logo bn ultimo

 

L’esame di maturità 2020 è già stato definito “l’esame della pandemia”

Dopo questi mesi di lockdown oggi la campanella ritorna a suonare per gli studenti maturandi. Sono 515 mila quelli che oggi varcheranno per l’ultima volta la soglia del proprio istituto. Un mix di agitazione, speranza, euforia aleggia su di loro, per una delle prove che non scorderanno mai nella loro vita, l’esame di maturità 2020 che è già stato definito, “l’esame della pandemia”. “E’ il primo rientro dopo 100 giorni – ha detto il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina – resto convinta che fosse giusto mantenere gli esami, farli in presenza e sicurezza. Con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l’esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti.”

Una maturità “particolare” e diversa dalle solite. Per la prima volta sono stati ammessi tutti gli alunni, anche quelli con insufficienze. Quest’anno niente totonomi di tracce e prove scritte, niente buste e attese; si svolgerà solo in forma orale. I candidati saranno esaminati da una commissione composta da 6 docenti (tutti interni), ad eccezione del presidente che sarà un membro esterno. Distanza di sicurezza, autocertificazione alla mano e gel disinfettante sui banchi. Gli ingressi saranno contingentati, verrà misurata la febbre all'ingresso e saranno vietati assembramenti, accompagnatori e festeggiamenti all'uscita.

I colloqui dureranno circa 60 minuti a studente. Si parlerà della tesina elaborata dal candidato che riguarda le discipline della seconda prova scritta, e inviata ai docenti via e mail nei giorni scorsi. Nell’ambito letterario si analizzerà un testo con la commissione ed infine seguirà una discussione sul tirocinio fatto nel percorso scuola- lavoro. Non mancheranno una serie di domande sulla Costituzione, Cittadinanza e come lo studente ha vissuto la fase del lockdown. La valutazione sarà sempre 100 su 100 ma verrà dato rilievo ai crediti maturati negli anni scolastici, fino a 60 crediti e 40 per il colloquio orale. Non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo a questi giovani ragazzi.

 

Valentina Scriva


ULTIMI ARTICOLIPIU' LETTITAG POPOLARI

sponsor

Sponsor