Un modello aggregato con concompetenze organizzate e professionalità

Nato a Matera, diploma di Perito Informatico conseguito all’I.T.I.S. G.B. Pentasuglia. Imprenditore di aziende specializzate nella produzione di servizi legati al monitoraggio ambientale sia da piattaforma aviotrasportata e sia da satellite. Luca Braia, da oltre quattro anni e mezzo, è assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata. Impegno dedizione, molti chilometri macinati a contatto con il mondo produttivo per cercare di cambiare un mondo antico ma, per molti, anacronistico nel pensare ed agire. Luca Braia nel suo giro elettorale, propone un'altra Basilicata. Per fare questo immagina una sua giusta direzione che si deve seguire. “La direzione è quella già tracciata – precisa subito l’attuale assessore Luca Braia , dall’altro capo del filo telefonico - in questi ultimi anni che hanno evidenziato un cambio. Una politica di sviluppo che si è concentrata sul rilancio di due comparti che posso e devono diventare trainanti per il futuro della nostra regione: agricoltura e turismo o meglio agroalimentare. Entrambi strettamente collegati. Su questi due ambiti si può declinare il futuro della nostra regione, senza dimenticare gli altri comparti che pure esistono e sono la nostra realtà: i servizi avanzati, i processi di sviluppo intorno all’energia sostenibile per dirne alcuni. Pero l’agricoltura e il turismo sono settori che si apprezzano con numeri importanti e vanno in primis sostenuti”. Uno sviluppo della Basilicata legata anche all’integrazione delle varie competenze che posso creare percorsi virtuosi“. Una delle azioni incisive che sostengo da tempo - sottolinea Braia - sono quelle delle filiere. Un modello organizzativoche vede protagonisti più attori di uno stesso comparto. Questo è il futuro della nostra regione. Come amministrazione regionale stiamo investendo oltre 70 milioni di euro per aggregare il mondo della produzione al mondo della trasformazione e a quello della commercializzazione. Questi processi di aggregazione e di filiera possono incidere di molto anche su altri comparti come quello del legno, dell’energia, dell’artigianato. Modello aggregato e competenza organizzata con più professionalità possono dare valore aggiunto ai vari comparti. La vera scommessa per un'altra Basilicata”. Molte cose fatte come assessore, alcune da fare, altre da completare per continuare sulla strada dello sviluppo della Basilicata“. Almeno due cose sono necessarie da fare. Sostenere la carta delle vocazioni – conclude Luca Braia - su tutte le risorse che abbiamo nel nostro territorio. Dovremmo fare quella sulla vocazione culturale sotto forma di una produzione di materiale informativo in grado di poter orientare le scelte dell’agricoltore e quelle della politica in maniera più mirata. Sotto l’aspetto della produzione e del rilancio dell’agricoltura mi impegnerò su tre parole chiavi: giovani, miglioramento aziendale, quindi investimento sulle strutture, organizzazione e filiere. Tre scommesse che abbiamo messo in campo per rilanciare la nostra terra”.

Redazione BN


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