Tamponi a chi arriva da Grecia, Spagna, Malta e Croazia ritenuti a rischio per l'emergenza Covid 

Un uomo di 60 anni ricoverato in terapia intensiva e due bambini, uno di sei anni e l'altro di cinque, contagiati a Bari. A fare il punto della situazione sull'aumento dei contagi di coronavirus è stato il sindaco Antonio Decaro attraverso la propria pagina facebook. "Siamo ad agosto e speravo di non dover fare una diretta su questo tema", ha detto. Ma "il virus è tornato, per fortuna non con la stessa forza dei mesi passati, registriamo oggi 33 nuovi contagi", ha raccontato il primo cittadino. "Tra i positivi - ha specificato - registriamo purtroppo anche due bambini, mentre uno dei pazienti ricoverati in ospedale, un uomo di 60 anni, si trova oggi in terapia intensiva".

Nel frattempo porti e aeroporti pugliesi si stanno organizzando per recepire l'ordinanza emanata ieri dal ministro della Salute che prevede si facciano tamponi a chi arriva da Grecia, Spagna, Malta e Croazia, Paesi ritenuti a rischio per l'emergenza Covid. A quanto si apprende sarà l'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) a occuparsi dell'esecuzione dei tamponi che saranno gratuiti. La Regione Puglia starebbe pensando di mettere a disposizione proprio personale qualificato delle Asl, garantendo un presidio sanitario fisso. Nei porti di Brindisi e Bari, invece, l'Autorità portuale studia la possibilità di permettere a chi arriva dai paesi indicati dall'ordinanza ministeriale di eseguire i test ma a pagamento, come conferma all'ANSA il presidente Ugo Patroni Griffi: "E' al momento solo un'idea alla quale stavamo lavorando, ovviamente non sarebbe obbligatorio ma solo un servizio aggiuntivo".

L'ordinanza ministeriale prevede l'obbligo per chi arriva da Grecia, Spagna, Malta e Croazia di effettuare un tampone in aeroporti o porti, oppure nelle strutture sanitarie locali entro 48 ore dal loro arrivo, a meno che non si possieda un test fatto nelle 72 ore precedenti all'arrivo che dimostri di non essere affetti da Coronavirus. Oggi in Puglia sono circa 350 i passeggeri arrivati con voli da Grecia e Spagna: è stata controllata loro la temperatura e si sono auto-segnalati sul sito della Regione. La Puglia, un giorno prima del provvedimento ministeriale, si era già 'attrezzata' con una ordinanza regionale in base al quale da ieri mattina i pugliesi che rientrano da Grecia, Spagna e Malta (non era prevista la Croazia) sono obbligati a restare in quarantena per 14 giorni. L'obbligo di isolamento decade se il tampone, che in Puglia al momento viene eseguito a 72 ore dall'arrivo, risulta negativo. Adesso la Puglia "Integrerà le disposizioni ministeriali con quelle attualmente in vigore in regione", commenta il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l'emergenza Coronavirus.