rossella spagnuolo

 

Per la Spagnuolo sono solo calunnie. Di Sanzo e Arleo sarebbero colpiti da avviso di garanzia

“L'ex Sindaco Spagnuolo respinge fermamente al mittente le accuse diffamatorie mosse dalla Consigliera Giovanna Di Sanzo e avallate dagli altri ex consiglieri di minoranza, nei confronti dell’amministrazione e nei confronti degli Uffici del Comune di Senise.”
Lo scrive in una nota Rossella Spagnuolo, ex sindaco del comune di Senise, in risposta al comizio che i candidati di opposizione hanno tenuto in Piazza Vittorio Emanuele lo scorso 31 marzo.

“L'unica verità è che ad aver ricevuto un Avviso di garanzia per diffamazione e danno all'immagine del Sindaco e del Comune di Senise, sono la stessa Giovanna Di Sanzo e Giuseppe Arleo, ex consiglieri di minoranza del gruppo 5 Stelle, per aver espresso considerazioni non corrispondenti ad atti su una procedura di gara, a dimostrazione della loro scarsa capacità di esercizio di mandato elettorale, svolto senza cognizione di causa e senza valutazione di atti amministrativi. Nel Comizio tenutosi il giorno 31 marzo scorso, in pubblica piazza, si sono espresse considerazioni e opinioni che non trovano riscontro in atti gestionali, in delibere di giunta o in delibere consigliari e che sono frutto di illazioni mirate a ledere non solo l'immagine degli Amministratori ma dello stesso Ente.
Un pulpito da cui si è decantata una sconcertante sceneggiatura al punto che all'indomani, la stessa Di Sanzo ha iniziato ad inviare comunicati di smentite a dimostrazione della superficialità riscontrata nel suo parlare “per sentito dire” accusando ingiustamente anche Associazioni che operano sul territorio di uso di fondi pubblici. Il documento a firma congiunta dei sette consiglieri dimissionari, che ha prodotto lo scioglimento del consiglio Comunale di Senise e il conseguente commissariamento fino alla tornata elettorale di aprile- maggio 2020, riporta motivazioni del tutto personali e confutabili e diverse dalle argomentazioni esposte in pubblica piazza. Il consiglio Comunale è il luogo legittimo e legittimante in cui discutere di fatti e atti amministrativi. Con l'amministrazione Spagnuolo, tutti i consigli Comunali sono stati trasmessi in diretta streaming e tutte le argomentazioni trattate con trasparenza e maggiore diffusione d'informazione. I gruppi di minoranza erano regolarmente convocati in riunioni di pre consiglio che erano anche occasione di confronto su tutte le tematiche. E se vi fossero stati atti illegittimi, perché non procedere con una mozione di sfiducia? Forse perché poi la mozione andava documentata e argomentata? Hanno preferito agire con atto vile, di notte, di nascosto, tipico di uomini che non sono mossi dallo spirito di costruzione e di lavoro per la comunità ma essenzialmente da motivazioni personalistiche e da un ego politico che appaga l’”io” ma, danneggia il popolo.Gli atti oggetto del Comizio sono stati: Assegnazione lotti e contributi ex legge Speciale Senise n.120 a seguito della Frana del 1986 di cui proprio il nonno materno della Di Sanzo , Vincenzo Ciminelli, fu assegnatario di lotto e contributo economico; Il Ciminelli chiedeva di rinunciare al beneficio in cambio di 5 appartamenti di Edilizia Popolare e l'Ente, stante la legge, non acconsenti alla richiesta ' e alla morte del Beneficiario, gli eredi, tra cui la mamma della Di Sanzo, rinunciando all'eredità del de cuius, perdettero il beneficio della l. 120; Le Case popolari site in c.da Rotalupo di proprietà del Comune sono regolamentate dalla L.R. n.24 del 2007, che regolamenta l'accesso all'edilizia popolare sulla base di ben definiti criteri reddituali. L'alloggio con contratto intestato alla mamma della Di Sanzo, Ciminelli Lidia, non può essere coabitato o abitato da altro nucleo familiare se non dietro espressa autorizzazione del Comune, pertanto, essendo la Di Sanzo coniugata e appartenente a nucleo familiare distinto, come da autodichiarazione presentata dalla stessa Ciminelli, non può occupare l'alloggio, raffigurandosi in caso contrario un reato di abusivismo; Decadenza contratto Piscina Comunale, avvenuto con determina n. 29 del 19 febbraio 2019 per inadempienza contrattuale ( mancato versamento da parte dell'aggiudicatario del bando di affidamento dei canoni di affitto per un valore pari ad € 46.000,00); rescissione del contratto di gestione dell'Arena Sinni avvenuto con determina del 22 maggio 2018; Gestione Arena Sinni con fondi Regione Basilicata gestiti con regolari affidamenti e regolare rendicontazione controllabile da atti d'ufficio, tutti Atti d'ufficio, gestionali Dovuti e regolari. Su ogni punto, risponderemo in pubblico Comizio in Piazza Vittorio Emanuele.”


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