C’era bisogno di pensare al dopo Pittella. Latronico è diventato un simbolo di buon governo

Una scelta di coerenza per trasferire l’esperienza amministrativa in Regione e farla diventare punto di riferimento per i Comuni, le comunità locali dell’area come per tutte le altre popolazioni della Basilicata. Fausto De Maria, sindaco di Latronico, candidato nella lista del Presidente Carlo Trerotola, in incontri elettorali, ha spiegato i motivi della sua candidatura e del nuovo impegno che l’attende. La mia coerenza per il cambiamento nel centrosinistra – ha detto – interpreta una volontà molto sentita e diffusa. Trerotola rappresenta il rinnovamento proprio come è accaduto nel 1995 con il prof. Dinardo che salvò il centrosinistra in una fase difficile proprio come quella di queste elezioni. C’era bisogno di pensare al dopo Pittella, come ho sollecitato, e questo è avvenuto con il cambiamento di un’intera classe dirigente. Per questa ragione ritengo di poter dare il mio contributo in Consiglio Regionale. Latronico – ha continuato – è diventato un simbolo di buon governo e di questo sono grato all’intera squadra di assessori e consiglieri che mi ha sostenuto. In tanti – amministratori e cittadini – ci guardano come esempio da seguire per dare risposte alle comunità in settori quali i servizi, l’ambiente, l’occupazione, come abbiamo fatto in questi ultimi sette anni. Sono consapevole che da sindaco non avrei potuto dare di più e quindi ritengo che per la città e il territorio c’è bisogno del “sindaco” del Lagonegrese-Pollino-Mercure presente nell’aula del Consiglio Regionale. Voglio rassicurare i miei concittadini: Latronico non perde il sindaco, intanto perché l’Amministrazione Comunale andrà avanti e Latronico guadagna un suo rappresentante nella massima istituzione regionale. Sono certo – ha detto De Maria – che la ventata di aria nuova, la freschezza di energia, la passione civile gioveranno al centrosinistra per vincere questa difficile battaglia. Non sarà il populismo demagogico di Salvini e il tentativo del centrodestra di vincere su errori altrui senza un programma e senza una classe politica adeguata, nascondendosi dietro un ex generale in pensione, a convincere i cittadini per una scelta nel vuoto con troppe incognite e nessuna certezza. Cambiare non per cambiare ma – è l’appello di De Maria - per affidarsi a gente che ha già saputo dimostrare cosa sa fare e non ha più nulla da dimostrare.


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