e nel mondo latinoamericano) con nuovi arrangiamenti e tanti duetti, al quale aveva fatto seguito un tour mondiale ed anche un'autobiografia.

 

Esempio di come non è necessario essere scostanti e fare i divi per essere artisti, oggi il cantante lascia un vuoto enorme nel mondo della musica e nel cuore dei fans. Non è richiesto essere cortesi e sorridenti per gestire le proprie pubbliche relazioni, ma una minoranza di star sa fare quel passo in più: Pau Donés era una di queste. Così lo ricorda chi ha avuto occasione di lavorarci insieme. Niente bizze da personaggio, nemmeno quando era all'apice del successo a soli 30 anni e può anche capitare che i piedi non siano ben saldi a terra. Uno spirito libero. Amava fare festa, le donne e la compagnia a tavola. Si divertiva a raccontare della sua laurea in Economia presa per tranquillizzare la famiglia e poter seguire in pace il sogno della musica. L'idea della mondanità non lo attirava, infatti era andato via da Barcellona e si era ritirato sui Pirenei, a Montanuy, un villaggio - rideva quando te lo raccontava - «di 39 abitanti, nessun bar e a mezz' ora dal paese più vicino». Si meravigliava quando, in era già di connessioni veloci, ti stupivi di fronte alla sua ammissione di non avere internet e di non usare whatsapp.

 

Con l'Italia aveva un rapporto speciale, aveva legato molto con Jovanotti, Francesco Renga, i Modá ed aveva collaborato con Niccolò Fabi, Noemi, Fabrizio Moro e altri artisti, ma anche con i giornalisti è sempre stato disponibile. Quando ha deciso di raccontare il suo tumore e i suoi 50 anni aveva trovato anche una chiave per sdrammatizzare il dolore «Sono una macchina che deve fare un tagliando, ma con il tumore si può ancora fare l'amore». "Ho appena saputo della morte di Pau Dones, è una notizia tremenda - scrive Lorenzo Jovanotti sulla sua pagina Instagram - ci eravamo scritti 3 giorni fa e come sempre era lui a rassicurare me. Mi mancherai tantissimo amico e maestro, niente cancellerà i momenti bellissimi vissuti insieme, la bella musica, le mangiate e le bevute, le chiacchiere infinite, la forza che ci siamo dati reciprocamente. Conoscerti ed esserti amico è stato un grande regalo". "Ciao Pau - scrive Francesco Renga - ci mancherai moltissimo. Ci mancherà la tua musica, il tuo sorriso...la tua anima".

 

Silvia Silvestri


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